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flyIIIC - Sapiens - 570 Punti
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ciao a tutti mi servirebbe la traduzione e un breve riassunto di qst dialogo tratto dal secondo atto scensa seconda di macbeth. grz mille
ecco il testo:
SCENE II. The same.

Enter LADY MACBETH
LADY MACBETH
That which hath made them drunk hath made me bold;
What hath quench'd them hath given me fire.
Hark! Peace!
It was the owl that shriek'd, the fatal bellman,
Which gives the stern'st good-night. He is about it:
The doors are open; and the surfeited grooms
Do mock their charge with snores: I have drugg'd
their possets,
That death and nature do contend about them,
Whether they live or die.

MACBETH
[Within] Who's there? what, ho!

LADY MACBETH
Alack, I am afraid they have awaked,
And 'tis not done. The attempt and not the deed
Confounds us. Hark! I laid their daggers ready;
He could not miss 'em. Had he not resembled
My father as he slept, I had done't.

Enter MACBETH

My husband!

MACBETH
I have done the deed. Didst thou not hear a noise?

LADY MACBETH
I heard the owl scream and the crickets cry.
Did not you speak?

MACBETH
When?

LADY MACBETH
Now.

MACBETH
As I descended?

LADY MACBETH
Ay.

MACBETH
Hark!
Who lies i' the second chamber?

LADY MACBETH
Donalbain.

MACBETH
This is a sorry sight.

Looking on his hands

LADY MACBETH
A foolish thought, to say a sorry sight.

MACBETH
There's one did laugh in's sleep, and one cried
'Murder!'
That they did wake each other: I stood and heard them:
But they did say their prayers, and address'd them
Again to sleep.

LADY MACBETH
There are two lodged together.

MACBETH
One cried 'God bless us!' and 'Amen' the other;
As they had seen me with these hangman's hands.
Listening their fear, I could not say 'Amen,'
When they did say 'God bless us!'

LADY MACBETH
Consider it not so deeply.

MACBETH
But wherefore could not I pronounce 'Amen'?
I had most need of blessing, and 'Amen'
Stuck in my throat.

LADY MACBETH
These deeds must not be thought
After these ways; so, it will make us mad.

MACBETH
Methought I heard a voice cry 'Sleep no more!
Macbeth does murder sleep', the innocent sleep,
Sleep that knits up the ravell'd sleeve of care,
The death of each day's life, sore labour's bath,
Balm of hurt minds, great nature's second course,
Chief nourisher in life's feast,--

LADY MACBETH
What do you mean?

MACBETH
Still it cried 'Sleep no more!' to all the house:
'Glamis hath murder'd sleep, and therefore Cawdor
Shall sleep no more; Macbeth shall sleep no more.'

LADY MACBETH
Who was it that thus cried? Why, worthy thane,
You do unbend your noble strength, to think
So brainsickly of things. Go get some water,
And wash this filthy witness from your hand.
Why did you bring these daggers from the place?
They must lie there: go carry them; and smear
The sleepy grooms with blood.

MACBETH
I'll go no more:
I am afraid to think what I have done;
Look on't again I dare not.

LADY MACBETH
Infirm of purpose!
Give me the daggers: the sleeping and the dead
Are but as pictures: 'tis the eye of childhood
That fears a painted devil. If he do bleed,
I'll gild the faces of the grooms withal;
For it must seem their guilt.

Exit. Knocking within

MACBETH
Whence is that knocking?
How is't with me, when every noise appals me?
What hands are here? ha! they pluck out mine eyes.
Will all great Neptune's ocean wash this blood
Clean from my hand? No, this my hand will rather
The multitudinous seas in incarnadine,
Making the green one red.

Re-enter LADY MACBETH

LADY MACBETH
My hands are of your colour; but I shame
To wear a heart so white.

Knocking within

I hear a knocking
At the south entry: retire we to our chamber;
A little water clears us of this deed:
How easy is it, then! Your constancy
Hath left you unattended.

Knocking within

Hark! more knocking.
Get on your nightgown, lest occasion call us,
And show us to be watchers. Be not lost
So poorly in your thoughts.

MACBETH
To know my deed, 'twere best not know myself.

Knocking within

Wake Duncan with thy knocking! I would thou couldst!
:cryhelp me please:(...
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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Inverness. Il Castello di Macbeth.

Entra LADY MACBETH

LADY MACBETH - Quello che ha reso ubriachi quei due
ha fatto ardita me;
quello che ha spento la lor vigilanza
ha dato fuoco a me. Silenzio! Ascolta!

(S'ode il verso d'una civetta)
Quella era la civetta,
la campanara sinistra il cui strido
porge la più crudele "buona notte".
In questo istante egli s'accinge all'atto;
le porte sono aperte; i servitori
abbuffati di vino e di vivande
russano, a beffa delle lor consegne.
Ho mescolato ai loro beveraggi
alcune droghe d'una tal potenza,
che morte e vita adesso si contendono
se i loro corpi sono vivi o morti.

MACBETH - (Da dentro)
Chi è la?..Che cosa?...Oh!...

LADY MACBETH - Maledizione!
Sta a veder che si sono ridestati
senza che nulla qui sia stato fatto.
Il tentare ci perde, non l'agire!
Ho messo a loro accanto i lor pugnali:
non ha potuto non averli visti.
Io stessa l'avrei fatto,
se nel sonno non somigliasse tanto
a mio padre...Ma ecco mio marito...

