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Materie Plastiche

DEFINIZIONE: Si definiscono "materie plastiche" le sostanze macromolecolari (cioè ad elevato peso molecolare) - organiche (cioè provenienti dal regno animale o vegetale, che contengono carbonio), sintetiche o naturali- che in determinate condizioni possono essere facilmente modellate o plasmate in una vasta serie di manufatti che richiedono limitati interventi di fìnitura.

È utile ricordare che con "plasticità" si intende la proprietà di un corpo di subire una deformazione permanente sotto l'azione di uno sforzo applicato, mentre con "elasticità" si intende la capacità di annullare la deformazione una volta cessato lo sforzo.

I principali motivi che giustificano l'utilizzo sempre più massiccio di materie plastiche in sostituzione dei materiali tradizionali (soprattutto metalli, legno -materiali meno plastici di quelli propriamente detti) sono:
leggerezza
riciclabilità
esteticità
elasticità

bassi costi materia prima e lavorazioni
isolamento dall'elettricità
resistenza agli agenti atmosferici
maggiore resistenza a certe sollecitazioni meccaniche

CLASSIFICAZIONE: Le materie plastiche sono classificate in due gruppi fondamentali:
> materiali plastici con comportamento plastico (termoplastici, termoindurenti)
> materiali elastomerici con comportamento elastico (gomme naturali, gomme
sintetiche, gomme termoplastiche).

Elencando questi materiali per vastità di impiego e diffusione, si può affermare che la preponderanza dei materiali termoplastici sul mercato è netta. Seguono le gomme sintetiche, i termoindurenti, le gomme termoplastiche e le gomme naturali.


MATERIALI TERMOPLASTICI:
I termoplastici sono resine a struttura molecolare lineare (ottenute mediante un processo di polimerizzazione, che deriva dal termine "polimeri", cioè "elementi con più parti" ) che durante lo stampaggio a caldo non subiscono nessuna modificazione chimica.
L'azione del calore provoca la fusione di queste resine, che solidificano in seguito al raffreddamento in aria, in acqua o a contatto con le pareti dello stampo. È possibile ripetere questo ciclo di fusione-solidificazione senza variazioni apprezzabili alle prestazioni di base della resina.
Questi materiali, allo stato solido, in funzione della configurazione molecolare, sono classificati in due gruppi: polimeri amorfi e polimeri cristallini.

I termoplastici amorfi sono caratterizzati -allo stato solido- da molecole disposte come un groviglio informe senza alcun ordine; tale disposizione molecolare è esattamente identica a quella che nel polimero si ritrova anche allo stato fuso.
I termoplastici cristallini, invece, sono caratterizzati da uno stato solido in cui le molecole sono disposte secondo un certo ordine di cristallizzazione; allo stato fuso il polimero cristallino perde questo "ordine" e diventa analogo a quello amorfo.

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