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<3 love <3 - Erectus - 130 Punti
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In una reazione di sintesi,per formare cloruro di stagno reagiscono 375g di stagno con 2,335g di cloro. Quanti decigrammi si formano di cloruro di stagno?
GRAZIE IN ANTICIPO!!
Ali Q
Ali Q - Mito - 23936 Punti
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Scusa Andruz, potresti postare anche il link o il nome della fonte da cui hai tratto queste informazioni? Ti ringrazio.

Mi sono inoltre accorta che la tua prima risposta è tratta da un vecchio post di yahoo.answer, ho ragione? Devi sapere che yahoo.answer è un sito concorrente a skuola.net, e dunque non è possibile nè copiarne le risposte nè citarne il link. Per questa volta non importa, però se dovesse riaccadere, dovrò cancellare la tua risposta, mi dispiace.
Non faccio io le regole, sai, però è mio dovere farle rispettare.

Aggiunto 25 minuti più tardi:

Per love: anche se la risposta di Andruz è corretta, mi permetterei di spiegartela un po', in modo da rendertene più chiara la comprensione. Premetto che io non sono una chimica, né questa è la mia sezione specifica. Mi limito dunque a spiegare e controllare il tutto dal punto di vista "matematico". Non assicuro però la correttezza delle reazioni o dei valori dei epsi molecolari.
Dunque....

PROCEDIMENTO:

Lo stagno reagisce con il cloro per formare cloruro di stagno. La reazione chimica è la seguente:

Sn + Cl2 ---> SnCl2

Come si vede un atomo di stagno si combina alla molecola di cloro per formare una mole di cloruro di stagno (detto anche cloruro stannoso, se non mi sbaglio).

Ora 1 atomo di stagno pesa -tavola periodica alla mano- 118,7 gr.
Nel nostro caso ne sono presenti però 375 gr, cioè è presente più di un atomo di stagno.
Esattamente sono presenti:
375 g/118.7 g/mol = 3.16 moli o atomi di stagno.

Il cloro, o meglio la molecola di cloro, ha invece peso atomico 35,45 gr. La molecola di cloro è formata da due atomi di cloro (Cl2), quindi pesa: 35,45 x 2 = 70,9 gr.
Nel nostro caso, però, non sono presenti 70,9 gr di cloro, ma bensì 2, gr. 355 Quindi non è presente una molecola di cloro, ma molto meno. Vediamo quanto.
Esattamente sono presenti:
2,355 g/70.9 g/mol = 0,033 mol o molecole di cloro.

Abbiamo dunque 3,16 atomi di stagno e 0,033 molecole di cloro.
Abbiamo visto che 1 atomo di stagno si combina ad un atomo di cloro. Cioè il rapporto tra i due elementi è di 1 a 1: tanti atomi del primo elemento si combinano con altrettante molecole del secondo per formare altrettante moli del prodotto (cloruro di stagno).
Essendoci solo 0,033 molecole di cloruro, solo 0,033 atomi/moli si tagno posso dunque reagire per formare il cloruro di stagno.

Otterremo quindi 0,033 moli di cloruro di stagno.
Occorre calcolare il peso di una mole di questo elemento.
Tale valore è facilmente calcolabile: è pari al peso di 1 atomo di stagno più il peso di 1 molecola di cloro:
118.7 g/mol + 70.9 g/mol = 189,6 g/moli

Quindi n° moli x peso 1 mole = peso
0,033 x 189,6 = 6,2568 gr

Fine. Ciao!!!
andruz
andruz - Bannato - 442 Punti
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che scuola fai

Aggiunto 4 minuti più tardi:

1)Sn + Cl2 ---> SnCl2

Sn: 375 g/118.7 g/mol = 3.16 mol

Cl2: 2.355 g/70.9 g/mol = 3.32 * 10^-2 mol

3.16 mol >> 3.32 * 10^-2 mol

poichè il rapporto è 1 : 1 : 1 reagiscono 3.32 10^-2 mol di Sn con 3.32 10^-2 mol di Cl2 per formare 3.32 * 10^-2 mol di cloruro, cioè:

