Corra96 di Corra96
Moderatore 3217 punti

Entalpia


L’entalpia (o contenuto termico) è la somma dell’energia interna e del prodotto pressione-volume del sistema:
H=U+PV
La variazione di entalpia, ∆H, per un processo tra stato iniziale e finale è:
∆H=∆U+∆PV
Se il processo si svolge a pressione e temperatura costanti (quindi Pi=Pf), e con il solo lavoro pressione volume, la variazione di entalpia è:
∆H=∆U+P∆V→∆H=q_p
L’entalpia misura il contenuto termico, cioè il calore scambiato a pressione costante. È quindi una misura dello scambio termico, che permette di definire la spontaneità e il verso di una reazione.
L’entalpia è una proprietà estensiva, in quanto dipende dalla quantità di materia. È una funzione di stato, in quanto la sua variazione è indipendente dal cammino seguito dal processo. Come per l’energia interna, non è possibile misurarne un valore assoluto, ma solo una variazione di entalpia.
q_p (calore a pressione costante), essendo uguale a ∆H, è una funzione di stato.
Il segno di ∆H dipende da q_p:
Nel caso di un processo endotermico, in cui il calore procede verso il corpo, il segno di q_p è positivo (vi è un aumento di calore nel corpo), di conseguenza anche ∆Hsarà positivo;
In un processo esotermico, in cui il corpo cede calore all’ambiente circostante, il segno di q_pè negativo (diminuzione di calore nel corpo), di conseguenza anche ∆H sarà negativo.
Si può quindi dire che il ∆H di un processo è uguale e di segno opposto al ∆H del processo inverso.
Direzione calore Segno q_p Segno ∆H
Processo endotermico (verso il corpo) + +
Processo esotermico (dal corpo) - -

Registrati via email