louise
louise - Genius - 2810 Punti
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Ciaooooooo ragaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!..x domani ho il commento critico del brano "jean valjean" di victor hugo..siccome ho pokissime idee..potreste darmi qlk spunto??? o almeno dirmi qlk sito dove ce il commento???? rispondete in tanti!!!!;) grazie mille!!!
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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ti linko tutto quello che h trovato sul tema che ti serve:
-[url=http://209.85.135.104/search?q=cache:mjwJxxuTu1sJ:www.rottanordovest.com/maestri/hugo_imiserabili.htm+jean+valjean&hl=it&ct=clnk&cd=2&gl=it&lr=lang_it]clicca[/url]
-[url=http://209.85.135.104/search?q=cache:p4DxZwt0YQ8J:www.liberonweb.com/asp/libro.asp%3FISBN%3D887476MISDVD+jean+valjean&hl=it&ct=clnk&cd=11&gl=it&lr=lang_it]clicca[/url]
-[url=http://209.85.135.104/search?q=cache:YMM7See92N0J:www.miserabili.com/2004/11/17/lopera_completa.html+jean+valjean&hl=it&ct=clnk&cd=30&gl=it&lr=lang_it]clicca[/url]

Jean Valjean
Opera vastissima, concepita come un'epopea popolare capace di accogliere i problemi, le passioni e le reazioni del singolo come quelli della massa, di esprimere tutto il bene e tutto il male che possono nascere nel cuore del popolo generoso e canagliesco, secondo la più volte tentata concezione vittorughiana del "tutto in tutto", questo romanzo rimane anche, con la sua straordinaria abbondanza di motivi, la sorgente vitale a cui attingerà il romanzo sociale durante l'ultimo quarantennio del secolo. Nella prefazione, Victor Hugo denunziava esplicitamente la tesi che lo aveva ispirato: rivelare la "dannazione sociale" causata dalle leggi e dai costumi e tratteggiare un quadro dei tre grandi problemi del popolo, "la degradazione dell'uomo attraverso il proletariato, la decadenza della donna affamata, l'atrofia del fanciullo che vive senza sole". Ma questa premessa, che potrebbe stare alla base di un romanzo sociale del Sue, è largamente superata dall'impeto epico che sostiene le cinque lunghe parti del romanzo. Il quale, in sostanza, è la storia di un popolano, Jean Valjean (v.), imprigionato per avere rubato del pane e trattenuto vent'anni nell'ergastolo in seguito ad alcuni suoi tentativi di evasione che ogni volta prolungavano la pena. Inasprito, abbrutito dalla convivenza con delinquenti autentici, Jean Valjean riesce finalmente a evadere; ma la libertà farebbe di lui decisamente un criminale se la ventura non lo guidasse nella casa di monsignor Myriel, purissima figura di fervente cristiano. Brevissimo e drammatico è il loro incontro: ospitato dal buon sacerdote, Jean fugge dopo aver rubato due candelabri d'argento; è arrestato, ricondotto in presenza della sua vittima per un confronto, e qui avviene il prodigio, quando monsignor Myriel afferma con tutta semplicità di aver donato egli stesso quei candelabri al suo ospite. È questa la scintilla di luce, che, messa nel cuore dell'ex-forzato, germinerà poi verso una profonda redenzione. Ritroviamo Jean Valjean alcuni anni più tardi, quando egli ha già costruito la sua nuova vita, solitaria ed enigmatica figura di benefattore. A questo punto la sua storia si intreccia con quella di un altro personaggio, Fantine (v.), la disgraziata fanciulla sedotta da uno studente e divenuta prostituta per sostentare la figlia Cosette (v.). La bambina, affidata a una losca coppia, i Thénardier, che la sfruttano indegnamente, giunge finalmente sotto la protezione di Jean Valjean, il quale si occupa della sua educazione. Cosette cresce, ed ecco l'episodio d'amore con l'apparire di Mario (v.), figlio di un generale dell'Impero, che ha abbracciato la causa del popolo. Di questo amore Jean sarà il genio tutelare. Infine una bufera inattesa: la polizia crede di aver riconosciuto l'antico forzato evaso Jean Valjean in un disgraziato semideficiente, e questi sta per essere condannato. Bruscamente il vero Jean si trova riallacciato a quella sua torbida personalità di un tempo e sente il dovere di riaccoglierla; egli dovrà ora denunziarsi per salvare l'innocente. Il tempo stringe. Jean corre verso il luogo del processo ansioso di non giungere troppo tardi e, insieme, con la disperata speranza che gli eventi gli impediscano di arrivare. Ma fa in tempo, si rivela, è ancora carcerato e affidato al poliziotto