3.32 10^-2 mol 189.6 g/mol = 6.30 g di SnCl2.
Se la rispposta ti sembra giusta per favore me la giudichi come miglior risposta
Ali Q
Ali Q - Mito - 23936 Punti
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Ciao, ragazzi!
Se non vi spiace, sposterei la domanda di love nella sezione di chimica, che mi sembra più appropriata per questa risposta.
Ne approfitto, andruz, per dirti che, anche se so che ti farebbe piacere ricevere la miglior risposta, non sarebbe corretto chiedere agli utenti di assegnarla: dovrebbe essere il frutto di una libera scelta da parte di chi ha postato la domanda.
Se love, gentilmente, ti fa questo piacere, bene, naturalmente, tuttavia la sua scelta non può essere influenzata o sollecitata, mi spiace.
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<3 love <3 - Erectus - 130 Punti
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Potrei dire che non ho capito come lo hai risolto il problema?(senza offesa)..
vorrei darti miglior risposta ma se non ho capito cm lo hai risolto? Mi aiutate per favore :/ è parecchio urgente !
andruz
andruz - Bannato - 442 Punti
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hai ragione, scusa
<3 love <3
<3 love <3 - Erectus - 130 Punti
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:)
andruz
andruz - Bannato - 442 Punti
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cosa nn hai capito di questo problema . le reazioni di sintesi o il procedimento del problema

Aggiunto 1 minuto più tardi:

ecco le reazioni di sintesi.Nelle reazioni di sintesi, due o più sostanze chiamate reagenti si uniscono per formare una sostanza più complessa chiamata prodotto. Il processo può essere riassunto dalla formula:

A+B (reagenti) + (energia) AB(prodotto)

Le reazioni di sintesi si risolvono nella formazione di nuovi legami, ed è richiesta energia perché la reazione avvenga e si formi un nuovo prodotto. All'interno del nostro corpo, ogni cellula unisce molecole di aminoacidi come reagenti per formare composti proteggi complessi come prodotti. La capacità del corpo di sintetizzare i nuovi tessuti nella riparazione di ferite è un ottimo esempio di questo tipo di reazione.

EQUAZIONI CHIMICHE

Le sostanze che partecipano ad una reazione chimica sono i reagenti, quelle che si formano i prodotti; durante le reazioni, atomi, molecole e ioni interagiscono tra loro e si riassestano per formare nuove sostanze.

Per rappresentare in modo conciso queste trasformazioni chimiche si usano le equazioni chimiche.

Per scrivere una equazione chimica si usano le formule dei reagenti e dei prodotti e altri segni simbolici rispettando le seguenti regole:

1) I reagenti sono separati dai prodotti da una freccia che indica la direzione della reazione; una doppia freccia indica che la reazione è reversibile cioè che può procedere sia verso destra che verso sinistra e che esiste un equilibrio tra i reagenti e i prodotti.

2) I reagenti sono scrittti a sinistra mentre i prodotti a destra della freccia. Un segno + è posto tra i divers reagenti e prodotti.

3) Le condizioni necessarie per far procedere la reazione possono essere scritte sopra o sotto la freccia. Ad esempio, un segno "delta" sopra la freccia indica che la reazione richiede calore.

4) I coefficienti (numeri interi) posti davanti alle formule delle sostanze (ad es. 2 H2O) indicano il numero di unità (atomi, molecole, ioni o moli ) di ogni sostanza che partecipa alla reazione. Il coefficiente 1 si sottointende.

5) Lo stato di aggregazione di una sostanza è indicato dai seguenti simboli:

-(s) solido;

-(l) liquido;

-(g) gas;

-(aq) sostanze in soluzione acquosa;

BILANCIAMENTO DELLE EQUAZIONI CHIMICHE

Per rappresentare i rapporti quantitativi tra le sostanze che partecipano ad una reazione è necessario bilanciare l'equazione, occorre cioè fare in modo che essa contenga lo stesso numero di atomi di ciascuno elemento sia a destra (prodotti) che a sinistra (reagenti) della freccia. Questo si effettua in accordo con il principio di conservazione della massa.

