maxi24
maxi24 - Erectus - 66 Punti
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Vecchio e Giovane
Un vecchio amava un ragazzo. Egli,bimbo
- gatto in vista selvatico - temeva
castighi a occulti pensieri. Ora due
cose nel cuore lasciano un' impronta
dolce: la donna che regola il passo
leggero al tuo la prima volta, il bambino
che, al fine tu lo salvi, fiducioso
mette la sua manina nella tua

Giovinetto tiranno, occhi di cielo,
aperti sopra un abisso, pregava
lunga all' amico suo la ninna nanna.
La ninna nanna era la storia, quale
una rara commossa esperienza
filtrava alla sua ingorda adolescenza:
altro bene, altro male. <<Adesso basta -
diceva a un tratto; spegniamo, dormiamo.>>
E si voltava contro il muro. <<T' amo -
dopo un silenzio aggiungeva - tu buono
sempre con me, col tuo bambino.>> E subito
sprofondava in un sonno inquieto. Il vecchio,
con gli occhi aperti, non dormiva più.

Oblioso, insensibile, parvenza
d' angelo ancora. Nella tua impazienza,
cuore, non accusarlo. Pensa: è solo;
ha un compito difficile; ha la vita
non dietro, ma dinanzi a sé. Tu affretta,
se puoi, tua morte. O non pensarci più.

mi dite che rima a e qualche figure retoriche?
Alexander-Alessandro
Alexander-Alessandro - Habilis - 168 Punti
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mi affascina proprio perchè puo'avere numerose interpretazioni.
Puo' essere che,il giovane,al di là di qualsiasi riferimento biografico(Federico Almansi),o viceversa,mitico,possa essere il frutto di un angoscioso sdoppiamento:è,di nuovo,l'immagine di Saba bambino.
"Vecchio e giovane" puo' essere dunque l'ultimo congedo da un'opera che il poeta sente ormai distante da se'...
Puo' essere.
Come puo' essere che ,la ragione principale per cui Saba ritenne inopportuna la pubblicazione in vita di "Vecchio e giovane", proprio perche'la lirica lasciava traspariva impietosamente la sua doppia visione del suo rapporto con il ragazzo:quella di mentore e quella di amante.
Ma,queste sono solo tracce di possibili letture,ipotesi,senza presunzione di penetrare nel segreto privato che rende questa poesia cosi' affascinante,e cosi'impervia a qualunque interpretazione univoca.


Per quanto riguarda le figure retoriche apparte gli anjambemant non trovo nulla comunque ti aggiungo uno schema che puoi consultare

ANALISI TESTUALE DI SABA
Per una corretta analisi di un testo di Saba è necessario tener presente i punti che seguono (che possono essere o meno utilizzati)

Fisionomia particolare, anomala e periferica nel panorama contemporaneo (rispetto delle forme metriche tradizionali, poesia narrativa, chiarezza espressiva)
Ragioni biografiche e storiche (Trieste) per cui compie tali scelte, la sua cultura è di natura ottocentesca e tradizionalista.
Forte uso di figure retoriche come l’ossimoro, l’enjambement, l’iperbato
Desiderio di cantare, nell’infinita varietà dei suoi aspetti, il quotidiano (contro egemonia poetica dannunziana, ma anche contro rivoluzione futurista e poi, anni 30, poesia suggerita degli ermetici, ma anche lontano dai crepuscolari che pur cantando la poesia del quotidiano vi si accostano con ironia, incapaci di quella calda adesione che è invece tipica di tanta poesia di Saba, a tale proposito si può sempre far riferimento alla poesia A mia moglie e da lei aspramente criticata). Attaccamento alla realtà lontano da ogni simbolismo e decadentismo.
Per Saba la poesia non può esprimere l’inesprimibile, intuire attimi privilegiati, perché non coglierebbe la profondità delle cose.
Autorità di Dante – Parini – Foscolo è più di contenuti che di parola poetica. Manzoni è altro esempio per “onestà” della sua poesia.
Di Nietzsche apprezza non mito del superuomo, ma intuizioni psicologiche che anticipano Freud, acuta penetrazione animo umano.
Quindi concretezza del lessico scelto, e preponderanza, come ha notato Milanini, dei verbi di percezione (nel Canzoniere l’azione principale è quella dello sguardo, di un secondo sguardo riconquistato dopo l’attraversamento del dolore. La nostra attenzione viene continuamente richiamata, oltre che sugli oggetti della percezione, sull’atto del percepire, descritto nei suoi progressivi sviluppi. Da Ammonizione fino alle Sei poesie della vecchiaia è tutto un rincorrersi di verbi quali “vedere”, “guardare”, “scoprire”, “discoprire”, “esplorare”...o di sostantivi quali “occhi”, “luci”, “pupille”...indici esibiti di una concezione dell’esperienza e del conoscere.
Capacità oggettiva di definizione della realtà, componimenti hanno un “prima” e un “poi”, optando sempre per la chiarezza piuttosto che per l’ermetica allusività.
“poesia-discorso” (Beccaria) che approda a certa prosaicità (cfr. Trieste); la chiarezza ( e Chiarezza era il titolo che il poeta voleva inizialmente dare al Canzoniere), la sua determinazione non per una poesia che suggerisce, ma che nomina, e che utilizza il significante anzitutto e soprattutto per le sue valenze semantiche e non per i compiacimenti fonici che finiscono col dissolvere il significato. Rifiuto della poesia come artificio, essa è comunicazione autentica e limpida.
La poesia della chiarezza trova poi nella psicanalisi un mezzo per rafforzarsi
peduz91
peduz91 - Genius - 2513 Punti
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Non ha uno schema di rime pertanto si dice che la poesia ha versi liberi.
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