jack_96
jack_96 - Erectus - 108 Punti
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mi serve una scheda del brasile e el messico dove sia scritto:
i confini
la religione
la moneta
la capitale
le città più importanti
il clima
i sistemi montuosi,colline e pianure
acque interne
i tre settori:primario,secondario e terziario

grazie,però mi serve entro oggi.

grazie ancora.
GiulS 95
GiulS 95 - Sapiens - 488 Punti
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Ciao Jacopo, questa è la scheda del Brasile.
Brasile:
Il Brasile Confina a nord con la Colombia, il Venezuela, la Guyana, il Suriname e la Guyana Francese, a sud con l'Uruguay e ad ovest con l'Argentina, il Paraguay, la Bolivia e il Perù. Ad est si affaccia sull'oceano Atlantico. La religione predominante è quella cattolica (73,6%), poi viene il protestantesimo (15,4%), l'ortodossia, buddhismo, ebraismo, islam, ecc.[17] Si deve notare tuttavia il significativo affermarsi delle confessioni protestanti, che fino a qualche decennio fa erano assai rare e raccoglievano un numero assai esiguo di fedeli. La moneta ufficiale è il Real brasiliano. La capitale è Brasilia e le città principali sono San Paolo, Rio de Janeiro, Belo Horizonte, Brasília, Salvador, Fortaleza, Recife, Curitiba, Porto Alegre, Manaus, Belém e Goiânia.
Morfologia del Brasile:
Altopiani:
A sud della foresta amazzonica si estende la grande regione degli altipiani, che comprende l'altopiano del Brasile e il Mato Grosso. Gli altipiani, formate da rocce antiche ricoperte di arenaria o di calcare, digradano dolcemente verso ovest, mentre terminano a est, verso la costa, con rilievi granitici dalle cime arrotondate chiamati "pan di zucchero". Lungo la costa si trova anche una stretta fascia pianeggiante.
Idrografia :
Il fiume più importante è il Rio delle Amazzoni, che attraversa la foresta amazzonica. Ai confini con Argentina e Paraguay si trovano le più grandi cascate del mondo: le cascate dell'Iguazú, che si trovano all'interno di un Parco Nazionale. Sono 275 cascate che scendono da varie altezze per circa 4 km. Tra i fiumi più importanti, il Paraná e il São Francisco e immancabilmente il Rio delle Amazzoni lungo 6280 km per 4000 navigabili, mentre il São Francisco è lungo 2900 km per la metà navigabili.
cichinella
cichinella - Genius - 5407 Punti
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ciao questo è il messico...

Informazioni Generali
Gli Stati Uniti Messicani (Messico) (in Spagnolo: Estados Unidos Mexicanos, México) sono uno Stato Federale dell'America settentrionale.
Confinano a nord con gli Stati Uniti d'America e a sud-est con il Guatemala e il Belize, si affaccia sull'Oceano Pacifico a ovest e sul Golfo del Messico e sul Mar dei Caraibi a est. È il Paese più settentrionale dell'America Latina e costituisce la più grande e la più popolata Nazione ispanofona del mondo.
Superficie: 1.964.375 kmq
Capitale: Città del Messico (17,8 milioni di abitanti)
Altre città principali: Guadalajara: 3,7 milioni di abitanti
Monterrey: 3,2 milioni di abitanti
Popolazione: 106,7 milioni di abitanti (stima a metà 2008 del Consejo Nacional de Población)
Clima: Tropicale al sud, temperato sugli altipiani, secco a nord.
Lingua: La lingua ufficiale spagnolo, tuttavia sono parlate più di 60 lingue indigene.
Moneta
La moneta ufficiale del Messico è il Pesos (Ps);
- tasso di cambio medio mensile ottobre 2009: 19,5856 Ps per 1 euro;
- tasso di cambio medio annuale 2008: 16,2911 Ps per 1 euro.
Rischio paese
Ad ottobre 2009, il Messico è collocato dalla Sace nella 3^ categoria (su una scala che va da 0, minor rischio, a 7, maggior rischio) e nella classe A, per il quale non si prevede “nessuna restrizione”.
Condizioni di assicurabilità: apertura.
