djtatanka
djtatanka - Sapiens Sapiens - 1415 Punti
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ciao a tutti!! mi servirebbe una descrizione dell'apparato digerente, di quello respiratorio, di quello circolatorio, di quello scheletrico e di quello muscolare.. mi serve per domani!!! aiutoooooooooo!
sereeeee
sereeeee - Sapiens - 512 Punti
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sai ke io ieri sn stata interrogata di apparato circolatorio e muscolare etc e ho preso 9 e mezzo
;)

APPARATO CIRCOLATORIO (fidato sono riassunti in modo piu possibile)
Mette in comunicazione tutte le cellule del corpo, fornendo sostanze per il metabolismo e raccogliendo quelle di rifiuto per poi portarlo agli organi, come il fegato e i polmoni che lo eliminano.
Oltre a questi regola anche la temperatura e svolge funzioni di difesa contro i batteri per mezzo di globuli bianchi.
Esso è costituito dal sangue, dal cuore e dai vasi che insieme formano il sistema cardiovascolare.
CUORE
Ha la forma di un pugno umano ed è situato fra i polmoni più a sinistra.
È composta da 4 cavità: 2 atri e 2 ventricoli e comunicano tra di loro tramite la valvola atrio-ventricolare:
La valvola di destra è detta tricuspide, per la presenza di 3 punte, mentre quella di sinistra è detta bicuspide.
Vi sono 2 valvole, le semilunari, che pompano il sangue.
CICLO CARDIACO E LA REGOLAZIONE DEL BATTITO
È costituito dal susseguirsi di fasi di contrazione e di rilassamento delle 4 cavità cardiache.
Dapprima si contraggono gli atri, spingendo il sangue nei ventricoli tramite le valvole atrio-ventricolari. Successivamente il sangue parte dai ventricoli ai vasi .
A tale punto il cuore si rilassa per pochi secondi, permettendo il rifornimento del sangue agli atri, per ricominciare nuovamente il ciclo.
La fase di contrazione è detta sistole, mentre di rilassamento è detta diastole.
Le 4 cavità si contraggono con ritmo grazie al pacemaker costituito da particolari cellule regolatrici del ritmo.
Nel cuore, a differenza dei muscoli, lo stimolo delle contrazioni ha origine dal nodo senoatriale, da dove gli impulsi elettrici si propagano tra cellula e l’altra grazie alle strie intercalari e raggiungono il nodo atrioventricolare.
Da qui essi si diffondono in entrambi i ventricoli attraverso i fasci di His.
La frequenza del battito è regolata dagli ormoni, come l’adrenalina, e dal sistema nervoso autonomo.
VASI SANGUIGNI
I vasi che trasportano il sangue dalla periferia al cuore sono dette vene, mentre in caso contrario sono dette arterie.
Queste ultime, man mano si allontanano dal cuore, si ramificano in arteriose, che danno origine ai capillari.
Dai capillari il sangue parte nelle venule che, unendosi formano le vene, dove raggiunge nuovamente il cuore.
I capillari sono costituiti da un unico strato di cellule che formano un tessuto epiteliale, l’endotelio, mentre le arterie e le vene hanno più strati.
Le arterie hanno le pareti più spesse per sopportare meglio la forte pressione sanguigna e accumulano energia che poi libereranno per sospingere il sangue in avanti.
Mentre nei capillari la pressione sanguigna è più debole a causa delle sue dimensioni ridotte. Perciò favorisce gli scambi tra il sangue e i tessuti circostanti.
Quando il sangue passa di capillari alle vene, si ha bisogno della contrazione dei muscoli, che permettono il ritorno di esso al cuore.
Per far scorrere il sangue nella giusta direzione, vi sono delle valvole a nido di rondine.
LA CIRCOLAZIONE
Ci sono 2 sistemi circolatori:
- circolazione polmonare (o piccola circolazione), che ha il compito di riossigenare il sangue, liberandolo dall’anidride carbonica
- circolazione sistematica (o grande circolazione), che trasporta il sangue dal cuore al resto dell’organismo e poi lo riporta al cuore.
Il sangue proveniente da ogni parte del corpo viene trasportato all'atrio destro attraverso due grosse vene: la vena cava superiore e la vena cava inferiore. L'atrio destro si contrae spingendo il sangue nel ventricolo destro che invia poi il sangue ai polmoni.
Il riflusso del sangue nell'atrio è impedito dalla valvola tricuspide. Nel suo passaggio attraverso i polmoni, il sangue viene ossigenato per tornare poi al cuore attraverso le quattro vene polmonari che si immettono nell'atrio sinistro.
Quando questa cavità cardiaca si contrae, il sangue viene spinto nel ventricolo sinistro e da lì nell'aorta. Da essa hanno origine le più importanti arterie, tra cui le carotidi, alienale e iliache.
SANGUE
È un tessuto a sostanza fondamentale liquida, detta plasma. In essa sono immersi i globuli rossi, bianchi e piastrine.
Nel plasma troviamo glucosio, monosaccaridi e varie proteine, tra cui:
- albumine, importanti per l’equilibro osmotico
- globulina, che svolgono funzione di difesa contro gli agenti patogeni
- fibrinogeno, implicata nel processo di coagulazione del sangue.
GLOBULI ROSSI
Hanno la forma tonda e non possiedono un nucleo e per tale motivo hanno vita breve, max 120 giorni.
Essi ormai vecchi vengono immagazzinati ed eliminati dalla milza e dal fegato. E derivano da una cellula staminale pluripotente del midollo rosso: l’emocitoblasto.
Contengono l’emoglobina contenente ferro e la carenza dei globuli rossi causa l’anemia, una malattia che comporta varie cause.
GLOBULI BIANCHI
Comprendono tre tipi di cellule:
- granulociti, che hanno nucleo irregolare e si distinguono in necrofili, in eosinofoli e in basofili, capaci di distruggere e ingerire batteri mediante il processo di fagocitosi
- linfociti, che hanno nucleo sferico e producono gli anticorpi
- monoliti, con nucleo a forma di fagiolo che inglobano virus trasformandosi in macrofagi.
PIASTRINE
Sono piccoli derivati cellulari tondeggianti, privi di nucleo. Esse liberano sostanze coagulanti che provocano la formazione di tromboplastina, un composto che contribuisce alla formazione del coagulo per riparare il tessuto danneggiato.



