davide41
davide41 - Ominide - 38 Punti
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Ehi ragazzi,mi aiutate nell'analisi dell'opera del quadro"ragazza davanti allo specchio" di Pablo picasso?
ary94
ary94 - Sapiens Sapiens - 1174 Punti
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"La Ragazza allo specchio (1932) fu definita dallo stesso Picasso particolarmente importante; il quadro rappresenta la giovane Marie-Thérèse davanti allo specchio. Creando un sottile contrasto, l’artista dipinge sia il profilo della donna che la sua immagine riflessa; l’immagine nello specchio è chiusa da linee di contorno arcuate e da grandi aree monocromatiche. Le diverse tonalità del rosso, affiancate al grigio e al verde brillante, sembrano rappresentare il contrasto fra l’aspetto irrequieto e la sensazione interiore di pace. Se confrontiamo La poltrona rossa del 1931 con il precedente Grande nudo femminile in poltrona rossa della fase surrealista, è facile comprendere come l’universo sentimentale avesse grande influenza sull’opera di Picasso.
Se prima tutto era disarmonico, in questo dipinto domina un senso di pace e armonia, dovuto alle linee dolcemente oscillanti che racchiudono l’immagine. Tutti gli elementi del quadro sono ridotti ad aree di colore rinchiuse in linee di contorno e contribuiscono a creare una composizione organica. Picasso nel quadro sperimenta una tecnica nuova: unisce l’immagine frontale e il profilo, creando una sola forma; ritroviamo così l’unione fra la compresenza di piani tipica del cubismo e la chiarezza dei classici, una sintesi che risulterà importante per la successiva evoluzione artistica del pittore spagnolo. Nonostante la relazione con Marie-Thérèse, Picasso si separò dalla moglie solo nel 1935. Nello stesso anno la giovane amante ebbe una bambina, Maya."
in pratica devo fare un confronto con pubertà di munch, perchè mi serve per gli esami k porto l'adolescenza...qst è qll k ho di pubertà:
"Pubertà è uno dei dipinti di Edward Munch che esprimono maggiormente il senso di angoscia originato già nella giovinezza.
Munch è il pittore dell’ansia, della solitudine, dell’incomunicabilità e dell’angoscia esistenziale. Egli non solo si sentiva solo e controcorrente nei confronti della società, ma provava anche molte paure e angosce interiori.
LA FORMA
Nel 1894 Munch dipinge Pubertà, un olio su tela che rappresenta un’adolescente nuda, seduta di traverso su un letto. La ragazza è scarna, e presenta un corpo non ancora completamente formato: i fianchi sono già di donna, mentre le spalle sono ancora strette e i seni ancora infantili.
Il nudo, in questo caso, è allegoria di condizione indifesa, soprattutto da parte di chi è ancora giovane ed acerbo, nei confronti dei destini della vita.
L’ombra che la ragazza proietta sulla parete rappresenta il destino che spetta ad ognuno. Non è un’ombra naturale, ma un grumo nero come un fantasma che si materializza dietro di noi, senza che possiamo evitarlo: è un po’ il simbolo di tutti i dolori che attendono chi vive. E’ decisamente minacciosa, quasi a sopraffare la giovane senza potersene liberare.
Lo sguardo è fisso in avanti, incerto e quasi sbigottito, e le braccia sono incrociate sulle gambe in un gesto istintivo di vergogna. Negli occhi sbarrati c’è il rimpianto per la fanciullezza perduta e il terrore per l’età adulta alla quale non si sente ancora preparata. Tale

L’ambiente è nudo, proprio come la ragazza, e gli unici elementi presenti sono il letto appena rifatto e l’ombra causata da un’illuminazione frontale, fuori campo, proiettata sulla parete e in parte anche sul letto.

LA TECNICA
Il disegno è essenziale e deformato. I colori usati sono in contrapposizione tra di loro per creare un senso di aggressività e di inquietudine: al bianco del letto e al colorito bianco della fanciulla si contrappongono, infatti, il marrone della parete e del pavimento e il nero dell’ombra.
IL CONTENUTO
Munch, attraverso il volto incerto e impaurito della ragazza, vuole esprimere il turbamento di un’adolescente che vede cambiare il proprio corpo ed è animata da sentimenti contrastanti: da una parte il rimpianto per la fanciullezza perduta, dall’altra l’angoscia per una maturità a cui non è ancora pronta.
Il gesto pudico delle braccia e la nudità sono simbolo di una verginità ancora intatta che guarda con ansia al futuro.
Anche qui, però, c’è il senso della morte, che è richiamato sia dall’ombra ingigantita, che incombe come un fantasma dietro le spalle della fanciulla, rappresentando le difficoltà e le sofferenze della vita, sia dal letto candido, che rappresenta sia l’amore che la morte.
Negli occhi sbarrati c’è il rimpianto per la fanciullezza perduta e il terrore per l’età adulta alla quale non si sente ancora preparata. Tale opprimente senso di angoscia è lo stesso provato da Munch."
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