Prospettive future
Nel 2009 il Messico è stato colpito dalla peggiore recessione di tutto l’emisfero occidentale, per cui una crescita del PIL reale vicina ai livelli del 2008 è attesa non prima della fine del 2011, ciò soprattutto a causa della dipendenza dall’economia statunitense e della debolezza strutturale interna. Gli ultimi dati relativi alla produzione industriale indicano un tentativo di riguadagnare terreno nel settembre del 2009, con un aumento mensile dello 0,19%, ma nel mese di ottobre la fiducia nel settore era ancora piuttosto fragile. Qualche beneficio è atteso dalla ristrutturazione del settore prevista negli USA, la quale dovrebbe comportare uno spostamento di posti di lavoro verso il Messico. Comunque le prospettive sono di una ripresa del consumo delle famiglie molto lenta. La scarsa domanda ed il rapido ampliamento dell’età lavorativa della popolazione fanno prevedere la persistenza di un’offerta di lavoro superiore alla richiesta di nuova occupazione, senza contare i maggiori controlli sull’immigrazione operati negli Stati Uniti, da cui derivano minori opportunità di trovare lavoro oltre il confine settentrionale.
Gli afflussi delle rimesse familiari dovrebbero rimanere deboli, limitando così il consumo della parte più povera della popolazione, mentre la scarsità di credito al consumo potrebbe frenare la spesa dalla parte più benestante. Nel biennio di previsione 2010-11 è attesa una risalita degli investimenti, grazie alle aspettative di una domanda estera più solida nel medio termine, ma l’andamento del mercato dei capitali dovrebbe impedire una crescita più dinamica attraverso la diminuzione delle possibilità di finanziamento per le PMI. Per quel che riguarda il consumo pubblico è previsto un suo indebolimento, riflettente le ristrettezze degli introiti del governo centrale. Nonostante i passi in avanti, relativamente rapidi, compiuti negli ultimi cinque anni nella diversificazione delle esportazioni, il Messico è ancora molto legato agli Stati Uniti, paese verso il quale sono dirette circa l’80% delle vendite all’estero. Proviene dagli USA anche la quota più rilevante degli IDE, delle rimesse degli emigranti e del turismo estero, uno dei principali settori di impiego. La restrizione delle importazioni, avutasi nel 2009, dovrebbe portare al primo risultato positivo della bilancia dei pagamenti in oltre cinque anni, anche se dovrebbe ritornare ad essere negativa nel biennio di previsione.
Dal lato dell’offerta, i servizi destinati al mercato interno dovrebbero recuperare in misura maggiore rispetto a quelli orientati verso l’estero, sebbene la produzione di entrambi non è ritenuta in grado di riguadagnare i livelli del 2008 per tutto l’arco del biennio di previsione. Un sostegno al turismo è atteso dalla relativa debolezza del tasso di cambio. La possibilità di otenere un risultato migliore rispetto alle previsioni è legata al maggiore sostegno alla produzione industriale del paese, derivante dalla ristrutturazione del settore negli Stati Uniti. La crescita dell’agricoltura, invece, dovrebbe continuare ad essere frenata dalla mancanza di infrastrutture adeguate.
Le previsioni relative all’andamento dell’inflazione indicano il protrarsi della decelerazione per la restante parte del 2009, con un chiusura di fine d’anno poco al di sotto del 4%, prima di balzare al 5-5,5% nel primo trimestre del 2010, tasso che riflette l’aumento dell’IVA di un punto percentuale e l’aumento dell’imposizione su alcool, tabacco e telecomunicazioni. Partendo dall’assunto di un rialzo dei tassi di interesse da parte di Banxico, nella parte rimanente del 2010 l’inflazione dovrebbe scendere al 4,5-5%. Per il 2011 è atteso un miglioramento al 3,5-4%, legato in parte ad un nuovo indebolimento della domanda in corrispondenza di un nuovo calo della crescita. L’inflazione dei prezzi alla produzione ha avuto un andamento a ribasso nell’intero 2009.