Javert (v.), l'uomo che da anni è alla sua caccia. Riesce a evadere, a prendere ancora un'altra personalità, per continuare la sua opera di bene. Ma Javert sempre lo segue, lo vigila per riconsegnare il galeotto evaso alla giustizia. Senonché nella sommossa del 1832, Valjean potrebbe ucciderlo, liberarsi del suo persecutore e invece gli salva la vita. Il fanatico Javert, davanti a questa rivelazione di umanità, che sovverte ogni sua idea, si uccide. Attorno a questi fatti principali si svolge, ora rievocata ora direttamente rappresentata, l'epopea di volta in volta gloriosa o miserabile di un popolo: la battaglia di Waterloo, la vita dei bassifondi parigini, l'insurrezione del '32, la barricata di via Saint-Dénis con la celebre figuretta del monello Gavroche (v.). E tra questo sfondo eroico e le figure di primo piano il contatto è sempre diretto, come se un unico fluire di vita passasse senza soluzione di continuità dall'uno agli altri e li collegasse nel senso di una sola umanità sofferente, indigente e tuttavia grandiosa. I Miserabili sono opera da tempo giudicata: non era difficile notare l'aspetto caotico di questo romanzo in cui troppi elementi si sovrappongono per esprimere la concezione unica e dominata di un'opera d'arte perfetta. Motivi fortemente patetici, fino alla maniera, contrasti di passioni estreme spesso artificiosamente ottenuti, continua lotta tra esasperate espressioni di bene e di male si frammischiano a momenti felici e compiuti in cui la rappresentazione descrittiva di un vasto quadro d'insieme o l'introduzione di un personaggio hanno il senso dell'assoluto. Ma, al di sopra di questi giudizi, veri fino a diventare ovvii, vi è, nei Miserabili, qualche cosa che costituisce la loro anima stessa e che vive necessariamente delle doti come dei difetti dell'opera, innegabilmente reale: ed è il senso profondo, il grande amore dell'uomo e della sua sofferenza, la concezione di un'umanità che sconfina dai limiti dei problemi e delle contingenze sociali per imporsi nella sua naturale tragedia. Victor Hugo si avvicina all'uomo con lo stesso iniziale atteggiamento di Blaise Pascal, per vedere in lui la creatura infinitamente grande e infinitamente misera; ma, quel che nel filosofo rimaneva speculazione raffinata nell'equilibrio di una mistica, si agita, dinanzi al romanziere, con tutta la sua disordinata abbondanza di emozioni, di desideri, di istinti, di generosità e di turpitudini. Se è vero che tutti i personaggi dell'opera hanno un loro significato simbolico accanto a quello particolare, Jean Valjean è il simbolo più completo di questa concezione: potenzialmente volto al bene, egli è trattenuto, umiliato, abbrutito, dalle miserie proprie del consorzio umano e che allignano nel l'intimo stesso dell'umana natura; il suo sforzo di redenzione appare come un'espiazione di questo male che è in lui e negli altri, è il contributo, che dà serenità ma non gioia, all'equilibrio di un mondo etico universale. Nella lotta continua del male contro il bene, riflessa e moltiplicata poi nel tipici contrasti vittorughiani tra l'orrido e il bello, tra le intenzioni e i fatti, tra le cause e le conseguenze, in questo continuo manicheismo che l'Hugo educa inconsapevolmente in sé, il bene non è che la forma espiatoria e purificatrice del male, tanto più drammatica in quanto non sempre il male espiato è in noi, e l'equilibrio si raggiunge così metafisicamente, entro il complesso dell'umanità, non nei confini dell'individuo. Questa tragedia etica che si realizza in un'infinita molteplicità di rapporti diversi è alla base dei Miserabili e, dietro il gran disordine dell'opera, fa trasparire chiaramente il suo volto. (Tratto da [url=http://209.85.135.104/search?q=cache:u2KY6vTKs7kJ:xoomer.alice.it/brdeb/stranieri/hugo2.htm+jean+valjean&hl=it&ct=clnk&cd=16&gl=it&lr=lang_it]qui[/url])
louise
louise - Genius - 2810 Punti
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Grazie grazie!!!!!! x caso avete qualke appunto sul commento???? devo fare il commento critico..e nn so cosa scrivere!!
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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no su quello nulla mi spiace! ciaooooooo
louise
louise - Genius - 2810 Punti
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aiutooo!!!!
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