Diogens
Diogens - Genius - 66517 Punti
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Scusate nn so se si puo' fare... se no potete cancellare questa discussione..siccome quando sono andato alla manifestazione contro la Gelmini ho senti gli insulti di tutti i colori contro la Gelmini..se siete andati anche voi alle manifestazioni che insulti avete dato alla Gelmini??

Io la Gelmini al parlamento fa ****i a pagamento hahaha:lol

Dite anche la vostra...:hi
IPPLALA
IPPLALA - Mito - 101142 Punti
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La Gelmini fa i *******, Berlusconi gli scontrini.

I cori sn principalmente per le abilità della Gelmini in campo sessuale
Diogens
Diogens - Genius - 66517 Punti
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Hahaha:lol bella questa...
elsy63
elsy63 - Erectus - 50 Punti
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"Voglio guardare la Gelmini negli occhi"
"Tagliare sui disabili è un furto ai cittadini, lo Stato che non ha il concetto del bene comune non può dichiararsi democratico"
di Isabella Difonzo
Sono la mamma di Rosanna Larato che invece di fare la mamma deve scrivere per sollevare un caso, deve cercare il perché di questi tagli che tolgono alle famiglie la serenità.

Se un po' ce n'è rimasta, dopo dieci anni di lotte dolorose. Più dolorose della diagnosi "sindrome di down". Quella non fa male, fa male quello che si crea intorno, la cerchiamo come i cercatori d'oro la cercano nella melma in fondo al fiume: a briciole!

E non sempre si trova. Trovatane un po’, ci rimettiamo in carreggiata se pur lentamente, ecco che arriva l'ennesima finanziaria...”u can mord semp' o pzzent" dice la professoressa Riccio. Invece di fare la mamma devo fare la legale di mia figlia e di quanti come lei si vedono negare un diritto.

Non chiediamo elemosina ma ciò che ci spetta, ciò che lo Stato prende dai nostri stipendi, dal nostro lavoro per ridistribuirlo a chi ha bisogno. Lo stato non ci regala niente, i costi del sociale sono presi dai nostri soldi. Tagliare sui disabili è un furto ai cittadini, lo Stato che non ha il concetto del bene comune non può dichiararsi democratico. Chi si riversa sui bambini, sui più deboli, non dovrebbe stare al Governo!

Invece di fare la mamma di tre figli, deve chiedere ai fratelli di Rosanna di crescere in fretta, deve rubar loro l'infanzia perché devono dare una mano, invece di fare la moglie deve chiedere un attimo di libertà al marito, deve darsi il cambio per potersi ricaricare per il giorno dopo. E nonostante tutto devo sorridere, accogliere, pazientare, nascondere le lacrime perché ditemi voi: Rosanna che colpa ne ha?

Cosa devo rispondere a mia figlia quando alcune volte inevitabilmente mi chiede il perché della mia tristezza? E nonostante tutto è lei, ancora ignara di tutto - ma per poco - a consolarmi? È questo il prezzo da pagare per chi accetta la vita in tutte le sue forme? È normale non ricevere risposte? Da una parte la poca formazione culturale e didattica, la mancanza di mezzi e condizioni, la mancanza di aiuti da parte dei comuni, associazioni, provincia e regioni dall'altra i tagli del governo e di mezzo ci vanno i bambini. È questa la vera vergogna- Cosa insegniamo ai nostri figli?


Ci si chiede da dove venga la perdita dei valori nei giovani? Chi insegna loro a prendersi cura del più debole, del diverso, dell'immigrato , degli anziani? Nessuno. Anzi gli esempi che vedono sono discriminatori e quindi di conseguenza vivono senza ideali. Poi vogliamo combattere il bullismo, l'alcolismo, il disagio giovanile! Ebbene risparmiate 5 e ci rimetterete 30. L'assurdo è che basterebbero poche linee guida per migliorare tutto a catena e invece di tutta risposta a un documento di luglio, ecco che a settembre si agisce al contrario.

Questo significa che non si viene affatto ascoltati e deduco che non vivo in un paese democratico. A questo si aggiunge a tutt'oggi: nessuna risposta sulle data di riunione unità disciplinare, diagnosi funzionale risalente al lontano 2000, anno d'ingresso nella scuola materna e siamo arrivati alle medie, assenza delle istituzioni comunali sulle politiche sociali, rifiuto di istituire una consulta con le associazioni dei disabili… l'elenco è lungo.

Sono tutti disservizi preesistenti al decreto Gelmini che toglie soltanto l'ennesimo mattone al già decadente sistema scolastico poco attento al bisogni dei più deboli. Mai taglio più acuto è stato inferto alla scuola come questo: non è una riforma perché se tale fosse apporterebbe miglioramenti e stanziamenti in favore. È togliere a chi è già in difficoltà senza formare e senza trovare soluzioni alternative. Mette in ginocchio tutti: docenti, dirigenti, famiglie e bambini.

Perché non possiamo prendercela con i docenti, i presidi, la loro umanità supera di mille volte il valore del loro modesto stipendio. Non possiamo prendercela con loro se gli togliete i mezzi per lavorare e aumentate sempre più il numero degli alunni per classe.