Il ritorno ad una crescita dell’economia dovrebbe in parte invertire il processo di compressione delle importazioni verificatosi nel 2009 che, associato ad una certa ripresa di rimesse dei profitti da parte delle imprese estere, potrebbe portare ad un ampliamento del deficit delle partite correnti, anche se a livelli gestibili. Nel 2009 il restringimento del deficit commerciale è stato causato da una riduzione delle importazioni superiore al calo delle esportazioni, contribuendo a far scendere il deficit delle partite correnti ad uno stimato 1,2% del PIL, rispetto al 1,5% del 2008. La crescente spesa all’importazione, derivante da una ripresa della domanda domestica e da prezzi in aumento, dovrebbe superare la prevista ripresa dei proventi delle esportazioni, tanto da far salire il deficit commerciale dall'1,3% del PIL del 2009 al 2,3% nel 2010 ed al 2,5% nel 2011. Il deficit delle partite correnti dovrebbe essere finanziato principalmente dagli afflussi di IDE, per i quali è prevista una ripresa pari a 18 miliardi di dollari nel 2010 e 23 miliardi nel 2011.
Settori produttivi
L’economia messicana ha iniziato un processo di trasformazione a partire dagli anni ‘80, con l’avvio della liberalizzazione economica e l’adesione al NAFTA. Tali cambiamenti hanno prodotto risultati soprattutto in termini di diversificazione delle esportazioni, ma riflessi si sono avuti anche nella composizione del PIL.
Sebbene nello scorso decennio il NAFTA abbia prodotto livelli significativi di investimento industriale, innescando un processo di diversificazione della produzione manifatturiera, la quota di partecipazione al PIL del settore manifatturiero è scesa, in particolare negli ultimi cinque anni. Nella seconda metà degli anni novanta la percentuale di partecipazione alla formazione del PIL del settore era del 21%, mentre nel 2007 era scesa al 18%. L’impatto sull’occupazione è stato maggiormente stringente, basti pensare che tra il 2000 ed il 2007 la percentuale di lavoratori regolarmente impiegati nel settore è scesa dal 38% al 28%. Allo stesso tempo si è assistito ad una crescita del settore di servizi dal 66% al 71% del PIL. Durante lo scorso decennio i servizi hanno costituito anche un importante fattore di traino della crescita occupazionale, impiegando nel 2007 il 60% dei lavoratori regolari, a fronte del 50% registrato nel 2000. Per quanto riguarda l’agricoltura la quota di composizione del PIL è passata dal 7%, precedente all’implementazione del NAFTA, all’attuale 4%, nonostante rimanga un importante fonte di occupazione nelle zone rurali. Infine, nello scorso decennio il settore minerario contribuiva alla formazione del PIL in misura del 1,5%, in calo rispetto al 3% degli anni ottanta, dato che sottostima di molto l’importanza della produzione petrolifera per l’economia ed il Tesoro del paese. Sebbene le esportazioni si siano diversificate di molto, le finanze pubbliche rimangono fortemente dipendenti dal petrolio, il quale attualmente costituisce il 35% degli introiti federali.
Le attività economiche sono concentrate a Città del Messico, dove si produce più del 20% del PIL; di grande importanza in tal senso è anche l’Estado del México che, altamente industrializzato, realizza una quota del 10%. I sei Stati al confine settentrionale ospitano la maggior parte delle industrie manifatturiere, in particolare quelle "maquiladoras" (assemblaggio ai fini della riesportazione), le quali producono beni che poi vengono venduti negli Stati Uniti. Gli Stati di Jalisco, Puebla e Guanajuato sono tra i più prosperi e sede di importanti impianti industriali.
Gli Stati dell’area del Golfo del Messico, soprattutto Quintana Roo, hanno una forte vocazione turistica iniziata negli anni ‘70, e la zona di Veracruz si contraddistingue per la produzione agricola e petrolifera.
Il sud-est del paese, invece, ha un’economia ancora piuttosto povera e prevalentemente agricola.
Interscambio
Nel 2008 l’export italiano in Messico è diminuito del 17% a causa di un calo delle esportazioni dei prodotti della meccanica strumentale e dei manufatti attestandosi a 2,3 miliardi di euro. I settori di punta dell’export italiano sono i prodotti energetici raffinati (27%), la meccanica strumentale (25%) e la metallurgia (17%).
