Come si fa una relazione su un esperimento di laboratorio

Gli esperimenti saranno il più delle volte svolti in piccoli gruppi, il lavoro in laboratorio vi servirà a comprendere meglio quanto avete studiato, a sviluppare alcune abilità operative, ma soprattutto a lavorare e a ragionare insieme agli altri, imparando a superare le difficoltà e ad apprezzare il valore della collaborazione.
È bene fare attenzione a come ci si muove in laboratorio, poiché in esso sono presenti materiali fragili ed a volte pericolosi. Per questo la cura da mettere nelle operazioni che si effettuano deve essere maggiore che nelle attività svolte in classe.
Nell’eseguire un esperimento, ogni gruppo di lavoro deve avere ben chiaro lo scopo che si propone e il modo con cui raggiungerlo; a questo fine è bene che tutti seguano con attenzione la sua presentazione e le indicazioni. Occorre poi che l’esperimento sia organizzato in modo che tutti i componenti del gruppo partecipino attivamente alla sua conduzione, alla discussione dei risultati e alla stesura individuale della relazione conclusiva.

Nello scrivere una relazione è buona norma pensare di rivolgersi ad una persona che non conosce la prova, così da essere portati a fornire le informazioni necessarie per capire la preparazione e lo svolgimento dell’esperimento.
La relazione di laboratorio è il resoconto di un’attività che ha un punto di partenza teorico ma è soprattutto pratica; per questo, essa deve essere chiara, cioè comprensibile e ordinata, precisa, cioè accurata negli schemi, nelle tabelle e nei grafici, e sintetica. Essa può essere organizzata secondo questo schema:
1. Finalità dell’esperimento e considerazioni teoriche preliminari
Esponete il motivo per cui si effettua l’esperimento, e , se necessario, illustrate le premesse teoriche (definizioni e leggi fisiche, riferimenti ad altri esperimenti, ecc.) che in esso intervengono.
2. Descrizione dell’esperimento
Elencate sinteticamente il materiale occorrente e gli strumenti usati, mettendone in evidenza le caratteristiche importanti; disegnate un semplice schema tecnico del dispositivo usato, dando poca importanza ai particolari estetici, ma senza dimenticare i particolari di funzionamento importanti.
Descrivete in modo essenziale il procedimento usato per fare l’esperimento, evidenziandone le fasi importanti; sottolineate gli inconvenienti che avete incontrato, indicando se e come siete riusciti ad eliminarli.
3. Presentazione ed elaborazione dei risultati
Presentate le misure ottenute nelle tabelle che avete predisposto prima o durante le misure, indicando le unità di misura e le incertezze sperimentali; costruite i grafici relativi ai dati scegliendo opportunamente la suddivisione degli assi, in modo che risultino ben leggibili.
Elaborate le misure esponendo con chiarezza il procedimento usato e mettete in evidenza i risultati conseguiti.
4. Conclusioni e giudizio sull’esperimento
Analizzate i risultati in modo critico, mettendoli in relazione agli obiettivi indicati all’inizio, e verificate se li avete raggiunti, o i motivi per cui non vi siete riusciti. Avanzate eventuali suggerimenti per migliorare la qualità dell’esperimento.

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