luana904
luana904 - Erectus - 120 Punti
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ciao avrei bisogno della scheda libro di "l'uomo che scambiò sua moglie per un cappello"..qualcuno mi può aiutare??
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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Le uniche cose che ho trovato:
Sulla scia dell'eminente studioso russo A. R. Luria - autore di alcune opere fondamentali per la neurologia contemporanea quali "Le funzioni corticali superiori nell'uomo" e "Viaggio nella mente di un uomo che non dimenticava nulla " - Oliver Sacks, neurologo newyorkese e scrittore per vocazione, ha raccolto in un volume di brevi racconti le storie inquietanti e spesso amare di alcuni suoi pazienti.
In una prosa scarna e rigorosa, nutrita da un'essenziale riflessione eziologica su i casi osservati, Sacks induce il lettore a porre tra parentesi la drasticità delle sindromi da lui descritte ed a soffermarsi invece sullo straniamento psicologico in cui vivono i suoi personaggi.
Questi potrebbero, secondo il loro medico e narratore, costituire l'oggetto specifico di una "neurologia dell'identità", che non dovrebbe occuparsi soltanto degli scompensi e dei "deficit" manifestati dai sintomi, ma anche dei nuovi assestamenti della personalità che la psiche dei malati è spontaneamente portata ad intraprendere.
Secondo l'autore di questi brevi schizzi, comici e tragici a un tempo, la mente umana è caratterizzata da due distinte funzioni, entrambe naturali ed innate: una "paradigmatica", l'altra "narrativa". La prima, analitica e discreta, consente di decifrare codici e forme; la seconda, sintetica e continua, conferisce senso all'esperienza ricostruendone la trama e colmandone le lacune. Quando una delle due funzioni è difettosa l'altra può supplirla anche se con risultati solo parzialmente soddisfacenti e spesso assai bizzarri. Può così capitare che un professore di musica, afflitto da agnosia visiva, accarezzi per strada dei parchimetri credendoli teste di bambini e giunga fino al punto di scambiare sua moglie per un cappello.
I casi in cui il riadattamento della personalità alla malattia risulta più complesso sono quelli caratterizzati da una "propriocezione" compromessa, ovvero quelli di pazienti che percepiscono il loro corpo in modo disturbato o parziale. In simili casi l'identità personale tende a ridursi ad una finzione instabile, ad un fascio di sensazioni che si succedono in maniera disorganica. Tra quelli che Sacks ha avuto occasione d'osservare e di descrivere ve ne sono alcuni ad un tempo angosciosi e buffi: nottetempo, un ricoverato percepisce come estranea al proprio corpo la sua gamba sinistra e tenta di gettarla giù dal letto, cadendole dietro; una donna si sente "disincarnata" ed è costretta a controllare ogni suo movimento con lo sguardo se vuole mandarlo a segno; una ragazza, intrappolata in un vortice di tic e di smorfie parossistiche, accumula sul suo corpo caricature di passanti, in preda ad una tormentosa tensione imitativa che ne disperde l'identità fisica e psicologica. Non è quindi sorprendente che, una volta ultimata la lettura del libro di Sacks, si resti svagati ed immoti come dopo certi sogni assurdi, incerti tra l'impressione d'aver attraversato una sinistra ridda d'allegorie boshiane od un più lieve ed ironico paesaggio di Brueghel, con la mente colma di presagi e di visioni sospette, nonché un po' diffidenti nei confronti delle proprie già precarie "certezze". (www.cartaepenna.it)

rammenti

"... altro non siamo se non un fascio o un accumulo di sensazioni diverse, che si susseguono con inimmaginabile rapidità, e sono in perpetuo flusso e movimento" - David Hume

In base al pensiero di Hume, la memoria è necessaria a dare un senso alla nostra esistenza. Sacks contraddice questo pensiero parlando dell'uomo senza memoria affetto dalla Sindrome di Korsakov. Questi ha volontà, sentimento, sensibilità, coscienza morale. Idem per gli afasici che, pur perdendo la capacità di comprendere le parole, affinano una capacità compensativa, quella di comprendere bene i sentimenti e la sincerità delle persone ascoltanto i loro toni, l'espressione della voce. Descrivendo il comportamento di un gruppo di afasici statunitensi che ridono ascoltano un discorso del Presidente Sacks afferma: “In questo risiede dunque la loro capacità di comprensione: possono capire, senza le parole, ciò che è genuino e ciò che non lo è. Erano quindi le smorfie, gli istrionismi, i gesti e soprattutto i toni e le cadenze della voce a suonare falsi per questi pazienti privi di parola ma dotati di un’immensa sensibilità. E perciò, non ingannati e non ingannabili dalle parole …”

