gaiabox di gaiabox
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La forza che causa il moto circolare è la forza centripeta. Se prendiamo per esempio in esame ed osserviamo un ragazzino che girando su se stesso fa volare un aeroplanino attraverso la tensione di un filo che unisce l'aeroplanino alle mani del ragazzino, ammesso che il filo non si strappi, l'aeroplanino gira a velocità costante su una traiettoria circolare, e avrà quindi un accelerazione centripeta. Quindi mentre l'aeroplanino gira lungo la circonferenza, il filo esercita su di esso una forza diretta in ogni istante verso il centro. Se il filo si strappa però l'aeroplanino si allontana lungo la tangente con la velocità che aveva nell'istante in cui la forza è mancata. Possiamo quindi affermare che per il secondo principio della dinamica, non è possibile che esista un'accelerazione senza una forza che la produca.

La forza centripeta è quindi la forza necessaria a mantenere un oggetto in moto circolare uniforme.

La forza che agisce sul modellino è data dalla tensione del filo. La forza centripeta che agisce su un oggetto in movimento di moto circolare uniforme, quindi su una traiettoria curvilinea è data dalla somma delle forze dirette verso il centro di curvatura della traiettoria.

Bisogna però non confondere forza centripeta con forza centrifuga, la prima è reale e appartiene al sistema di riferimento e anche all'esterno, mentre la seconda è una forza apparente è appartiene solo al sistema di riferimento.

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