zoey00
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vorrei un piccolo riassunto su Michelangelo Buonarotti e Apogeo e crisi dei valori del Rinascimento ?? chi mi aiuta mille volte grazie.
zoey
maria chiara 99
maria chiara 99 - Erectus - 52 Punti
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Michelangelo Buonarroti nacque a Caprese, nella Val Tiberina, il 6 marzo del 1475.
Appartenente ad una famiglia di piccola nobiltà, Michelangelo ebbe la possibilità di frequentare la scuola di Domenico Ghirlandaio col quale però non andò mai d'accordo. L' attività della bottega non corrispondeva al carattere di Michelangelo che lavorava sempre in solitudine, è in questo periodo in cui egli studiò la cultura quattrocentesca fiorentina e in particolare pittori come Filippo Lippi, Gentile da Fabriano, Verrocchio, Pollaiolo e soprattutto Masaccio. Dopo un solo anno nella bottega del Ghirlandaio, Michelangelo si allontanò per accedere al giardino di casa Medici dove era conservata una collezione di oggetti d'arte, numerose medaglie e camei antichi e dove si riunivano uomini illustri del panorama italiano della fine del quattrocento, tra i quali Angelo Poliziano, Pico della Mirandola e Marsilio Ficino. E' proprio in questo ambiente che l'artista matura la sua idea della bellezza dell'arte: anche per lui come per gli altri artisti rinascimentali l'arte è imitazione della natura e attraverso lo studio di essa si arriva alla bellezza, ma a differenza degli altri lui pensa che non bisogna imitare fedelmente la natura ma trarre da questa le cose migliori in modo da arrivare ad una bellezza superiore a quella esistente in natura.
Nel 1496 lasciò la città di Firenze e si trasferì a Roma dove su commissione del cardinale Jean Bilheres realizzò La Pietàla Pietà. Il gruppo scultoreo rappresenta la Madonna con in grembo Cristo senza vita. Per Michelangelo la scultura era una pratica particolare secondo la quale l'artista aveva il compito di liberare dalla pietra le figure che vi sono già imprigionate, per questo egli considerava la vera scultura quella "per via di togliere" cioè di togliere dal blocco di pietra le schegge di marmo.
Nel 1501, tornato a Firenze, gli viene Il Davidcommissionata una scultura rappresentante il David che doveva essere collocata presso il duomo. Per la sua realizzazione gli venne affidato un blocco di marmo che era già stato usato da Agostino di Duccio.
L'opera rappresenta David nell'attimo precedente lo scaglio della pietra, sono evidenti nelle membra, nelle vene a fior di pelle la tensione e la concentrazione che precedono l'azione. Il David fu collocato davanti il Palazzo Vecchio, oggi il suo posto è occupato da una copia, mentre l'originale si trova all'Accademia di Belle Arti.
Sempre a Firenze, per il matrimonio di Agnolo Doni, eseguì una tavola rappresentante la Sacra Famiglia, conosciuta con il nome di Tondo Doni. Le figure eseguite con un colorismo cangiante, sono rappresentate come sculture; in primo piano, al centro, vi è la rappresentazione della Sacra famiglia, alle spalle della quale, al di la di un muretto è posto San Giovannino, ancora alle spalle del quale, a occupare lo sfondo, sono figure di giovani nudi, ritenuti anticipazione di Prigioni eseguiti per il mausoleo di Giulio II.
Nel 1503 Michelangelo si recò nuovamente a Roma dove il Papa Giulio II della Rovere gli commissionò il suo mausoleo, al quale l'artista lavorò dal 1503 al 1545.
La Creazione di AdamoNel 1508 inoltre gli furono commissionati gli affreschi per la cappella Sistina ai quali lavorò fino al 1512.
La decorazione della volta si organizza in finte strutture architettoniche, nei pennacchi angolari sono raffigurati: Giuditta e Oloferne, Davide e Golia, Il serpente di bronzo e la Punizione di Amon. Nel primo registro della volta, in grandi troni di marmo delimitati da sculture, sono rappresentati Profeti e Sibille. La superficie centrale è divisa in nove riquadri separati da archi, cornici marmoree e medaglioni bronzei raffiguranti scene bibliche, culminanti nella Creazione di Adamo nel riquadro centrale.
Poco dopo la morte di Giulio II Michelangelo concluse le sculture dello Schiavo ribelle, dello Schiavo Morente e del Mosè di San Pietro in Vincoli.
Il nuovo Papa Leone X inviò Michelangelo a Firenze per completare la facciata di San Lorenzo e per la costruzione della Sagrestia Nuova, della Biblioteca e delle Tombe dei Medici, per le quali eseguì le sculture del Giorno e della Notte.
Nel 1534 si stabilì definitivamente a Roma accettando l'incarico di dipingere il Giudizio Universale nella parete di fondo della cappella Sistina.
Dopo la morte di Bramante vari architetti si susseguirono per portare a termine i progetto per la fabbrica di San Pietro e nel 1547 Paolo III affidò i lavori a Michelangelo che intervenne nella zona absidale, ma i lavori vennero conclusi solo dopo la sua morte con la costruzione della cupola che lui aveva progettato, ma che probabilmente fu modificata.
L'ultima delle sue opere è la Pietà Rondanini che non riuscì a completare, oggi si trova al Castello Sforzesco di Milano.
Michelangelo Buonarroti morì il 18 febbraio del 1564 a Roma nella sua casa presso il Foro di Traiano.
poi qui puoi trovare della roba sulla crisi dei valori rinascimentali
www.tebuccia.altervista.org/crisi_valori_rinascimentali.htm
Spero di aver aiutato :caffeine
Anthrax606
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Allora:
Più sintesi di questo, non di può!!