Entra MACBETH
Fatto?

MACBETH - Fatto! Hai udito dei rumori?

LADY MACBETH - Una civetta ed il cantar dei grilli.
Eri tu che parlavi?

MACBETH - Quando?

LADY MACBETH - Adesso.

MACBETH - Mentre scendevo?

LADY MACBETH - Sì. Odi anche tu?

MACBETH - Chi è che dorme nella stanza accanto?

LADY MACBETH - Donalbano.

MACBETH - (Guardandosi le mani insanguinate)
Oh, miseranda vista!

LADY MACBETH - Che stolta idea ti fa dire così?

MACBETH - Uno è scoppiato a ridere nel sonno,
l'altro gridò sì forte: "All'assassino!",
che si sono svegliati l'un con l'altro.
Io stavo lì, immobile, in ascolto,
ma quelli han biascicato una preghiera
e si son subito riaddormentati.

LADY MACBETH - Eh, già, dormono insieme in quella stanza.

MACBETH - Uno ha gridato: "Dio ci benedica",
e l'altro gli ha risposto con un'"Amen",
come si fossero visti a fronte me,
me e queste mie mani di carnefice.
Ed io, assorto nelle lor paure,
non son riuscito a biascicare un "Amen!"
quando hanno detto "Dio ci benedica!".

LADY MACBETH - Beh, non star lì ad almanaccarci sopra.

MACBETH - Ma perché non fui buono a dire un "Amen"?
Ne avevo, in quel momento, un gran bisogno;
ma quell'"Amen" mi s'è strozzato in gola.

LADY MACBETH - Non sono cose da prender così,
altrimenti s'arriva alla pazzia.

MACBETH - M'è parso inoltre d'udire una voce
che mi gridava: "Più non dormirai!"
Macbeth ha ucciso il sonno;
è l'assassino del sonno innocente,
il sonno che ravvia, sbroglia, dipana
l'arruffata matassa degli affanni,
ch'è morte della vita d'ogni giorno,
è lavacro d'ogni affannosa cura,
balsamo d'ogni ferita dell'animo,
secondo piatto nella grande mensa
della Natura, nutrimento principe
al banchetto dell'esistenza umana.

LADY MACBETH -Che intendi dire?

MACBETH - "Più non dormirai!"
gridava quella voce, in tutta casa;
e ancora:"Glamis ha scannato il Sonno,
E perciò Cawdor più non dormirà,
non dormirà più Macbeth!"

LADY MACBETH - Ma chi era, a gridare in questo modo
Animo, animo, nobile Thane!
Tu, facendo così,
disfibri la tua tempra generosa
con questi dissennati pensieracci.
Va', procurati subito dell'acqua
e lava questo sporco testimone
dalla tua mano... Ma questi pugnali
perché portarli via dal loro posto?
Và, riportali là, e con del sangue
imbratta quei due servi addormentati.

MACBETH - No, no, là dentro non ci torno più.
ll solo ripensarci, a quel che ho fatto
mi mette addosso un'immensa paura
Non oso più veder quello spettacolo.

LADY MACBETH - Uomo senza fermezza
Dammi qua quei pugnali;
un uomo morto e un uomo addormentato
son fantasie. E il diavolo dipinto
spaventa solo l'occhio dell'infanzia.
Se ancora sanguina, io con quel sangue
imbratterò le facce dei due servi,
e saran loro due e nessun altro
ad apparir gli autori del delitto.
(Escono)

(Bussano dall'interno)

MACBETH - Che colpi sono questi?....Da chi vengono?...
Ma che diavolo mi sta succedendo,
che il minimo rumore mi raggela?
Che sono queste mani?...
Ah, ch'esse quasi mi strappano gli occhi!
Potrà mai il gran mare di Nettuno
lavar dalle mie mani questo sangue?
No, ché sarà piuttosto questa mano
a tinger del suo rosso
le variegate acque degli oceani(33)
e far del loro azzurro tutto un rosso.

Rientra LADY MACBETH

LADY MACBETH - Eccole, vedi, adesso le mie mani
han lo stesso colore delle tue;
ma mi vergognerei d'avere in petto
un cuore così bianco.

(Bussano ancora)

Sento che bussano all'entrata a sud...
Ritiriamoci nelle nostre stanze.
Ci basterà un po' d'acqua
a mondarci di questa nostra azione:
lo vedi com'è semplice!
La tua fermezza ti ha abbandonato.

(Bussano ancora)

Senti! Altri colpi. Indossa la vestaglia,
che non si creda che fossimo svegli,
se mai qualcuno dovesse venire.
Non perderti così meschinamente
nei tuoi pensieri!

MACBETH - Saper quel che ho fatto!
Meglio sarebbe non saper chi sono!

(Altri colpi alla porta)

Sveglia Duncano, con questo bussare!
Ahimè, magari lo potessi fare!

(Escono)

- questo è il riassunto dle secondo atto in inglese:
http://www.skuola.net/letteratura-inglese-1700/macbeth.html
- qui in itlaiano:
http://it.wikipedia.org/wiki/Macbeth_(opera)
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