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Che relazione c’è fra le distanze percorse da un oggetto che si muove di moto rettilineo uniforme e i tempi impiegati?

Un carrello in moto lungo una guida rettilinea a cuscino d’aria passa attraverso due fototraguardi. Misuriamo la distanza che separa i fototraguardi e il tempo impiegato a percorrerla. Ripetiamo una serie di misure variando ogni volta la distanza fra i traguardi ottici.
Assicurandoci che la spinta iniziale al carrello sia sempre uguale, riportiamo in un grafico la distanza s in funzione del tempo t impiegato a percorrerla: ci aspettiamo di ottenere una retta, che esprime fra s e t una relazione di proporzionalità diretta.
Procediamo con le misurazioni.

Materiali utilizzati:
- rotaia a cuscino d’aria;
- cronometro digitale;
- pesetti.

Registriamo i dati ottenuti in tabella:
I PROVA
N. S t(s) V(cm/s)
1 50 2,12 23,58

2 80 3,29 24,32
3 110 4,42 24,89
4 140 5,53 25,32

II PROVA
N. S t(s) V(cm/s)
1 50 1,95 25,64
2 80 3,13 25,56
3 110 4,27 25,76
4 140 5,40 25,93

III PROVA
N. S t(s) V(cm/s)
1 50 1,74 28,74
2 75 2,63 28,52
3 100 3,48 28,74
4 125 4,33 28,87

IV PROVA
N. S t(s) V(cm/s)
1 50 1,88 26,60
2 75 2,78 26,98
3 100 3,61 27,70
4 125 4,46 28,03

Conclusione
Dalle misure risulta che la distanza percorsa e il tempo impiegato a percorrerla sono direttamente proporzionali. Il grafico delle due grandezze è, infatti, una retta. Confrontiamo il valore medio delle velocità con la pendenza della retta che passa per i punti del grafico: i due valori sono uguali entro le incertezze sperimentali.

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