workent95
workent95 - Sapiens Sapiens - 961 Punti
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Ciao a tutti! Qualcuno sa, xfavore, procurarmi il riassunto del messaggio del Papa nella Giornata Mondiale della Pace 2009?? :) Grazie!!! P.S.: è x domani!!
lilla69
lilla69 - Sapiens Sapiens - 1470 Punti
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“Combattere la povertà è costruire la pace” sono le ultime parole del Messaggio di Benedetto XVI per la Giornata Mondiale della Pace 2009, un messaggio molto ampio e impegnativo, sviluppato in quindici paragrafi, nei quali si fa un’analisi approfondita e rigorosa di quegli aspetti della vita sociale e politica, economica e finanziaria che sono alla base di un dissesto mondiale dal quale ha origine il persistere, anzi il dilagare a livello planetario e, per inesorabile conseguenza, delle migrazioni. Se la povertà, come dice il Papa, ha un forte potenziale esplosivo che, accumulando tensioni e insofferenze, è capace di far scoppiare rivolte, disordini e guerre, l’emigrazione - quale valvola di sfogo e sicurezza - è un altrettanto forte deterrente, che allontana questa disastrosa minaccia che già incombe in tante parti del globo.

Il Papa non parla mai, nemmeno per accenno, delle migrazioni, ma tutto il Messaggio sottintende questo grosso problema, che - senza forzare il testo - può essere reso esplicito paragrafo per paragrafo, fin dalle prime righe, dove si legge: “Molte persone, anzi intere popolazioni vivono oggi in condizioni di estrema povertà; la disparità fra ricchi e poveri s’è fatta più evidente. Si tratta di un problema che s’impone alla coscienza dell’umanità” (1). Termini come “povertà estrema” (n. 1 e 12), “povertà assoluta” (n. 5 e 11) abbondano nel Messaggio del Santo Padre, per il quale si allarga sempre più “la forbice delle disuguaglianze, provocando reazioni che rischiano di diventare violente” (n. 7). Il suo pensiero potrebbe essere tradotto nell’immagine di un invaso d’acqua in continua crescita che preme su una fragile diga, col rischio di travolgerla da un momento all’altro con effetti devastanti. La povertà dei paesi del terzo mondo è questo invaso, la traballante diga di contenimento è il dissesto socio-politico ed economico-finanziario esteso ormai a livello mondiale. Che cos’è l’emigrazione in tale contesto? E’ come un canale nel quale fluisce parte dell’acqua di quell’invaso, alleggerendo la sua pressione sulla diga e allontanando così il pericolo del disastro. Sarebbe auspicabile che tale flusso emigratorio avvenisse in modo regolare, concordato in modo programmato fra paesi di partenza e di destinazione, e non continuasse a prendere forma di fuga avventurosa e rischiosa; anzi sarebbe auspicabile che si parlasse soltanto di diritto di emigrare, cioè di migrazione come libera scelta. Ma finché questi esodi sono all’insegna dell’estrema necessità e della disperazione, viene spontaneo inquadrarli nel più ampio scenario della povertà e collegarli con quegli altri fenomeni mondiali che Benedetto XVI pone in stretto collegamento con le varie forme di povertà.

Il primo di questi fenomeni è la globalizzazione con la sua “spiccata caratteristica di ambivalenza”; tanto ambivalente che viene globalizzata la comunicazione, l’uso delle materie prime e della tecnica, il commercio, la finanza, spesso con effetti drammatici per i paesi sottosviluppati ridotti sempre più al margine del progresso; viene esclusa la globalizzazione delle persone, ossia una qualche possibilità di circolazione fuori del loro Paese, a meno che questa non rientri in un calcolo vantaggioso per i Paesi altamente sviluppati.

Altro fenomeno è la “campagna di riduzione delle nascite”: la troppa gente è minaccia per l’equilibrio mondiale. Il Papa non si appella soltanto alla legge naturale, ma pure all’esperienza quotidiana: i popoli che stanno emergendo maggiormente dal sottosviluppo sono quelli ad alto tasso di natalità. Ed è il caso di aggiungere che questo sviluppo demografico, grazie al movimento migratorio, può essere il toccasana per quelle aree del globo, con l’Europa in prima fila, che sono di fronte allo spettro della denatalità e del rapido invecchiamento della popolazione. Altri fenomeni vengono evocati dal Papa in correlazione con la fame del mondo, come la corsa agli armamenti.

E si fa accorato il suo appello all’unità della famiglia umana, espressa pure dal pluralismo etnico e culturale di cui sono portatori i flussi migratori. Aprirsi dunque alle migrazioni, non meno che “combattere la povertà, è costruire la pace”.
workent95
workent95 - Sapiens Sapiens - 961 Punti
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Grazie mille, lilla69!!! :D :D !!!
lilla69
lilla69 - Sapiens Sapiens - 1470 Punti
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prego figurati....Spero solo di esserti stata d'aiuto....:hi
Scoppio
Scoppio - Mito - 26022 Punti
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Bene!
Chiudo :hi
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