saratest
saratest - Sapiens - 521 Punti
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Chi mi può aiutare?????
Avrei bisogno di un commento sullo stile di Edgar Allan Poe e sui suoi racconti horror.
Grazie grazie grazie
Sara
italocca
italocca - Genius - 16560 Punti
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ecco

Commento

Portare sullo schermo il classico racconto di Edgar Allan Poe, fu tutto fuorché facile. Il racconto era stato adattato per lo schermo in tre occasioni precedenti prima (e almeno cinque volte in seguito) ma nessuna di queste trasposizioni si può dire sia riuscita come questa di Corman.
Il motivo della difficoltà, malgrado si tratti di un racconto popolarissimo, consiste nel fatto che lo stile narrativo è quello tipico dell'inizio del XIX secolo: piuttosto verboso e con una forza narrativa che risiede in gran parte nella descrittività e nelle atmosfere. In più la storia si basa su soli tre personaggi e l'azione vera e propria giunge solo alla fine della vicenda.
Questi sono i motivi per cui vennero apportate alcune significative modifiche a trama e personaggi al fine di ottenere una versione per lo schermo più efficace.
Si tratta questa della produzione più costosa di Corman fino ad allora, con ben 100'000 dollari di budget (vedi "curiosità sul film";) ma l'investimento venne decisamente ripagato. Basti pensare che House of Usher si trova entro i primi cinque posti della classifica dei film più visti del 1960 e diede anche il via a una mezza dozzina di film di Corman tratti da Allan Poe.
La sceneggiatura fu scritta dal noto autore horror Richard Matheson, il cui contributo al successo del film è certamente determinante.
La stella del film è Vincent Price, certamente non nuovo al cinema dell'orrore in quel tempo, essendo stato protagonista di molti film del genere negli anni '50 (The House of Wax - La maschera di cera, 1953, The Fly - L'esperimento del dottor K, 1958, giusto per citarne due tra i più noti), che divenne da qui protagonista di una serie di film di Corman tratti da Edgar Allan Poe girati negli anni '60. Tra questi, The Pit and the Pendulum (Il pozzo e il pendolo, 1961, The Raven (I maghi del terrore, 1963), The Masque of the Red Death (La maschera della morte rossa, 1964) e The Tomb of Ligeia (La tomba di Ligea, 1965).
In House of Usher, Price interpreta il ruolo di Roderick Usher, uno dei due sopravvissuti membri della corrotta famiglia vissuta da generazioni nella stessa, ormai fatiscente, casa. I suoi sensi sono estremamente acuti, tanto che persino i passi su un tappeto possono procurargli un insopportabile dolore alle orecchie. La sue teoria è che i 3/4 della famiglia è scivolata nella pazzia, acquisendo questa sensibilità nel processo di deterioramento mentale.
Roderick vive con la sua giovane sorella Madeline e il maggiordomo Bristol. Le loro vite proseguirebbero tranquillamente in questo stato di apatica follia se Madeline non iniziasse una relazione amorosa con un giovane normale di nome Philip Winthrop. Come una donna che vive in quelle condizioni possa conoscere un uomo e intrecciare con lui una relazione è un elemento che né Poe né Corman si preoccupano di spiegare, ma è chiaro che non possa essere che un elemento esterno a dare la stura alla follia che i personaggi vivono placidamente all'interno di una situazione chiusa come la casa.
Philip giunge un giorno con l'intento di portare via con sé la sua amata ma Roderick non glielo permette e gli dice: "devi lasciare questa casa ora, non è un posto salutare per te" e certo non sta mentendo visto che in quello stesso istante un candelabro che cade rischia di dare fine ai giorni del povero Philip.
Considerando il budget comunque molto contenuto, scenografie e scene sono stupende e rendono perfettamente il crescendo del tono depresso della storia. La casa rischia di cadere a pezzi, esattamente come la famiglia stessa, e vive di continui scricchiolii e tremori che contribuiscono ad alzare la tensione nello spettatore.
House of Usher non è un film sanguinolento o graficamente violento, ma presenta un tono efficacemente aggressivo e disturbante. Il senso di desolazione ha inizio quando si vede Philip cavalcare attraverso una foresta nei pressi della casa. A proposito di questa scena, Corman decise di girare in quel bosco, sulle colline di Hollywood, in quanto era appena bruciato e quindi lo scenario era fatto di tronchi arsi e cenere grigia a terra, scenario ideale per le scene di apertura del film.
Ci sono pochissimi effetti speciali e il film si regge principalmente su una fotografia efficace, su scenografie capaci di dare angoscia, sulle musiche spiritate di Les Baxter e, soprattutto, sulla minacciosa incombenza di Vincent Price, presente in quasi ogni scena.
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