In pratica per bilanciare una equazione chimica si fa precedere un coefficiente che rende vero il principio sopra scritto, tenendo conto di :

1) Innanzitutto, si identifica la reazione, formulando una equazione a parole; ad es. L'ossido di mercurio (II) si decompone e dà mercurio e ossigeno.

2) Si scrive l'equazione da bilanciare; i reagenti sono scritti a sinistra e i prodotti a destra della freccia (ad es. HgO =>Hg + O2)

3) Si bilancia l'equazione seguendo questi passaggi:

a. si contano e si confrontano i numeri di atomi di ciascun elemento a destra e a sinistra della freccia per individuare quelli che devono essere bilanciati;

b. si bilanciano gli elementi uno per volta, ponendo i coefficienti davanti alle formule in cui compaiono elemnti non bilanciati. In genere si bilancia prima i metalli, poi i non metalli e infine l'idrogeno e l'ossigeno. I coefficienti devono essere i più piccoli numeri che danno lo stesso numero di atomi di ogni elemento a destra e a sinistra;

c. dopo aver bilanciato un elemento si ricontrollano tutti gli altri e si fanno le dovute correzioni;

d. si bilanciano gli ioni poliatomicia a destra e a sinistra della freccia come se fossero singoli atomi;

e. si controlla che sia stata usata la serie di atomi più piccola possibile.

ALCUNI TIPI DI REAZIONI CHIMICHE

Le equazioni chimiche si dividono in:

REAZIONI DI SINTESI

REAZIONI DECOMPOSIZIONE

REAZIONI SEMPLICE SCAMBIO

REAZIONI DOPPIO SCAMBIO

REDOX



1. reazioni di sintesi (A + B => AB) TOP

a) metallo + ossigeno => ossido;

esempio: 2Mg (s) + O2 (g) => 2MgO (s) ;

b) non metallo + ossigeno => anidride;

esempio: S (s) + O2 (g) => SO2;

c) metallo + non metallo => sale;

esempio: 2Na (s) + Cl2 (g) => 2NaCl (s);

d) ossido + acqua => idrossido;

esempio: CaO (s)+ H2O (l) => Ca(OH)2 (aq);

e) anidride + acqua => ossiacido;

esempio: SO3 (g) + H2O (l) => H2SO4 (aq);

2. reazioni di decomposizione ( AB => A + B ); TOP

a) alcuni ossidi di metalli si decompongono nel metallo libero e ossigeno, altri danno un ossido in cui il metallo ha numero di ossidazione più basso.

esempi: 2HgO (s) => 2Hg (l) + O2 (g) 2PbO2 (s) => 2PbO (s)+ O2(g) ;

b) i carbonati e i bicarbonati si decompongono per riscaldamento e formano CO2:

esempio: CaCO3 (s) => CaO (s) + CO2 (g);

c) altri esempi: 2KClO3 (s) => 2KCl (s) + 3O2 (g);

NaNO3 (s) => 2NaNO2 (s) + O2 (g).

3. reazioni di semplice scambio TOP

(A + BC => B + AC oppure A + BC => C + BA):

a) metallo + acido => idrogeno + sale

esempio: Zn (s) + 2HCl (aq) => H2 (g) + ZnCl2 (aq);

b) metallo + acqua => idrogeno + idrossido (o ossido);

esempi: 2Na (s) + H2O => H2 (g) + 2NaOH (aq);

3Fe (s) + 4H2O => 4H2 (g) + Fe3O4 (s);

c) metallo + sale => metallo (diverso) + sale (diverso)

esempi: Fe (s) + CuSO4 (aq) => Cu (s) + FeSO4 (aq);