MUSCOLI
Il tessuto muscolare può essere liscio, striato o cardiaco. I muscoli striati hanno una parte centrale contratta detta ventre e due estremità dette tendini che li connettono alle ossa.
Abbiamo due tipi di muscoli: i muscoli scheletrici e i muscoli mimici o pellicciai.
I muscoli pellicciai sono presenti nella regione del capo e comprendono l’orbicolare dell’occhio e della bocca.
I muscoli scheletrici sono in numero pari, cioè se ne trova uno a destra e uno a sinistra del corpo.
Nella regione del capo sono presenti i muscoli masticatori, tra cui il massetere che eleva la mandibola e gli pterigoidei.
Nel collo è presente lo sternocleidomastoideo.
Nella regione del torace sono presenti anteriormente il grande pettorale e il grande dentato.
Nella regione addominale è presente l’obliquo esterno e il retto addominale; nel dorso ci sono il trapezio e il grande dorsale. Nelle spalle c’è il deltoide e nell’arto superiore il bicipite e il tricipite.
Nell’anca sono presenti i glutei mentre nell’arto inferiore sono presenti il sartorio (il muscolo più lungo) e il retto femorale che permette di incrociare le gambe.
Posteriormente è presente il bicipite femorale mentre nel polpaccio c’è il gastrocnemio e in basso il tendine d’ Achille.
In base al movimento i muscoli si classificano in:
- estensori, che allontanano tra loro i 2 segmenti scheletrici (es. tricipite)
- flessori, che avvicinano i due segmenti scheletrici (es. bicipite)
- adduttori, che avvicinano una parte mobile ad un piano
- costrittori, dove la loro contrazione restringe il diametro di un’apertura, come la pupilla
- dilatatori, che lo allarga.
L’ORGANIZZAZIONE INTERNA DEL MUSCOLO
Il muscolo è costituito da migliaia di fibrocellule muscolari, di varie dimensioni, circondate da una membrana cellulare detta sarcoderma.
Esse sono suddivise dal reticolo sarcoplasmatico in una serie di miofibrille, che è a sua volta formata da una fila di sarcomeri, che sono filamenti spessi o sottili che sono in grado di allungarsi o di accorciarsi.
ULTRA STRUTTURE DEL SARCOMERO
Nel sarcomero si nota l’alternarsi delle bande scure (bande A), contenenti filamenti di miosina, e bande chiare (bande I), costituite da filamenti di astina.
Nelle bande I è presente la linea Z che separa i 2 sarcomeri, mentre nella banda A è presente la zona H, costituita da miosina.
Al centro di essa c’è la linea M che mantiene saldi i filamenti di miosina.
LA CONTRAZIONE A LIVELLO MOLECOLARE
I muscoli si contraggono grazie ai sarcomeri che si accorciano o si allungano. I filamenti spessi contengono molecole di miosina, dove l’estremità globulare delle molecole di miosina si lega con l’ATP, in modo da liberare energia per la contrazione.
La testa globulare aggancia una molecola di actina, formando un ponte trasversale per liberare gli ioni di calcio.
Subito avviene l’idrolisi dell’ATP che fornisce energia per il movimento della testa che, movendosi come un remo, spinge in avanti il filamento sottile.
La testa, dopo essersi legata con una seconda molecola di ATP, si stacca dall’actina, formando un nuovo ponte trasversale.
COMUNICAZIONE TRA MUSCOLI E NEURONI
Quando un assone di neurone entra in un muscolo si ramifica, dando origine a delle terminazioni.
La terminazione di un assone giunge a ogni singola zona della fibra cellulare, detta placca motrice, terminando con un bulbo presinaptico ripieno di vescicole di acetilcolina.
L’arrivo di un impulso provoca la liberazione nello spazio intersinaptico dell’acetilcolina, la quale si lega con i recettori presenti sul sarcolemma, innescando un nuovo impulso e determinando la fuoriuscita degli ioni di calcio.