MICHELANGELO BUONAROTTI:
Michelangelo Buonarroti (1475-1564) rappresenta il punto culminante dell'arte rinascimentale. Il suo primo capolavoro pittorico è la Sacra Famiglia detta Tondo Doni (ca 1504, Firenze, Uffizi) in cui l'artista sottolinea la linea dinamica del contorno rinnegando lo sfumato leonardesco. L'opera più celebre del primo periodo è la statua di David collocata davanti a Palazzo Vecchio, simbolo della libertà della Repubblica fiorentina e insieme incarnazione dell'ideale rinascimentale dell'uomo padrone del proprio destino. Dal 1508 per quattro anni affresca la volta della Cappella Sistina, a Roma, dove volle rappresentare simbolicamente la vicenda eterna dell'elevazione dello spirito dalla materia alla contemplazione del divino. Successivamente esordisce in campo architettonico con gli incarichi per la sacrestia nuova di S. Lorenzo e la Biblioteca Laurenziana di Firenze. Nella sacrestia i due monumenti a Giuliano e Lorenzo de' Medici, con le statue del Giorno e della Notte, dell'Aurora e del Crepuscolo, e la Madonna col Bambino sull'altare, esprimono compiutamente il tema michelangiolesco della riflessione dell'uomo sulla vita e sulla morte. Altre opere: in scultura, il monumento funebre di Giulio II, due Schiavi, Mosé, quattro Prigioni, varie Pietà (tra le quali soprattutto la Pietà in S. Pietro e la Pietà Rondanini); in pittura l'affresco del Giudizio universale (1534-41) dietro l'altare della Cappella Sistina.


APOGEO:
Non esiste nessun pittore che si chiama così... Sei sicura? Ci sono dei libri ed è un termine in riferimento astronomico.


CRISI DEI VALORI DEL RINASCIMENTO:
Ecco un documento in pdf:
http://www.liceovergadrano.it/Liceo_Verga/Dispense%20Docenti/Abate/Il%20manierismo.pdf


Spero di averti aiutato!!
Ciaooo :hi
zoey00
zoey00 - Ominide - 33 Punti
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no e cosi c'e scritto Apogeo e crisi dei valori del rinascimento !! e tutto insieme11

Aggiunto 4 minuti più tardi:

[s]grazie comunque !!![/s]

Aggiunto 32 minuti più tardi:

o forse apologeo




vado a vedere

Aggiunto 1 minuto più tardi:

no c'è scritto apogeo e crisi dei valori del Rinascimento
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