Cu (s) + 2AgNO3 (aq) => 2Ag (s) + Cu(NO3)2 (aq);

d) alogeno + alogenuro => alogeno (diverso) + alogenuro (diverso)

esempio: Cl2 (g) + 2KI (aq) => I2 (s) + 2KCl (aq);

4. reazioni di doppio scambio TOP

( AB + CD => AD + BC );

In genere, una reazione di doppio scambio è accompagnata da sviluppo di calore, dalla formazione di un precipitato insolubile oppure di un gas.

a) acido + idrossido => sale + acqua + calore

esempio: HCl (aq) + NaOH (aq) => NaCl (aq) + H2O;

b) ossido+ acido => sale + acqua

esempio: CuO (s) + 2HNO3 (aq) => Cu(NO3)2 (aq) + H2O;

c) con la formazione di un gas

esempio: H2SO4 (l) + NaCl (s) => NaHSO4 (s) + HCl (g).



LE REAZIONI DI OSSIDORIDUZIONI

TOP

Le reazioni di ossidoriduzioni o redox sono reazioni nelle quali si ha variazione del numero di ossidazione ( n.ox. ) di ioni o atomi.

La sostanza che si ossida cede elettroni ed aumenta il numero di ossidazione.
La specie chimica che si riduce acquista quegli elettroni, diminuendo il numero di ossidazione.

Ovviamente la sostanza che si ossida funge da riducente mentre, al contrario, quella che si riduce funge da ossidante.

In una reazione ossidoriduttiva il bilancio delle cariche deve essere uguale a zero.

Le reazioni redox possono essere proposte in due modi: in forma molecolare ed in forma ionica.



Reazioni redox in forma molecolare: in esse sono descritti tutti gli atomi, per lo più in forma di molecole indissociate, che partecipano alla reazione complessiva, anche quelli che non entrano nella redox, in quanto non subiscono variazioni del n.o. .



Reazioni redox in forma ionica: in esse sono riportati solo gli ioni e le molecole indissociate nelle quali avviene un cambiamento del n.o. ; tra i reagenti si trovano anche ioni H+ , o ioni OH- ovvero molecole di H2O a seconda che la reazione avvenga in ambiente acido, basico o neutro; anche nei prodotti di reazione si trovano ioni H+ o ioni OH-, ovvero molecole di H2O per il bilanciamento complessivo delle cariche. Le molecole di H2O possono provenire da combinazione di ioni H+ con ossigeno ceduto dalla specie ossidante o dalla reazione 4OH-=>2H2O+O2.

Si osserva in quale ambiente avviene la reazione ( acido, basico o neutro ).
Si scrive la reazione in forma ionica netta, comprendendo, quindi:
a) - Ioni e molecole in cui varia il n.o.
b) - Ioni H+ o ioni OH- , ovvero molecole di H2O a seconda dell’ambiente di reazione.
c) - Ioni H+ o ioni OH- , ovvero molecole di H2O per il bilanciamento delle cariche.


es. K2Cr2O7 + KI + HNO3 => KNO3 + Cr(NO3)3 + I2 + H2O :

si assegnano i numeri di ossidazione:

K2+1Cr2+6O7+2 + K+1I-1 + H+1N+5O3-2 => K+1N+5O3+2 + Cr+3 (N+5O3+2)3 + I20 + H2 +1 O-2

Le specie chimiche che modificano il n.o. e che, quindi, entrano nella redox sono quelle indicate.
Nel caso del K2Cr2O7 solo Cr modifica il n.o. ma è necessario indicare tutto lo ione poliatomico Cr2O7+2 piuttosto che lo singolo ione. Tale procedura si dovrà rispettare anche nel caso degli altri residui acidi ( es. NO3-, SO42- CO32- , etc. ).

L’ambiente è acido per presenza di HNO3 , per cui si riportano gli ioni H+.

La reazione è così resa in forma ionica netta e non bilanciata:

Cr2O7+2 + I - + H+ =>Cr3+ + I2 + H2O .