Credo che scriverò ancora, fino a quando io e mia figli a riusciremo a incontrare di persona il ministro Gelmini e guardarla negli occhi, ma non solo. Vorrei vedere anche i precedenti, ognuno di loro ne ha tagliuzzato un po’ di sorriso ai nostri figli e alle loro famiglie. I pantaloni da esser un po’ lunghi son diventati quasi inesistenti! Grazie
(16 ottobre 2008)
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blood
blood - Genius - 24239 Punti
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elsy63:


"Voglio guardare la Gelmini negli occhi"
"Tagliare sui disabili è un furto ai cittadini, lo Stato che non ha il concetto del bene comune non può dichiararsi democratico"
di Isabella Difonzo
Sono la mamma di Rosanna Larato che invece di fare la mamma deve scrivere per sollevare un caso, deve cercare il perché di questi tagli che tolgono alle famiglie la serenità.

Se un po' ce n'è rimasta, dopo dieci anni di lotte dolorose. Più dolorose della diagnosi "sindrome di down". Quella non fa male, fa male quello che si crea intorno, la cerchiamo come i cercatori d'oro la cercano nella melma in fondo al fiume: a briciole!

E non sempre si trova. Trovatane un po’, ci rimettiamo in carreggiata se pur lentamente, ecco che arriva l'ennesima finanziaria...”u can mord semp' o pzzent" dice la professoressa Riccio. Invece di fare la mamma devo fare la legale di mia figlia e di quanti come lei si vedono negare un diritto.

Non chiediamo elemosina ma ciò che ci spetta, ciò che lo Stato prende dai nostri stipendi, dal nostro lavoro per ridistribuirlo a chi ha bisogno. Lo stato non ci regala niente, i costi del sociale sono presi dai nostri soldi. Tagliare sui disabili è un furto ai cittadini, lo Stato che non ha il concetto del bene comune non può dichiararsi democratico. Chi si riversa sui bambini, sui più deboli, non dovrebbe stare al Governo!

Invece di fare la mamma di tre figli, deve chiedere ai fratelli di Rosanna di crescere in fretta, deve rubar loro l'infanzia perché devono dare una mano, invece di fare la moglie deve chiedere un attimo di libertà al marito, deve darsi il cambio per potersi ricaricare per il giorno dopo. E nonostante tutto devo sorridere, accogliere, pazientare, nascondere le lacrime perché ditemi voi: Rosanna che colpa ne ha?

Cosa devo rispondere a mia figlia quando alcune volte inevitabilmente mi chiede il perché della mia tristezza? E nonostante tutto è lei, ancora ignara di tutto - ma per poco - a consolarmi? È questo il prezzo da pagare per chi accetta la vita in tutte le sue forme? È normale non ricevere risposte? Da una parte la poca formazione culturale e didattica, la mancanza di mezzi e condizioni, la mancanza di aiuti da parte dei comuni, associazioni, provincia e regioni dall'altra i tagli del governo e di mezzo ci vanno i bambini. È questa la vera vergogna- Cosa insegniamo ai nostri figli?


Ci si chiede da dove venga la perdita dei valori nei giovani? Chi insegna loro a prendersi cura del più debole, del diverso, dell'immigrato , degli anziani? Nessuno. Anzi gli esempi che vedono sono discriminatori e quindi di conseguenza vivono senza ideali. Poi vogliamo combattere il bullismo, l'alcolismo, il disagio giovanile! Ebbene risparmiate 5 e ci rimetterete 30. L'assurdo è che basterebbero poche linee guida per migliorare tutto a catena e invece di tutta risposta a un documento di luglio, ecco che a settembre si agisce al contrario.

Questo significa che non si viene affatto ascoltati e deduco che non vivo in un paese democratico. A questo si aggiunge a tutt'oggi: nessuna risposta sulle data di riunione unità disciplinare, diagnosi funzionale risalente al lontano 2000, anno d'ingresso nella scuola materna e siamo arrivati alle medie, assenza delle istituzioni comunali sulle politiche sociali, rifiuto di istituire una consulta con le associazioni dei disabili… l'elenco è lungo.

Sono tutti disservizi preesistenti al decreto Gelmini che toglie soltanto l'ennesimo mattone al già decadente sistema scolastico poco attento al bisogni dei più deboli. Mai taglio più acuto è stato inferto alla scuola come questo: non è una riforma perché se tale fosse apporterebbe miglioramenti e stanziamenti in favore. È togliere a chi è già in difficoltà senza formare e senza trovare soluzioni alternative. Mette in ginocchio tutti: docenti, dirigenti, famiglie e bambini.

Perché non possiamo prendercela con i docenti, i presidi, la loro umanità supera di mille volte il valore del loro modesto stipendio. Non possiamo prendercela con loro se gli togliete i mezzi per lavorare e aumentate sempre più il numero degli alunni per classe.

