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MI SERVIREBBERO ENTRO BREVE I RIASSUNTI DI QUESTI LIBRI....PLEASE...


-il giro del mondo in 80 giorni (jules verne)
-notre-dame de paris (victor hugo)
-martin eden (jack london)

:thx
GRAZIE FESSSSS !!!:satisfied:hi

Questa risposta è stata cambiata da eleo (09-12-13 14:35, 3 anni 3 mesi 20 giorni )
PuLcInA^^
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Il giro del mondo in 80 giorni
La storia inizia a Londra il 2 ottobre 1872. Phileas Fogg è un uomo ricco, non sposato e con abitudini regolari. La fonte del suo denaro è sconosciuta ed egli vive, pur senza sfarzo, una vita estremamente metodica. Licenzia il suo precedente servitore James Forster, per avergli portato l'acqua per radersi più fredda di due gradi ed assume come rimpiazzo Passepartout (in italiano Gambalesta), un francese intorno alla trentina.

Più tardi al Reform Club, di cui Fogg è socio e che ogni giorno raggiunge a piedi facendo sempre lo stesso numero di passi, si fa coinvolgere insieme ad altri quattro membri in una discussione riguardo ad un articolo del Daily Telegraph, il quale afferma che grazie all'apertura di una nuova linea ferroviaria in India, è ora possibile viaggiare intorno al mondo in 80 giorni. La tabella di viaggio data è la seguente:

Londra / Suez treno e nave a vapore 7 giorni
Suez / Bombay nave a vapore 13 giorni
Bombay / Calcutta treno 3 giorni
Calcutta / Hong Kong nave a vapore 13 giorni
Hong Kong / Yokohama nave a vapore 6 giorni
Yokohama / San Francisco nave a vapore 22 giorni
San Francisco / New York treno 7 giorni
New York / Londra nave a vapore 9 giorni
totale 80 giorni

Fogg accetta di scommettere alla pari 20.000 sterline (circa metà del suo patrimonio) contro i suoi quattro compagni del club, ciascuno dei quali mette in palio 5.000 sterline, somma che riceverà se riuscirà a completare il giro del mondo in 80 giorni. Parte immediatamente la sera stessa portando con sé il suo nuovo servitore e una sola grande borsa in cui ripone 20.000 sterline per le necessità del viaggio. Lascia Londra per treno alle 20:45 del 2 ottobre e perciò deve riuscire a tornare alla stessa ora al Reform Club 80 giorni più tardi, sabato 21 dicembre.

Fogg e Passepartout raggiungono in treno Brindisi dove si imbarcano sulla nave a vapore Mongolia diretta a Bombay. Mentre fanno tappa a Suez in Egitto, Fogg viene osservato da un detective di Scotland Yard di nome Fix, che è stato inviato da Londra in caccia di un rapinatore di banche. Poiché Fogg corrisponde alla descrizione del ladro, Fix lo confonde con il criminale, ma dato che non riesce a ricevere un mandato di arresto in tempo, lo segue imbarcandosi sul Mongolia diretto a Bombay. Durante il viaggio Fix stringe amicizia con Passepartout, senza rivelare il suo scopo.

Ancora in orario, Fogg e Passepartout prendono il treno a Bombay, diretti verso Calcutta, con Fix che continua a seguirli. Sfortunatamente scoprono che, contrariamente a quanto annunciato dal giornale, la costruzione della ferrovia non è ancora stata completata del tutto e quindi sono obbligati a percorrere il tratto tra due stazioni cavalcando un elefante, che Fogg acquista al prezzo esorbitante di 2.000 sterline (un decimo della cifra totale che Fogg aveva portato con sé).

Durante il viaggio sull'elefante incrociano la processione di un sutty (una pratica funeraria nella quale la vedova del marito viene arsa sulla pira sacrificale del defunto). Poiché la giovane ragazza che dovrebbe essere immolata è ovviamente drogata e non partecipa volontariamente, i viaggiatori decidono di salvarla. Seguono la processione fino al luogo della cerimonia, dove Passepartout prende segretamente il posto del corpo del marito della donna sulla pira in cui dovrebbe essere bruciato il mattino successivo. Durante la cerimonia si alza dalla pira, spaventando i sacerdoti e fuggendo con la donna.

