grattacielo98
grattacielo98 - Ominide - 19 Punti
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salve a tutti, innanzitutto chiedo scusa se ho sbagliato sezione. Vi spiego il mio problema: la mia professoressa di storia mi ha valutato, secondo il mio parere, con un voto troppo basso rispetto ai miei compagni che quando ripetono leggono tutto dal libro . Io non ho letto neppure una parola dal libro, ho fatto durante l'interrogazione diversi interventi per correggere i miei compagni, eppure dopo aver studiato ieri storia per ben 3 ore mi ritrovo con 7 lo stesso voto dei miei compagni che il giorno prima hanno studiato per mezz'ora e hanno letto tutto dal libro. Una mia compagna addirittura ha preso 7 e mezzo solo perchè fa simpatia alla prof... Adesso so che bisogna studiare per i propri fini personali, ma mi sono scocciato di stare giornate sui libri e non essere gratificato. Considerato che è la seconda volta che capita, già la prima volta mi aveva valutato ingiustamente,adesso volevo farle cambiare idea sul mio conto, ma visto che non ci sono riusciuto non so più che fare...
1) Mi rivolgo direttamente alla preside
2) Mi rivolgo alla coordinatrice che sa quanto valgo
3) durante l'incontro scuola famiglia gli parlo con i miei genitori e gli dico le cose per come stanno.
La legge cosa dice a riguardo?
Achille95
Achille95 - Sapiens Sapiens - 1759 Punti
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Per legge tu alla fine del quadrimestre puoi richiedere un ricorso giuridico o civile. In un ricorso civile semplicemente spieghi le tue motivazioni all'avvocato che porta un professore privato ad esaminarti nella materia nella quale credi ci sia un'ingiustizia, e ottenere un voto che questo professore ti attribuira'. Ti costerebbe un po',pensa solo che un avvocato chiede trecento euro solo per scrivere una lettera. Per quanto riguarda a livello civile,puoi denunciare la professoressa per danni morali e pressioni psicologiche attivando un processo nella quale potrebbe sia arrivare a risarcirti con una ingente somma di denaro, o, se paghi un buon avvocato che dimostri a giudice e giuria che hai subito grossi traumi psicologici,puo' finire persino in galera.ma credo sia un po' esagerato. Ti consiglio di parlarne bene con tua madre e con l'insegnante ai colloqui,dopodichè al massimo ti consiglio di ricorrere alla prima che ho detto,perchè attivare un processo è molto costoso e pesante. Buona serata , spero di esseti stato utile.
HectorFranz
HectorFranz - Erectus - 85 Punti
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Ciao,

vedo che già hai ricevuto una risposta alla tua domanda; tuttavia, in attesa che l'esperto venga a chiarire a tutti le idee, vorrei esprimere anche la mia opinione, in base a quelle che sono le mie conoscenze.

Mi scuso in anticipo per la lunghezza della risposta, ma voglio cercare di essere il più esauriente possibile.

Tratto prima l'aspetto "legale" :

I professori, nel giudicare uno studente, si devono attenere ad una "griglia di valutazione" , decisa internamente (ogni istituto, quindi, ha la sua griglia di valutazione), e a parametri definiti all'interno del regolamento d'istituto.
La legge non prevede la possibilità di agire per vie legali contro il voto della singola interrogazione o prova scritta ; si può, invece, ricorrere al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) contro il voto ottenuto a fine anno scolastico (da sottolineare che si propone impugnazione contro tutto il consiglio di classe, in quanto il voto finale è proposto dal singolo professore è deciso dal consiglio).
Il ricorso deve essere proposto entro 60 giorni dalla pubblicazione all'Albo delle istituzioni scolastiche dei risultati degli scrutini e degli esami . Il giudice valuta <<se il procedimento, a conclusione del quale tale giudizio (cioè il voto finale) è stato formulato, sia conforme al parametro normativo ovvero ai criteri deliberati previamente dall’organo stesso e non risulti inficiato da vizi di manifesta illogicità, difetto di istruttoria e travisamento dei fatti>> (ho preso la frase dalla sentenza del TAR Lombardia Milano, sez. III, 21 settembre 2009 n. 4694 ); non può, invece, discostarsi dai giudizi espressi dal Consiglio di Classe, in quanto sono connotati da discrezionalità tecnica. Difatti, il livello di apprendimento e preparazione raggiunto dai singoli alunni costituisce espressione di una valutazione riservata dalla legge al suddetto organo collegiale, il cui giudizio riflette specifiche competenze tecniche solo da esso possedute .
La valutazione viene fatta in base ai seguenti documenti:

1) i registri personali dei docenti riferiti alla posizione dell'alunno (senza i dati e le valutazioni degli altri studenti);
2) le pagine del registro di classe in cui sono annotati i comportamenti rilevanti dell'alunno tenuti in considerazione per la valutazione finale (ove, nell'anno, si siano poste questioni di disciplina, oltreché di profitto);
3) i verbali dei consigli di classe in cui si è discusso dell'alunno (sempre eliminando i dati riguardanti gli altri studenti);
4) gli interventi individualizzati che sono stati svolti o l'indicazione e le ragioni per cui non sono stati svolti;
5) le comunicazioni alla famiglia;
6) la c.d. "ratifica" finale;
7) (in caso di bocciatura agli esami) i criteri di correzione e di valutazione formati alla prima riunione della commissione;
8) (in caso di bocciatura agli esami) i verbali delle correzioni delle prove scritte e della prova orale;
9) (in caso di bocciatura agli esami) il provvedimento finale;
10) ogni altro documento utile in ragione del contenuto dell'impugnazione.

Oltre al ricorso al TAR, è possibile chiedere, a fine anno, di avere accesso alla documentazione riguardante lo studente (la lista dei documenti a cui si può avere accesso è la stessa di quella fatta sopra). La richiesta viene fatta dai genitori dello studente o dallo studente stesso, se maggiorenne.

Ora vorrei parlare dell "aspetto pratico" .

Da quanto visto, ho notato che si può, come già scritto, agire per vie legali solo contro lo scrutinio finale e non contro il singolo voto preso durante l'anno; dunque si può solo procedere per vie "non legali" .
Le vie da te proposte (parlare col preside, rivolgerti al professore coordinatore o parlarne all'incontro scuola-famiglia) rappresentano probabilmente la soluzione migliore; voglio però farti notare che non è molto semplice dimostrare che il voto dell'interrogazione non rappresenta la realtà, in quanto non vi sono prove scritte o concrete di come effettivamente è andata; sarebbe la parola tua (e al massimo di qualche tuo compagno/a di classe) contro quella del professore. Diverso è invece il discorso delle prove scritte dove, invece, vi è la possibilità concreta di verificare se i parametri di valutazione sono stati rispettati.

Per dovere di completezza mi sento di dovere di fare delle considerazioni sulla risposta di achille :

1) Non si può andare in galera in un giudizio civile; al massimo si può chiedere un risarcimento;
2) Non esiste la "giuria" in Italia;
3) Ha ragione sul costo dei ricorsi ... possono costare molto

Per il resto non mi permetto di mettere in dubbio la veridicità della risposta di achille ... io ti ho espresso la mia opinione in base a quello che so e che ho trovato.

Spero che l'esperto chiarirà le idee a tutti.

Spero di essere stato d'aiuto
grattacielo98
grattacielo98 - Ominide - 19 Punti
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Grazie anche tu mi sei stato molto d'aiuto.

Aggiunto 2 minuti più tardi:

:hi

Aggiunto 4 giorni più tardi:

Scusa EctorFranz potresti spiegarmi meglio questa parte:
# HectorFranz :
La legge non prevede la possibilità di agire per vie legali contro il voto della singola interrogazione o prova scritta ; si può, invece, ricorrere al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) contro il voto ottenuto a fine anno scolastico (da sottolineare che si propone impugnazione contro tutto il consiglio di classe, in quanto il voto finale è proposto dal singolo professore è deciso dal consiglio).



il voto è deciso dal tutto il consiglio dei docenti della mia classe? Cioè gli altri professori possono impedire che la prof mi metta quel voto?
Grazie ancora attendo tue risposte!!
HectorFranz
HectorFranz - Erectus - 85 Punti
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Ciao grattacialo,

scusa per la risposta in ritardo ma ho avuto un pò da studiare in questi giorni.

Comunque ...

La decisione del voto di fine anno stabilito per ogni singolo studente funziona in questo modo (o almeno dovrebbe):

1) Il professore della determinata materia illustra i progressi dello studente nella sua materia (documentati da prove scritte, dai voti dell'interrogazioni e da eventuali note sul registro) e propone il voto;
2) Il consiglio di classe esamina i dati portati dal professore e, con voto a maggioranza, decide se dare quel voto o se decidere i maniera differente.

All'atto pratico può capitare che le decisioni non vengano prese seguendo quanto previsto dalla legge (magari il professore propone il voto ed il consiglio lo approva senza andare troppo a fondo nell'esame dei dati forniti) ... tuttavia se non vi sono prove a riguardo non si può dire nulla (e dunque ... fanno ciò che vogliono).

Dunque, in sintesi: gli altri professori potrebbero opporsi al voto proposto dal singolo, tuttavia ciò è difficile che accada.
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