L’import del 2008 pari a 580 milioni di euro, in crescita rispetto all’anno precedente, è costituito principalmente da prodotti metallurgici e agro-alimentari.
Principali trattati
Accordo generale di cooperazione:E’ stato riconfermato dal 1995
Accordo di cooperazione tecnica e scientifica:Firmato il 14 settembre 1997
Informazioni di viaggio
Prefissi internazionali
00 52 prefisso per il Paese
5 Mexico City
74 Acapulco
14 Chihuahua
99 Merida
47 Léon
Fuso orario
6 ore indietro rispetto all’orario del Meridiano di Greenwich; 7 ore indietro rispetto all’Italia (8 ore indietro con l’orario legale)
Visto
E' necessario il passaporto, con validità residua di almeno tre mesi al momento dell’ingresso nel Paese.
Il visto non è necessario per turismo fino a 90 giorni di permanenza nel Paese. All’arrivo nel Paese il turista deve compilare un formulario (FTM) disponibile presso le Autorità locali, i principali aeroporti e le diverse compagnie aeree.
Il visto é obbligatorio per tutti coloro che si recano nel Paese per motivi diversi da turismo (studio, affari ecc.) e va richiesto presso le Rappresentanze Diplomatico-Consolari del Messico in Italia (Roma e Milano).
Per quanto concerne le attività di osservatori internazionali e quelle di carattere umanitario, è obbligatorio richiedere un apposito “titolo di soggiorno” (FM3). In base a recenti disposizioni, inoltre, in caso di domanda per un permesso “FM3” e di successivo diniego da parte dell’Autorità messicana, l’interessato dovrà attendere tre mesi prima di poterlo richiedere.
Formalità valutarie
É consentito introdurre beni per un valore equivalente a 300 US$ a persona; beni il cui valore eccede tale importo e fino a 1.300 US$, saranno sottoposti al pagamento di una tassa variabile (pagabile in aeroporto) in funzione del Paese di provenienza. Beni di valore superiore a 1.300 US$ a persona sono trattenuti in deposito presso la dogana.
Non esiste, invece, alcuna restrizione per l’introduzione di somme di denaro fino a 10.000 US$.
Settimana lavorativa
UFFICI PUBBLICI: dal Lunedì al Venerdì
BANCHE: dal Lunedì al Venerdì
ATTIVITÀ COMMERCIALI: dal Lunedì al Sabato
Carte di credito
Le principali carte di credito accettate sono: VISA, American Express, Master Card, Diners
Situazione sanitaria
La quasi totalità delle strutture sanitarie pubbliche non rispecchia gli standard europei e comunque non è prevista dalla legislazione nazionale alcuna forma di assistenza pubblica. Le strutture sanitarie private (che variano da un buon livello ad un medio livello) offrono tutti i tipi di interventi e cure, ma sono estremamente onerose.
Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario d’emergenza o il trasferimento in altro Paese.
Festività
1° gennaio (Capodanno);
6 gennaio (Epifania);
2 febbraio («Dia de la Candalaria» processioni e feste per la benedizione delle candele);
5 febbraio (Anniversario della Costituzione);
24 febbraio (Festa della Bandiera);
21 marzo (Nascita di Benito Juarez e Festival dell’equinozio di Primavera);
(Giovedì Santo);
(Venerdì Santo);
(Domenica delle Palme);
(Domenica di Pasqua);
1° maggio (Festa del Lavoro);
5 maggio («Cinco de mayo» battaglia di Puebla);
(Festa del Corpus Domini);
29 giugno (San Pietro e Paolo);
15/16 luglio (Nostra Signora di Monte Carmelo);
15/16 agosto (Festa dell’Assunzione della Vergine Maria);
1 settembre (Messaggio del Presidente allo Stato dell’Unione);
16 settembre (Festa dell’Indipendenza);
22 settembre (Equinozio d’Autunno);
12 ottobre («Dia de la Raza» in ricordo di Cristoforo Colombo);
1° novembre (Tutti i santi);
20 novembre (Anniversario della Rivoluzione);
12 dicembre (Festa della Vergine di Guadalupe);
25 dicembre (Natale).

...prego
jack_96
jack_96 - Erectus - 108 Punti
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grazie a tutti!!!
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