I viaggiatori si affrettano per prendere il treno alla stazione successiva, portando la ragazza, Mrs. Auda, con loro. A Calcutta finalmente si imbarcano sulla nave a vapore Rangoon diretta a Hong Kong. Fix, che li aveva seguiti in segreto, fallisce nuovamente nell'ottenere un mandato di arresto contro Fogg ed è forzato a seguirli ad Hong Kong. A bordo della nave si rivela a Passepartout, che è felice di incontrare il compagno del precedente viaggio.

A Hong Kong scoprono che il lontano parente di Mrs. Auda, alle cui cure avevano progettato di lasciarla, si è trasferito, così decidono di portarla con loro in Europa. Nel frattempo Fix, ancora senza un mandato di arresto, considera Hong Kong come la sua ultima possibilità di arrestare Fogg sul suolo britannico. Pertanto confida i suoi sospetti a Passepartout, che non gli crede per niente e rimane convinto che il suo padrone non sia un rapinatore di banche. Per impedire a Passepartout di informare Fogg della partenza anticipata della loro nave, Fix fa ubriacare e drogare Passepartout in una fumeria di oppio. Stordito, Passepartout riesce comunque a prendere la nave a vapore Carnatic diretta a Yokohama, ma trascura di informare Fogg.

Il giorno successivo Fogg scopre di aver perso l'imbarco e cerca una nave per Yokohama. Non riesce a trovare alcuna imbarcazione in grado di compiere il lungo viaggio ma viene informato dal padrone della goletta Tankadère che il General Grant, la nave a vapore per gli Stati Uniti che avrebbe dovuto prendere a Yokohama, in realtà partirà da Shangai, distante la metà rispetto a Yokohama. Utilizza quindi questa imbarcazione che lo porta insieme ai suoi compagni (Mrs. Auda e Fix) a Shangai dove potranno prendere la nave a vapore General Grant diretta a San Francisco passando per Yokohama. A Yokohama proseguono la ricerca di Passepartout credendo che possa essere arrivato con la loro nave originaria. Lo trovano a lavorare in un circo, dove cerca di guadagnarsi il denaro per il ritorno a casa come colonna di una torre umana; torre umana che fa crollare allontanandosi immediatamente dopo aver visto i compagni arrivare al circo.

Una volta riuniti i quattro salgono a bordo della stessa nave a vapore General Grant con cui attraversano l'oceano Pacifico fino a San Francisco. Fix promette a Passepartout che avendo lasciato il suolo britannico non tenterà più di ostacolare il viaggio di Fogg, ma che piuttosto l'aiuterà a raggiungere l'Inghilterra il più presto possibile (per poterlo arrestare lì).

A San Francisco salgono a bordo del treno per New York. Durante il viaggio, e proprio mentre Fogg sta sfidando a duello un americano che a San Francisco aveva litigato con Passepartout, il treno viene attaccato dagli indiani, che rapiscono Passepartout e due altri passeggeri. Fogg deve scegliere tra continuare il viaggio o salvare Passepartout, e sceglie di salvarlo, iniziando una missione di salvataggio in compagnia di alcuni soldati di un forte vicino, riuscendo nel proprio intento.

Per recuperare il tempo perduto Fogg ed i suoi compagni noleggiano una slitta con cui raggiungono Omaha appena in tempo per prendere un treno per Chicago e quindi un altro treno per New York. All'arrivo a New York scoprono che la nave a vapore China che avrebbero dovuto prendere, destinazione Liverpool, era partita da poco.

Il giorno successivo Fogg inizia a cercare un metodo alternativo per attraversare l'oceano Atlantico. Trova il piccolo battello a vapore Henrietta con destinazione Bordeaux ma il capitano della nave si rifiuta di portarli a Liverpool, al che Fogg accetta comunque di imbarcarsi. Durante il viaggio corrompe l'equipaggio per ammutinarsi e dirigersi a Liverpool. Andando a tutto vapore per tutto il viaggio la nave esaurisce il combustibile in pochi giorni, allora Fogg la compra a caro prezzo dal capitano e fa bruciare tutte le parti di legno per mantenere le caldaie sotto pressione. Nonostante questo riescono a malapena ad arrivare alle coste dell'Irlanda, da dove raggiungono Dublino in treno e Liverpool per mezzo di un vapore postale.