LE OSSA
Nel corpo umano ci sono circa 200 ossa di natura cartilaginea ed ossea. Il tessuto osseo contiene cellule, dette osteociti, ed è sottoposto in un continuo processo di rimodellamento.
Molte ossa si trasformano dalla cartilagine a osseo mediante il processo di ossificazione.
Alcune ossa cartilaginee si conservano per tutta la vita, in altri casi invece i condrociti (cellule cartilaginee) vengono sostituite dagli osteoblasti, grosse cellule embrionali.
Negli anziani è presente il processo di demineralizzazione, che porta all’osteoporosi, una malattia che causa l’indebolimento delle ossa.
Sono presenti tre tipi di ossa:
- lunghe, come il femore e l’omero
- corte, come le vertebre
- piatte, come le scapole.
Esse hanno una parte intermedia, detta diafisi, e le due estremità, dette epifisi.
Le ossa contengono il midollo osseo, nelle diafisi c’è il midollo giallo, ricco di cellule piene di grasso, che svolge funzione di riserva energetica e nelle epifisi c’è il midollo rosso, ricco di vasi sanguigni, che svolge funzione di produzione di globuli rossi e piastrine.
Le ossa sono protette da un tessuto detto periostio.
LO SCHELETRO
È formato da ossa in comunicazione tra loro tramite le articolazioni ed è suddiviso in scheletro assile, comprendente cranio, colonna vertebrale e gabbia toracica, e scheletro appendicolare, comprendente gli arti, cintura scapolare e pelvica.
Il cranio comprende il neurocranio e il cranio viscerale; la colonna vertebrale è suddivisa in 33/34 anelli dette vertebre; la gabbia toracica contiene lo sterno e le costole.
LE ARTICOLAZIONI
Le ossa in base al movimento sono suddivise in:
- sinartrosi, cioè fisse (ossa del cranio)
- anfiartrosi, cioè semimobili (vertebre)
- diartrosi, cioè mobili ( spalla).
Le articolazioni sono dotate di liquido sinoviale che li lubrifica e le sue estremità sono formate da cartilagine che forma dei cuscinetti, detti menischi, che hanno funzione di ammortizzare le spinte.
Tra una vertebra e l’altra sono presenti dei dischi intervertebrati che ammortizzano le spinte. La fuoriuscita del disco causa l’ernia del disco che può portare alla paralisi.