Ecco dunque il paradosso il paradosso del discorso del Presidente “… Noi normali, indubbiamente aiutati dal nostro desiderio di essere menati per il naso, fummo veramente menati per il naso. E così astuta era stata la combinazione di un uso ingannevole delle parole con un tono ingannatore che solo i cerebrolesi ne rimasero indenni, e sfuggirono all’inganno”.(Tratto da [url=http://209.85.135.104/search?q=cache:i1eKLRykHIwJ:amoleggereagata.splinder.com/+l%27uomo+che+scambi%C3%B2+sua+moglie+per+un+cappello&hl=it&ct=clnk&cd=15&gl=it]qui[/url])

Autore: Oliver Sacks
Anno: 1985 (ed. ita. 1986)
Titolo: L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello.
Ed.: Adelphi
Titolo originale: The man who mistook his wife for a hat
Traduzione: Clara Morena

Questo libro, raccolta di casi clinici del neurologo Oliver Sacks, parte da un presupposto fondamentale: non si tratta di casi clinici. Come lo stesso autore afferma nella sua prefazione, i suoi pazienti sono figure archetipe al pari delle fiabe classiche; sono eroi, vittime, martiri e guerrieri
In questo libro "lo scientifico e il romantico, il romanzesco, chiedono a gran voce di incontrarsi" [dalla prefazione].
Oliver Sacks ci accompagna in un viaggio attraverso i meandri dei disturbi neurologici tenendoci per mano. Interessanti cronache degli scherzi che la mente può giocare, grazie a percezioni sfalsate della realtà circostante (scambiare la propria moglie per un cappello non è poi cosa di tutti i giorni), grazie a percezioni del proprio corpo sfalsate...
Un viaggio che un po' spaventa e un po' rincuora. Sapere che esistono ancora medici che vogliono aiutare i loro pazienti a stare bene e non a guarire fa sempre bene.
I "racconti" pubblicati all'interno della raccolta [indice] sono:

PERDITE
L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello
Il marinaio perduto
La disincarnata
L'uomo che cadde dal letto
Mani
Fantasmi
Come un fuso
Attenti a destr!
Il discorso del Presidente
ECCESSI
Ray dai mille tic
La malattia di Cupido
Una questione d'identità
Si, padre-sorella
La posseduta
TRASPORTI
Reminescenza
Nostalgia incontinente
Passaggio in India
Il cane sotto la pelle
Omicidio
Le visioni di Hildegard
IL MONDO DEI SEMPLICI
Rebecca
Il melomane enciclopedico
I gemelli
L'artista autistico.
(§Tratto da [url=http://209.85.135.104/search?q=cache:ro08b9yiZr0J:byron.iobloggo.com/archive.php%3Fcid%3D492+l%27uomo+che+scambi%C3%B2+sua+moglie+per+un+cappello&hl=it&ct=clnk&cd=28&gl=it]qui[/url])
robystylosa
robystylosa - Habilis - 160 Punti
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Sono trascorsi ormai diversi anni da quando ho letto questo libro e le sue storie ("storie o fiabe" come le definisce lo stesso Sacks) rimangono fresche nella memoria come un sapere che è ormai parte della mia formazione, come rimane vivo il ricordo dei personaggi che sembra io abbia veramente incontrato nel corso della mia vita professionale.

Alcuni critici hanno definito il libro un intrattenimento da "Mille e una notte", e ciò spiega la facilità con la quale Sacks riesce ad avvicinare ogni lettore, anche il più avulso, nel campo della neurologia.

Questo libro si presenta con una raccolta di 24 casi clinici, ma viene da pensarli a semplici storie di persone "particolari", descritte con un tono romanzesco non meno importante di quello scientifico, riferenti la condizione umana più friabile che è quella della sofferenza. Sacks fa parlare la malattia vivendola ogni volta in tutta la sua pena, racconta il dramma ponendo in risalto anche i vantaggi e le peculiarità in positivo attraverso un processo di convivenza al disagio. Ogni caso è portatore di una particolarità congenita o acquisita del sistema nervoso e sia che ci parli di sindrome di Korsakov, o di prosopoagnosia, o di eminattenzione, o di morbo di Parkinson, di epilessia, di asomatognosia, di afasia, della sindrome di Tourette, di insufficienza mentale, di autismo, lo specialista inglese lo fa con grande competenza professionale e umanità, oltre che con abilità e sensibilità di narratore, teso a cogliere le più sottili sfumature di ogni individuo.

Sacks è il mago benefico che riesce a liberare le storie terribili imprigionate nei manuali scientifici, che le fa vivere per pura capacità di identificazione con la sofferenza, con la perdita o l'infrenabile sovrabbondanza degli "eccessi di funzione", come li chiama la neurologia, riuscendo a costruire un ponte, spesso labile, delicatissimo, con mondi remoti e altrimenti muti.
SuperGaara
SuperGaara - Mito - 120308 Punti
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