I compagni arrivano così a Liverpool parecchie ore prima della scadenza, più che sufficienti a raggiungere Londra in treno. Ma una volta raggiunto il suolo britannico Fix esibisce un mandato di arresto ed incarcera Fogg. Poco dopo l'incomprensione viene chiarita, il vero ladro è stato catturato alcuni giorni prima. Fogg, dopo aver assestato un pugno a Fix, corre con i suoi due compagni a prendere il treno ma arriva alla stazione di Londra con cinque minuti di ritardo rispetto alla scadenza della scommessa.

Il giorno dopo nella sua casa di Londra si scusa con Mrs. Auda per averla portata con sé, dato che ora, avendo speso per il viaggio quasi 20.000 sterline e dovendo pagarne altre 20.000 per la scommessa persa, avrebbero dovuto vivere in povertà e non avrebbe potuto mantenerla. Mrs. Auda confessa a Fogg che lo ama e gli chiede di sposarla, Fogg accetta ed invia Passepartout dal reverendo per dargli la notizia. Giunto alla casa del reverendo Passepartout scopre con grandissima sorpresa che hanno sbagliato i calcoli sulle date: credevano fosse domenica 22 dicembre ma in realtà era ancora sabato 21 perché, grazie al fatto di aver viaggiato verso oriente, avevano spostato le lancette dell'orologio un'ora in avanti per ogni fuso orario attraversato, finendo in questo modo per "guadagnare" un intero giorno al termine del loro viaggio intorno al globo. Come Verne sottolinea non potevano esserne consapevoli perché al tempo del viaggio non era stata ancora stabilita internazionalmente la convenzione relativa alla Linea internazionale del cambio di data.

Passepartout si affretta da Fogg, che immediatamente si reca al Reform Club, dove giunge appena in tempo per reclamare la scommessa vinta. Così al termine del viaggio Phileas Fogg non è solo un po' più ricco, ma anche un uomo più felice.

Notre Dame

Basso Medioevo, 1482. Una tribù di zingari (della quale fa parte Esmeralda) si è stabilita nella periferia di Parigi occupando un territorio preciso chiamato La Corte dei Miracoli. I gitani incantano la popolazione del luogo con trucchi e magie cercando contemporaneamente di guadagnarsi da vivere, spesso derubando o raggirando la gente.

Quasimodo, un essere deforme e di mostruosa bruttezza suona le campane della cattedrale di Notre Dame. Nonostante tutti provino disgusto nei suoi confronti e ne abbiano paura, Quasimodo (più comunemente detto "Il Gobbo di Notre Dame";) è di animo buono, ma non lo manifesta a causa della sua tristezza e della sua frustrazione, particolarmente dovute al fatto di essere diventato sordo stando sempre a contatto con le campane e di conseguenza muto. Solamente il suo "padrone", l'arcidiacono Claude Frollo, comunica con lui tramite un linguaggio a gesti. Proprio Frollo, infatti, lo aveva salvato da bambino, quando, abbandonato dai genitori per il suo aspetto deforme, era stato portato in chiesa per essere venduto, o nel peggiore dei casi, ucciso.

Quasimodo è il classico personaggio mai amato che sa amare, con aspetto mostruoso ma con l'anima d'angelo dannato. Indirettamente personifica la figura dello scrittore stesso. Infatti su altri romanzi di Hugo, viene usata molto la figura del mostro, come "L'uomo che ride" e "Il rigoletto".

Frollo, innamoratosi della zingara Esmeralda (nome dovuto al ciondolo di smeraldo che la ragazza porta al collo), porterà alla rovina se stesso e gli altri personaggi della storia. È il personaggio diviso tra due epoche, che sente i cambiamenti in atto alla fine del Medio Evo e non sa come farvi fronte. Questa sua posizione emerge particolarmente nel momento in cui il personaggio formula una delle sue più celebri frasi: "Questo ucciderà quello" (dall'originale "Ceci tuera cela";), in riferimento ad un libro e alla chiesa.