SISTEMA NERVOSO CENTRALE
È formato da neuroni ed è suddiviso in sistema nervoso centrale, composto da encefalo e midollo spinale, e periferico.
L’encefalo e il midollo spinale sono protetti da un tessuto protettivo, le meningi, costituito dalla pia madre, dura madre e l’aracnoide separate tra loro dal liquido cefalorachidiano.
L’ENCEFALO
Nello sviluppo embrionale si forma il tubo neurale cha dà origine al prosencefalo, mesencefalo e rombencefalo.
PROSENCEFALO
Comprende:
- talamo, che elabora e integra impulsi nervosi
- ipotalamo, che coordina molte funzioni ( controlla la temperatura)
- sistema limbico, responsabile degli istinti ed emozioni
- cervello.
Il cervello è diviso in due emisferi cerebrali che comunicano tra loro tramite il corpo calloso, una fascia di fibre nervose.
Esternamente è coperto da una sostanza grigia, detta corteccia cerebrale mentre all’interno è presente la sostanza bianca formata dagli assoni dei neuroni.
Ogni emisfero è percorso da un solco che lo divide in quattro lobi.
Il lobo frontale contiene la corteccia motoria (azione e progettazione), quella parietale la corteccia sensitiva (sensibilità e tatto), quello temporale la corteccia uditiva (emozioni e memoria), quello occipitale la corteccia visiva.
Esistono due funzioni situate nell’emisfero sinistro che controllano l’articolazione e comprensione del linguaggio, l’area di Broca e l’area di Wernicke.
MESENCEFALO
Comprende gran parte della formazione reticolare, che controlla la coordinazione dell’encefalo. È costituita da neuroni che corrono su rombencefalo e arrivano al prosencefalo.
Questi neuroni riescono a farci distinguere i pericoli e regola i meccanismi di sonno e sveglia.
ROMBENCEFALO
Comprende:
- cervelletto, che è diviso in due emisferi e regola il movimento
- il ponte che mette in comunicazione i due emisferi del cervelletto
- il midollo allungato, considerato un allungamento del midollo spinale formato esternamente da sostanza bianca e internamente grigia e regola funzioni come il respiro, il ritmo cardiaco.
IL MIDOLLO SPINALE
E’ un lungo cordone nervoso che si estende dall’encefalo al bacino. Al suo interno è presente un canale contenente il liquido cefalorachidiano e una serie di nervi spinali.
La sua importante funzione è il controllo della trasmissione dei segnali tra il cervello e il resto del corpo.
IL SISTEMA NERVOSO PERIFERICO
È costituito da nervi che hanno origine da due neuroni:
- motori, che trasportano impulsi del sistema nervoso centrale verso l’esterno
- sensitivi, che trasportano gli impulsi dalla periferia verso l’interno.
Vi sono nervi cranici che hanno origine dalla sostanza grigia dell’encefalo e i nervi spinali dalla sostanza grigia del midollo spinale.
Il sistema nervoso periferico si suddivide in somatico e autonomo. Il primo controlla i muscoli scheletrici mentre il secondo il tessuto muscolare liscio.
I SISTEMI SIMPATICO E PARASIMPATICO
Il sistema nervoso autonomo si suddivide in simpatico, situato nelle regioni toracica e lombare del midollo spinale, e parasimpatico, nell’encefalo e nella zona sacrale del midollo spinale e svolgono funzioni antagoniste, cioè il simpatico stimola un organo mentre il parasimpatico lo inibisce.
Il sistema nervoso simpatico è stato definito anche dell’emergenza mentre l’altro no ed è implicato nel recupero di energia.
LA SINAPSI
E’ la zona di contatto tra neuroni e tra essi arriva lo stimolo che si trasforma in segnale chimico grazie ai neurotrasmettitori come acetilcolina, dopamina e serotonina.