Credo che scriverò ancora, fino a quando io e mia figli a riusciremo a incontrare di persona il ministro Gelmini e guardarla negli occhi, ma non solo. Vorrei vedere anche i precedenti, ognuno di loro ne ha tagliuzzato un po’ di sorriso ai nostri figli e alle loro famiglie. I pantaloni da esser un po’ lunghi son diventati quasi inesistenti! Grazie
(16 ottobre 2008)
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la prossima volta fai un comizio, fai prima!!
Diogens
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blood: [quote]elsy63:



"Voglio guardare la Gelmini negli occhi"
"Tagliare sui disabili è un furto ai cittadini, lo Stato che non ha il concetto del bene comune non può dichiararsi democratico"
di Isabella Difonzo
Sono la mamma di Rosanna Larato che invece di fare la mamma deve scrivere per sollevare un caso, deve cercare il perché di questi tagli che tolgono alle famiglie la serenità.

Se un po' ce n'è rimasta, dopo dieci anni di lotte dolorose. Più dolorose della diagnosi "sindrome di down". Quella non fa male, fa male quello che si crea intorno, la cerchiamo come i cercatori d'oro la cercano nella melma in fondo al fiume: a briciole!

E non sempre si trova. Trovatane un po’, ci rimettiamo in carreggiata se pur lentamente, ecco che arriva l'ennesima finanziaria...”u can mord semp' o pzzent" dice la professoressa Riccio. Invece di fare la mamma devo fare la legale di mia figlia e di quanti come lei si vedono negare un diritto.

Non chiediamo elemosina ma ciò che ci spetta, ciò che lo Stato prende dai nostri stipendi, dal nostro lavoro per ridistribuirlo a chi ha bisogno. Lo stato non ci regala niente, i costi del sociale sono presi dai nostri soldi. Tagliare sui disabili è un furto ai cittadini, lo Stato che non ha il concetto del bene comune non può dichiararsi democratico. Chi si riversa sui bambini, sui più deboli, non dovrebbe stare al Governo!

Invece di fare la mamma di tre figli, deve chiedere ai fratelli di Rosanna di crescere in fretta, deve rubar loro l'infanzia perché devono dare una mano, invece di fare la moglie deve chiedere un attimo di libertà al marito, deve darsi il cambio per potersi ricaricare per il giorno dopo. E nonostante tutto devo sorridere, accogliere, pazientare, nascondere le lacrime perché ditemi voi: Rosanna che colpa ne ha?

Cosa devo rispondere a mia figlia quando alcune volte inevitabilmente mi chiede il perché della mia tristezza? E nonostante tutto è lei, ancora ignara di tutto - ma per poco - a consolarmi? È questo il prezzo da pagare per chi accetta la vita in tutte le sue forme? È normale non ricevere risposte? Da una parte la poca formazione culturale e didattica, la mancanza di mezzi e condizioni, la mancanza di aiuti da parte dei comuni, associazioni, provincia e regioni dall'altra i tagli del governo e di mezzo ci vanno i bambini. È questa la vera vergogna- Cosa insegniamo ai nostri figli?


Ci si chiede da dove venga la perdita dei valori nei giovani? Chi insegna loro a prendersi cura del più debole, del diverso, dell'immigrato , degli anziani? Nessuno. Anzi gli esempi che vedono sono discriminatori e quindi di conseguenza vivono senza ideali. Poi vogliamo combattere il bullismo, l'alcolismo, il disagio giovanile! Ebbene risparmiate 5 e ci rimetterete 30. L'assurdo è che basterebbero poche linee guida per migliorare tutto a catena e invece di tutta risposta a un documento di luglio, ecco che a settembre si agisce al contrario.

Questo significa che non si viene affatto ascoltati e deduco che non vivo in un paese democratico. A questo si aggiunge a tutt'oggi: nessuna risposta sulle data di riunione unità disciplinare, diagnosi funzionale risalente al lontano 2000, anno d'ingresso nella scuola materna e siamo arrivati alle medie, assenza delle istituzioni comunali sulle politiche sociali, rifiuto di istituire una consulta con le associazioni dei disabili… l'elenco è lungo.

Sono tutti disservizi preesistenti al decreto Gelmini che toglie soltanto l'ennesimo mattone al già decadente sistema scolastico poco attento al bisogni dei più deboli. Mai taglio più acuto è stato inferto alla scuola come questo: non è una riforma perché se tale fosse apporterebbe miglioramenti e stanziamenti in favore. È togliere a chi è già in difficoltà senza formare e senza trovare soluzioni alternative. Mette in ginocchio tutti: docenti, dirigenti, famiglie e bambini.

Perché non possiamo prendercela con i docenti, i presidi, la loro umanità supera di mille volte il valore del loro modesto stipendio. Non possiamo prendercela con loro se gli togliete i mezzi per lavorare e aumentate sempre più il numero degli alunni per classe.

Credo che scriverò ancora, fino a quando io e mia figli a riusciremo a incontrare di persona il ministro Gelmini e guardarla negli occhi, ma non solo. Vorrei vedere anche i precedenti, ognuno di loro ne ha tagliuzzato un po’ di sorriso ai nostri figli e alle loro famiglie. I pantaloni da esser un po’ lunghi son diventati quasi inesistenti! Grazie
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