Esmeralda è solita danzare tra le vie di Parigi, in particolare davanti alla grande cattedrale. A causa della sua posizione religiosa e dei suoi princìpi morali che lo portano a detestare profondamente tutti i gitani, Frollo non può manifestare i suoi sentimenti, decide quindi di rapire la fanciulla con l'aiuto di Quasimodo. Purtroppo i suoi piani andranno a monte perché il bel capitano delle guardie di Parigi Phoebus de Châteaupers li coglie sul misfatto, salvando così la ragazza, la quale si innamora perdutamente del suo cavaliere.

Quasimodo viene invece fustigato ed Esmeralda è l'unica che provi pietà per lui e che lo disseti durante l' esecuzione. Quasimodo se ne innamora perdutamente.

In seguito al "salvataggio" della piccola zingara, il bel capitano Phoebus la nota fra canti e balli gitani nelle piazze di Parigi e riesce a strapparle un incontro serale. Phoebus, che appariva dapprima eroico e galante, si rivela semplicemente un uomo in cerca di dolce compagnia e privo di sentimenti. Dà infatti appuntamento alla ragazza in una squallida camera affittata ad ore e la seduce. Esmeralda, dapprima insicura ed impaurita, finisce per cedere al volere dell'uomo per paura di perderlo e credendolo innamorato di lei.

In quel momento però entra in scena Frollo che si era prima inoltrato nella stanza con Phoebus stesso, dopo averlo pregato di poter assistere al suo incontro con la ragazza. L'arcidiacono, nascosto dentro l'armadio, non riesce a trattenere la sua immensa gelosia dovuta alla passione per la zingara, esce all'improvviso dal suo nascondiglio pugnalando alle spalle il capitano e si getta dalla finestra lasciando la giovane da sola con il corpo privo di sensi di Phoebus.

In una situazione del genere la colpa va certo alla ragazza che viene definita un'assassina. A questa accusa si aggiunge quella di stregoneria dovuta alla testimonianza della padrona dell'alberghetto in cui si era svolta la vicenda, che afferma di aver visto entrare tre persone in quella stanza e non due. Lo scomparso (nonché Frollo), dato anche il suo aspetto molto sinistro, viene creduto il demonio e lei la sua aiutante.

La zingara viene imprigionata ed interrogata, ma lei, convinta che il suo Phuebus sia morto, non dice niente se non qualche vaneggiamento sul suo profondo amore per il cavaliere. Si arriva dunque al punto della tortura e qui Esmeralda in preda alla disperazione confessa di aver assassinato l'uomo e di aver aiutato il demonio.

Nelle segrete della prigione Frollo la va a trovare offrendole un accordo: se Esmeralda gli si concederà egli le salverà la vita. Esmeralda, apprendendo che è Frollo ad aver tentato di uccidere Phoebus rifiuta sdegnata. Viene condannata all'impiccagione. Tuttavia quando la processione che dovrebbe portarla alla forca passa davanti alla cattedrale di Notre Dame, Quasimodo la rapisce e la porta in chiesa dove gode del diritto d'asilo.

Davanti alla chiesa si raduna una grande folla di zingari che chiede la grazia per la zingara. Tuttiavia sia Quasimodo che il re (Luigi XI), fraintendono le richiestre della folla, credono che essa chieda l'esecuzione. Il primo lancia pietre e sassi e il secondo invia i gendarmi per sedare la rivolta e rapire la "strega". Avutane notizia, Frollo, senza svelare la sua identità, la fa uscire da una porta sul retro e la fa navigare lungo la Senna. Li si svela e le rinnova le sue profferte. Esmeralda rifiuta ancora e Frollo furioso la consegna ai gendarmi.

Esmeralda viene impiccata. Durante il supplizio Frollo porta Quasimodo a vedere l'esecuzione da una torri della cattedrale provando un piacere sadico. Quasimodo in preda alla rabbia scaraventa Frollo dalla torre provocandone così la morte. Phoebus, totalmente disinteressato alla vicenda e senza alcun senso di colpa, si sposa con una ricca ragazza di città.

