Avvengono a determinate temperature caratteristiche di ogni sostanza, dette temperatura di fusione/solidificazione/ebollizione/condensazione.
Durante i passaggi di stato la temperatura è costante.
il passaggio di stato richiede una determinata quantità di calore caratteristica della sostanza e del passaggio effettuato. Il calore è assorbito dal corpo nella fusione/ebollizione, mentre è ceduto dal corpo all’ambiente nei processi di solidificazione/condensazione.
Questo calore è definito calore latente di fusione (Lf),dato da:
Lf= Q/m
Questo calore è definito calore latente di vaporizzazione (Lv),dato da:
Lf= Q/m
Leggi della fusione
a una data pressione ogni sostanza ha una temperatura di fusione;
durante il passaggio di stato la temperatura è costante;
l’energia per fondere è proporzionale a m:
∆E= Lf ∙m
Durante la fase di fusione, il calore è utilizzato per sciogliere gli stretti legami tra i grani e quindi non per aumentare l’energia cinetica.

Leggi della solidificazione
la temperatura è uguale a quella di fusione;
l’energia per fondere è uguale a quella per solidificare.
∆E= -Lf ∙m
Durante la fase di solidificazione, l’energia ceduta dal liquido ha l’effetto di ricostituire la struttura del solido e non di abbassare l’energia cinetica.
Leggi dell’ebollizione
a una data pressione ogni sostanza ha una temperatura di ebollizione;
durante il passaggio di stato la temperatura è costante;
l’energia per fondere è proporzionale a m:
∆E= Lv ∙m
*Nel corso dell’evaporazione l’energia cinetica media del liquido diminuisce e la temperatura non è automaticamente costante.
È definita temperatura di ebollizione quella temperatura per cui il vapore saturo esercita una pressione pari a quella atmosferica.
Leggi della condensazione
∆E= -Lv ∙m

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