Aghi90
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ciao!!...dovrei fare un tema per le vacanze...dato che non riesco a postarvi la pagina scannerizzata potreste rispondermi a queste domande che mi sono molto d'aiuto:
- qual'è la concezione di machiavelli della politica?perchè la definisce laica,realistica e dolorosa?
- come si pone la politica rispetto ad altri ambiti qualil morale e religione?
-qual'è lo scopo preciso che la scienza della politica ha secondo machiavelli?


grazie a chiunque mi aiuterà!
ps: scusate ma le risposte le leggerò tra un paio di giorni, quando tornerò definitivamente! :hi
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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giuarda nn si vede l'immagine se puoi trascrivi le domande
IPPLALA
IPPLALA - Mito - 101142 Punti
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Allora provo a rispondere alle domande:
-Qual è la concezione di Machiavelli della politica? Perchè la definisce laica, realistica e dolorosa?
Diciamo che Machiavelli rappresenta l'intellettuale che pone le basi, con la sua opera "Il Principe", le basi alla scienza politica moderna.
Egli suppone l'esistenza di un tipo di politica che si stacca completamente dalla morale e dall'etica.
Per lui, qualora io volessi raggiungere un fine politico, se questo fine politico è un fine nobile, cioè giusto, allora io posso utilizzare metodi anche ortodossi e crudi per raggiungerlo.
Ed ecco perchè egli prende come esempio la figura di Cesare Borgia che attorno al 1509 creò uno stato nella romagna (territorio molto difficile da governare perchè il tasso di criminalità era molto elevato) riappacificando tutta la zona e cacciando crudelmente i signori locali.
Anche se Cesare Borgia è stato crudele nel cacciare i signori locali e mettere pace, il fine che volecva conseguire, cioè quello di formare uno stato pacifico e mantenerlo, è un fine nobile che giustifica quei mezzi utilizzati.
Egli definisce la politica laica, perchè evidentemente se la politica e l etica fossero legate tra loro e dipendessero uno all'altro, allora l'etica potrebbe diventare una morale cristiana.
Se io nel conseguimento di un fine politico utilizzo mezzi cruenti, esercitando per esempio violenza, allora vado contro quei principi morali che mi detta l'etica e la Chiesa.
La politica deve essere distaccata dalla morale anche perchè la maggiorparte dei valori che abbiamo ce li da la Chiesa.
La politica è realistica perchè si occupa di cose vere, dei veri problemi della società.
Essa è anche dolorosa, perchè nell'uso di mezzi crudi per conseguire i fini politici, io posso far soffrire qualcuno e posso creare dolore.

- Come si pone la politica rispetto ad altri ambiti quali morale e religione?
Non è assolutamente blasfemo, lui le concepisce solo come cose completamente diverse tra loro

- Qual è lo scopo preciso che la scienza della politica ha secondo Machiavelli?
Per Machiavelli la politica ha un sl scopo: quello di risolvere i problemi della comunità Il principe di M. deve mantenere uno stato pacificato e solido.

Questo è quello che avrei detto io
Aghi90
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Ok scrivo la tracci:
machiavelli ha demistificato gli attributi morali, ideali e religiosi del potere e ne ha mostrato il duro volto della forza. solo in tal modo egli riteneva che si potesse dare autonomia e fondamento ad una possibile scienza della politica. quanto il suo messaggio, doloroso perchè retto da una cruda e realistica visione della componente ferina della natura umana, ti sembra ancora essere attuale di fronte al contemporaneo risorgere di fondamentalismi religiosi che sottopongono la politica a dogmi di fede da una parte e al costituirsi di poteri planetari retti unicamente dalla forza, anche se machiavellicamente mascherati per mezzo di grandi e ideali discorsi umanitari? e infine, condividi la separazione della politica dalla morale? non ritieni che in tal modo essa diventi pura tecnica di potere?

premetto che ho capito ben poco da questa traccia ma fortunatamente è un tema guidato quindi dovrei prima rispondere alle domande scritte sopra (grazie ipplala), poi dovrei analizzare la situazione presente (come si comporta l'ONU, ingegneria genetica, rapporto politica-religione) e infine riflettere su cio:
- è veramente possibile e giusto che etica e politica siano separate come diceva machiavelli?
-a cosa si riduce la politica se le togliamo uno scopo etico verso il quale operare? a quale morale rifarsi? chi sceglie e secondo quali criteri?
-non si corre il rischio che i fini etici siano manipolati per mascherare sotto la loro bandiera azioni e guerre tutt'altro che etiche?
- quale potrebbe essere a tuo parere un fine etico che guidi l'azione politica e sia universalmente riconosciuto? potrebbe esere , data la situazione attuale, la salvezza della specie e del pianeta?