Apparato digerente
I cibi che introduciamo nel corpo sono formati da sostanze complesse che non possono essere utilizzate così come sono,perciò devono subire profonde modificazioni per essere trasformate in sostanze più semplici,facilmente assorbiti e trasportabili dal sangue. L'insieme di questi processi di scomposizione delle sostanze costituisce la digestione e avviene nell'apparato digerente. L'apparato digerente è costituito:

- Dal tubo digerente che comprende vari organi:bocca,faringe,esofago,stomaco,intestino;

- Da ghiandole che riversano le loro secrezioni nel tubo digerente. Esse producono sostanze chimiche,in particolare enzimi,indispensabili alla digestione. Distinguiamo:le ghiandole salivari,il fegato,il pancreas,le ghiandole gastriche che si trovano nello stomaco e le ghiandole intestinali che si trovano sulle pareti dell'intestino.

L'apparato digerente, definito anche tubo digerente o alimentare, umano, viene diviso dal diaframma in due porzioni:

la parte superiore, comprendente bocca, faringe ed esofago
la parte inferiore, comprendente stomaco, intestino.

Esso presenta delle ghiandole annesse:

ghiandole salivari;
fegato;
pancreas.

I distretti in cui decorrono gli organi sono:

craniale: bocca, ghiandole salivari e tratto faringeo del tubo digerente;
toracico: esofago;
addominale: stomaco, fegato, pancreas ed intestino.
Bocca [modifica]
È l'organo per la fonazione.Qui ha inizio la digestione chimica con la degradazione dell'amido da parte dell'enzime alfa1,4 amilasi. È il tratto iniziale dell'apparato digerente; l'ingresso di sostanze chimiche avviene tramite la rima buccale corrispondente all'apertura generata dal labbro superiore ed inferiore. La bocca, essendo considerato un organo cavo, presenta al suo interno due camere: il vestibolo buccale e la cavità buccale propriamente detta. Le due camere comunicano al livello di due spazi retrodentari collocati dorsalmente al III molari (II nella dentizione caduca).
Vestibolo
Presenta una forma a ferro di cavallo ed è la cavità compresa tra il versante interno delle guance e delle labbra, ed il versante esterno delle arcata gengivo-dentaria superiore ed inferiore. Quando la mandibola è serrata, si osserva unicamente uno dei tre annessi orali: i denti.
Cavità boccale
È la cavità interna della bocca, racchiusa lateralmente e ventralmente dalle arcate gengivo-dentarie, superiormente dai processi palatini delle ossa mascellari e dall'osso palatino costituenti, nell'insieme il palato duro, dorsalmente al quale si ha palato molle di natura mucoso-muscolare; il pavimento presenta una epitelio pavimentoso pluristratificato non cheratinizzato da cui emerge la lingua, il secondo annesso orale di natura mucoso-muscolare. Dorsalmente si apre nell'istmo delle fauci. Nella cavità buccale avviene la triturazione dei cibi, il loro impasto con la saliva (prodotta da ghiandole salivari che riversano nel lume dell'organo il loro secreto) e la riduzione in una poltiglia definita bolo, che, tramite la deglutizione, verrà indirizzata al canale esofageo.
Istmo delle fauci
Rappresenta l'area di passaggio tra bocca e tratto orofarnigeo della faringe; è formata da due strutture arcuate definite arco anteriore ed arco posteriore che si rastremano all'apice, in cui è individuabile l'ugola ed il velo palatino. Alla base degli archi è presente la tonsilla linguale, lungo i "montanti" degli archi, all'interno di cavità di forma triangolari, poste controlateralmente, si hanno le tonsille palatine. Queste tre strutture, insieme alle due tonsille tubariche, poste dorsalmente alle coane nasali, caudalmente agli orifizi che immettono nelle tube uditive ed alla tonsilla faringea posta nella porzione cranio-mediale della rinofaringe ed ai nuclei linfatici faringei, costituiscono un presidio linfatico immunitario chiamato anello di Waldeyer.


PS MANCA QUELLO RESPIRATORIO CIAO CIAO SPERO KE TI Eì STATO UTILE
djtatanka
djtatanka - Sapiens Sapiens - 1415 Punti
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grazie!!!!!!!!!!!!!!!!
Qualer
Qualer - Mito - 65039 Punti
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Chiudo!
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