merendina
merendina - Sapiens Sapiens - 1490 Punti
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che cosa è un miracolo per la teologia??
taly
taly - Genius - 4010 Punti
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Cos’è il miracolo?

Una breve e classica definizione teologica del miracolo lo descrive come «fatto sensibile, straordinario, divino».

Il termine deriva dal latino mirari; dunque sarebbe miracoloso innanzitutto ciò che desta straordinaria meraviglia in chi crede di assistervi e in chi lo sente raccontato. Quando la causa di ciò che accade in modo così straordinario non può essere conosciuta da tutti indistintamente, e sorpassa l’ordine della natura, si parla di miracolo in senso stretto.

Teologicamente, il miracolo (a) deve poter essere percepito direttamente (ad es. una guarigione) o indirettamente (ad esempio una conversione o la “scienza infusa”) dai sensi; (b) deve trascendere l’ordine (ritenuto assolutamente costante) della natura (ad esempio: ridare la vita a un morto), e ciò indipendentemente dalla sua rarità; (c) non può essere operato da alcun uomo, e perfino neanche dai cosiddetti angeli.

Gli angeli e gli uomini, tuttavia, possono essere, secondo la Chiesa, «mediatori» del miracolo.

Gli articoli 547-550 del Catechismo della Chiesa Cattolica (CCC), pubblicato nel 1997, sebbene parlino di “miracoli”, tuttavia non spiegano in alcun modo questo termine. Per averne una precisa definizione dobbiamo ricorrere ai trattati di teologia, in particolare quelli meno recenti, che invece hanno dato sempre ampio spazio ai miracoli, ritenuti il vero suggello (assieme alle profezie) della “rivelazione”, tramite Gesù. Il criterio stesso di riconoscimento della “rivelazione” sarebbe il suo carattere miracoloso.
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