La pila di Alessandro Volta

La pila consiste in dischetti di rame e zinco alternati, fra i quali sono interposti dischetti di panno imbevuti della sostanza elettrolitica, il tutto tenuto a posto dalla struttura di legno esterna (si deve attenzione a non fare gocciolare lateralmente la soluzione perchè essa metterebbe in cortocircuito gli elementi della pila). Una volta disposti i dischetti e il panno sul supporto, collegando il primo e l'ultimo dischetto della colonna con due fili di rame, si viene a creare tra essi una differenza di potenziale in grado di produrre corrente.

Il Principio su cui si basa la pila di Volta è l’ Effetto Volta: tra due metalli conduttori si genera una differenza di potenziale e un campo elettrico.
Questo principio è regolato a sua volta da 3 leggi sperimentali:


    1) Se ho due metalli e considero la superficie di contatto, tra i due si stabilisce una differenza di potenziale.

    2) Presi due conduttori di diverso tipo e, interposti tra di loro altri conduttori, la differenza di potenziale tra i due conduttori iniziali, che si viene a creare, è identica a quella della prima legge, cioè come se i conduttori di mezzo non esistessero.

    3) Prese due barrette del medesimo materiale, da soli non avranno nessuna differenza di potenziale, mentre se aggiungo una soluzione elettrolitica ci sarà una differenza di potenziale agli estremi delle barrette.

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