Bilanciamento delle redox con il metodo delle semireazioni

Bilanciare una reazione significa attribuire ad ogni sostanza presente i coefficienti stechiometrici, in modo che sia possibile la conservazione della massa e la conservazione delle cariche elettriche.

In altre parole il numero di atomi, per ogni specie chimica, presente nei reagenti deve essere eguale al numero di atomi della stessa specie chimica presente nei prodotti di reazione; la carica elettrica complessiva delle sostanze reagenti deve essere uguale alla carica complessiva dei prodotti.

Le procedure per il bilanciamento sono varie; quella che si basa sul metodo delle semireazioni o metodo ionico-elettronico può essere così descritta, utilizzando la reazione in ambiente acido già proposta:

1) - Si scrivono separatamente le semireazioni di ossidazione e di riduzione:

I - => I2(ossidazione)

Cr2O7+2 => Cr 3+



2) - Si bilanciano gli atomi e gli ioni; si indicano gli elettroni in movimento:

2I - => I2 + 2e

Cr2O7+2 + 6e=>2Cr3+

3) - Se il numero di elettroni in gioco nelle due semireazioni non è uguale, si calcola il m.c.m. ( minimo comune multiplo ) dei due valori e lo si divide per il numero di elettroni in ogni semireazione.

Il coefficiente ottenuto deve essere moltiplicato per il numero degli elettroni, degli atomi e degli ioni di ciascuna semireazione:

m.c.m. tra 6 e 2 = 6 ; si divide questo valore per il numero degli elettroni nelle due semireazioni:

6I - =>3I2 + 6e 6 : 2 = 3 ( coefficiente moltiplicatore )

Cr2O7+2 + 6e =>2Cr3+ 6 : 6 = 1 ( non serve moltiplicare )



4) - Essendo presente dell’ossigeno, è necessario bilanciarlo con delle molecole di H2O:

6I - =>3I2 + 6e

Cr2O7+2 + 6e =>2Cr3++ 7H2O

5) - Si bilancia l’idrogeno dell’acqua con degli ioni H+ ( ambiente acido ); si controlla il bilanciamento delle cariche:

6I - =>3I2 + 6e cariche: -2 => -2

Cr2O7+2 + 6e =>02Cr3+ cariche: 0 => 0





6) - Si esegue la somma algebrica delle due semireazioni, effettuando le necessarie semplificazioni:

6I - =>3I2 + 6e

Cr2O7+2 + 14H+ + 6e =>2Cr3+



La stessa procedura deve essere utilizzata anche nel caso di reazioni in ambiente basico:

Si consideri la reazione in ambiente basico:

Cl2 + I - + OH -=> Cl - + IO3- + H2O

1) - Si scrivono separatamente le semireazioni di ossidazione e di riduzione:

I -=> IO3-

Cl2 => 2Cl-

2) - Si bilanciano gli atomi e si indicano gli elettroni in movimento:

I -=> IO3- +6e

Cl2 + 2e => 2Cl -

3) - Si calcola il m.c.m. e con tale valore si bilanciano gli elettroni, modificando il numero degli atomi;

m.c.m. tra 6 e 2 = 6:

I - => IO3- +6e 6 : 6 = 1 ( non serve moltiplicare )

3Cl2 + 6e => 6Cl - 6 : 2 = 3 ( coefficiente moltiplicatore)





4) - Si bilancia l’ossigeno con molecole di H2O e l’idrogeno dell’acqua con ioni OH- ( ambiente basico ), controllando il bilanciamento delle cariche:

I - + 6OH -=> IO3- +6e + 3H2O cariche: -7 => -7

3Cl2 + 6e => 6Cl -cariche: -6 => -6
Ali Q
Ali Q - Mito - 23936 Punti
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Scusa, Dade99, vedo che tu e Andruz avete lo stesso IP, quindi presumo che si tratti di un caso di doppio account.
Il doppio account non è però consentito dal regolamento di skuola.net, e anzi viene in molti casi punito. Quindi ti sarei grata se eliminassi subito uno dei due account, altrimenti sono costretta a segnalarti.
Grazie.
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