...non voglio certo che qualcuno di voi mi faccia questo tema, chiedo solo un aiutino, un qualcuno che possa farmi capire ciò che devo fare e la strada da seguire!...grazie in anticipo a chi saprà aiutarmi!!:hi
IPPLALA
IPPLALA - Mito - 101142 Punti
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Guarda Aghi, dopo aver fatto 25 esercizi di matematica adesso non sto proprio connessa.... comunque domani se riesco provo a stenderti qualcosa per questo tema (tra l altro davvero bello) ok?
Aghi90
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...tranquilla non c'è problema!!..io ho messo giù la traccia(l'ho solo copiata dal libro)...quando hai tempo e soprattutto se hai voglia provi a darmi una mano!...in ogni caso una cosa molto ma molto semplice!!...il mio profe non pretende niente di che!!...vorrei solo qualche suggerimento per come cominciare per esempio...grazie mille!..bye!:hi
IPPLALA
IPPLALA - Mito - 101142 Punti
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Allora Aghi, magari per quanto riguarda lo svilluppo del tema cerca di orientarti più o meno sulle risposte alle domande precedente.... lì c'è il succo del machiavelli... per gli altri quesiti sono constatazioni personali, quindi in base a ciò che pensi devi stendere il testo
Aghi90
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ok...sto provando a fare il tema...è giusto dire che(non vorrei sparare qualche grossa cavolata e prendo 2):
machiavelli non è contro la religione e la morale, ma secondo lui sono due cose completamente diverse e non possono legarsi alla politica perchè per lui l'utilizzo del male in particolari momenti permette la salvezza dello stato e questo va contro morale e chiesa. Per machiavelli lo scopo della politica è quello di mantenere uno stato pacifico e solido, mediante le vitrù e la fortuna del principe.
(sarebbero le risposte alle ultime 2 domande, messe insieme con qualche spunto del libro)
IPPLALA
IPPLALA - Mito - 101142 Punti
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Si, va benissimo però secondo me devi svillupparlo di più cioè scrivi di più...

Comunque provo a rispondere alle domande:
è veramente possibile e giusto che etica e politica siano separate come diceva machiavelli?
Credo che sia necessario, non possibile che l'etica si distacchi dalla polticia, perchè per molto tempo e per molti anni, l'uomo nelle sua attività politiche si è fatto condizionare troppo spesso dalla morale etico-cristiana inculcatagli da una educazione cattolica.
Per la situazione in cui ci troviamo quest'oggi è necessario che nel momento in cui noi dobbiamo prendere delle decisioni scomode per la chiesa, l'uomo si dimentichi della sua morale e sagisca solo per il bene della comunità che governa.

a cosa si riduce la politica se le togliamo uno scopo etico verso il quale operare? a quale morale rifarsi? chi sceglie e secondo quali criteri?
la poltica, qualora si distaccasse dall'etica, di riducerebbe a se stessa, cioè alla poltica e questo mi sembra necessario.... lo scopo per il quale la politica deve agire è quello di poter governare facendo del bene per la comunità che mantiene. Quello deve essere l'unico scopo e il suo agire è dettato da ciò che può essere bene per il suo popolo.

non si corre il rischio che i fini etici siano manipolati per mascherare sotto la loro bandiera azioni e guerre tutt'altro che etiche?

Certo! (quello che ho detto pure nella prima domanda)

QUESTE SONO MIE CONSTATAZIONI QUINDI PRENDINE SPUNTO PER COSTRUIRNE DELLE TUE
Aghi90
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certo, ne prenderò solo degli spunti, soprattutto mi aiuteranno a ragionarci su!...grazie mille!!:thx:thx...ma machiavelli definisce la politica dolorosa perchè è legata alla sua visione degli uomini giusto??...cioè: loro sono ingannati, ingannatori, astuti ed egoisti e per questo machiavelli definisce la politica dolorosa??

scusa davvero tanto se continuo a farti domande ma sono disperata!!...grazieeeeeeeee!!!:thx:thx:thx:thx:thx:thx:thx
IPPLALA
IPPLALA - Mito - 101142 Punti
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Ma non ti preoccupare.... No M. alla fine dice che gli uomini non si comportano, dal punto di vista morale, giustamente e allora COME SI POSSONO GOVERNARE GENTE CHE NON SI COMPORTA ETICAMENTE BENE CON MEZZI MORALMENTE GIUSTI? ALLORA CI VOGLIONO LE MANI FORTI, ANCHE CHI GOVERNA DEVE ESSERE CATTIVO PERCHè PER PRIMO IL SUO POPOLO NON SI COMPORTA BENE?

La poltica, distaccata dall'etica, è dolorosa perchè il principe, quando governa utilizzando mezzi poco ortodossi può arrecare dolore... per esempio Borgia (incarnarzione del principe machiavellico) quando nelle Romagne violentemente ha cacciato tt ha arreccato dolore al popolo romagnolo, cioè morte ect...
Aghi90
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ok...adesso ho un altro piccolo problemino, il tema l'ho finito, mi manca solo la conclusione e potrei farla rispondendo a questa domanda:quale potrebbe essre un fine etico che guidi l'azione politica e sia universalmente riconosciuto? potrebbe essere, data la situazione attuale, la salvezza della specie e del pianeta?
...aiutooooooooooo!!...:thx:thx
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