MARTINA90
MARTINA90 - Genius - 4929 Punti
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mi serve un breve riassuno su: inflazione e disoccupazione[/u
],Milton Friedman che è un economista (chi è e cs ha fatto)e Fisher (sempre se si scrive così)

sull'inflazione mi servono anche dei ragionamenti del tipo quando si alza cs succede

breve spiegazione sul problema legato al pretrolio degli anni passati

GRAZIE!
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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inflazione
disoccupazione
riedman
Fisher
petrolio
Aghi90
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marti l'ho appena studiato...posto tutti gli schemi e gli appunti che ho domani...ok?


...ma su fisher cosa ti serve in particolare? teoria quantitativa?
MARTINA90
MARTINA90 - Genius - 4929 Punti
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ok grazie aghi di fisher mi serve chi è e cs a fatto grandi linee ciao
Aghi90
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INFLAZIONE

L'inflazione è l'aumento generale dei prezzi che comporta la diminuzione del potere di acquisto della moneta. E' un processo continuo(continua a verificarsi) e cumulativo (l'aumento dei prezzi precedente si aggiunge a quello di adesso: quando diminuisce l'inflazione non diminuiscono i prezzi ma diminuisce la percentuale di aumento dei prezzi). Può essere anche strisciante o galoppante. In passato era legata a particolari eventi, come guerre e carestie.


La disoccupazione e l'inflazione sono due obbiettivi incompatibili.
Infatti:
politica monetaria espansiva-->lotta disoccupazione-->aumento dei prezzi e svalutazione della moneta;
La piena occupazione-->aumentando l'offerta di moneta (da parte della banca centrale europea)-->diminuzione del tasso di interesse-->incremento investimenti e occupazione--> espansione reddito nazionale e consumi--> aumento inflazione.

politica monetaria restrittiva-->stabilità monetaria--> disoccupazione
federica90GG
federica90GG - Genius - 7940 Punti
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io n accio queste materieeeee =(((((( mi disp
Aghi90
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questo è su fisher invece:

Fisher elaborò nel 1911 la Teoria quantitativa della moneta.
Secondo lui l'incremento della quantità di moneta circolante determina un proporzionale aumento dei prezzi perciò una diminuzione del potere d'acquisto della moneta.
L'equazione è:

M*V=P*Q

Dove:
M: quantità di moneta
V: velocità di circolazione della moneta, ovvero il numero di volta che la moneta compie la sua funzione di intermediaria passando da un soggetto all'altro in un determinato periodo di tempo.
Q: quantità di beni e servizi scambiati in un paese
P: livello generale dei prezzi.

Da questa equazione si può ricavare:

P=(M*V)/Q
Ovvero: il livello generale dei prezzi aumenta proporzionalmente all'aumentare della quantità di moneta e alla velocità di circolazione ma diminuisce proporzionalmente all'aumentare dei beni scambiati.

Fisher però tiene costanti V e Q perchè:
V: è costante perchè è legata alle abitudini dei soggetti economici che variano solo nel lungo periodo.
Q: è costante perchè credeva nell'esistenza di un automatico equilibrio di piena occupazione. Dato che i fattori produttivi sono pienamente occupati la produzione e quindi gli scambi possono essere aumentati solo nel lungo periodo.

Di conseguenza M e P sono direttamente proporzionali.

In base a questo fisher diceva che a una variazione delle grandezze monetarie non corrisponde una variazione delle grandezze reali, appunto perchè se aumenta M aumenta P e diminuisce il valore della moneta (dato che i prezzi sono il reciproco del valore della moneta:Valore moneta=1/prezzi)

Se ti servono anche le critiche alla teoria quantitativa mosse dagli economisti di Cambridge e da Keynes...dimmelo che te li posto!!ciaooo!!:hi
federica90GG
federica90GG - Genius - 7940 Punti
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:satisfied
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