Esmeralda, in seguito all'impiccagione, viene portata in una sorta di cimitero e Quasimodo, innamorato, si lascia morire accanto al suo corpo senza vita.

martin eden

Martin Eden è un marinaio americano di fine ‘800 che ha navigato e vissuto avventure in tutti i mari del mondo. Bello, forte, intelligente. Amato dalle donne e idolatrato dagli amici e dai compagni di lavoro. Un giorno viene invitato a cena da un giovane di buona famiglia, che gli è riconoscente dopo essere stato salvato da una situazione difficile. In quella occasione il protagonista si lascia incantare dal fascino che emana dai suoi ospiti, persone che appartengono alla middle-class americana, classe sociale diversa e nettamente superiore alla sua. Al tempo stesso Martin scopre l’amore nella persona di Ruth, figlia del padrone di casa. Attraverso Ruth, laureanda in lettere e ottima musicista, Martin apre gli occhi sulla cultura: letteratura, filosofia, scienza, geografia. E’ una folgorazione.Decide di elevarsi, di diventare parte di questa società borghese così affascinante e colta. Il mezzo per giungere al suo scopo sarà proprio la cultura: vuole diventare uno scrittore di successo. Lascia quindi il suo lavoro, le sue amicizie e le compagnie frequentate fino ad allora per dedicarsi anima e corpo a studi intensi ed estenuanti. Leggerà e studierà tanto, tantissimo: i grandi filosofi, la letteratura, la scienza. Intelligenza, entusiasmo e passione gli saranno di grande aiuto, pur tuttavia dovrà affrontare anni di stenti economici e fisici per giungere alla meta. Nel corso di questi anni intensi nessuno lo incoraggerà, nessuno gli sarà di conforto. Al contrario, persi ormai gli amici di un tempo, i pochi borghesi che gli sono vicino fanno di tutto per dissuaderlo, a partire dalla sua amata Ruth che lo invita continuamente, incessantemente, a cercarsi un lavoro. Più egli progredisce negli studi, più prende coscienza del mondo e del suo funzionamento (sociale, politico, scientifico, geografico), più si rende conto che la middle-class a cui aspira non è affatto come gli era apparsa in un primo tempo, quando non era in possesso degli strumenti idonei per giudicarla. Martin si sente superiore a coloro che fanno parte di una classe che ora vede bieca, cinica ed ipocrita. La disprezza e dalla borghesia è a sua volta disprezzato a causa delle sue umili origini e, soprattutto, del suo rifiuto di uniformarsi alle consuetudini: si ostina a non cercare un lavoro rispettabile e sicuro, mette sistematicamente in discussione i principi sui quali la società stessa si fonda.

La sua evoluzione personale l’ha portato ad essere ormai troppo distante, intellettualmente, dal popolino a cui una volta apparteneva e da cui, si rende conto, è ancora amato e desiderato, dove gli antichi sentimenti di amicizia, fedeltà e rispetto nei suoi confronti non si sono spenti, malgrado tutto. Viene abbandonato dalla sua amata; perde il suo unico vero amico, un ricco intellettuale che al pari di Martin ha disprezzato la classe a cui è appartenuto e l’intera società americana. Proprio nel momento in cui la sua ostinazione, la sua metodica e maniacale applicazione agli studi, le sue stesse certezze stanno per crollare, arriva infine il successo. Un successo travolgente, planetario. E con il successo arriva il riconoscimento sociale: Eden lo spiantato, il “socialista” (in realtà era un individualista) viene ora invitato a tutte le cene che contano, le personalità della media ed alta borghesia fanno carte false per averlo a tavola. Quella società a cui una volta aspirava e che ora disprezza lo corteggia e lo idolatra. E Martin si sente sempre più solo.

Il notre Dame ti consiglio di leggerlo è fantastico... gli altri due nn li ho letti :p
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:higrazie fesssssssssssssssssss!!!!!:love:satisfied:hi:hi
IPPLALA
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