Effetto doppler

Sistema MKS prende il nome dalle iniziali delle sue tre unità di misura fondamentali che sono: Metro, Kilogrammo, Secondo.

    Il metro cominciò ad esistere come unità fondamentale per la misura delle lunghezze e fu definita come 1/10000000 della distanza tra il polo nord e l'equatore, passando lungo il meridiano di Parigi. Di questa distanza si fece ina sbarra di platino iridio e la si conservò nel museo di pesi e misure di Parigi. La si divise per 10 per 100 e per 1000 e si ottennero i sottomultipli (decimetro, centimetro, centimetro), la si moltiplicò per 10, 100 e 1000 e si ottennero i multipli del metro (decametro, ettometro e chiolmetro).


    Si definisce Kilogrammo un cilindro di platino iridio posto per convenzione uguale a un chilogrammo, si conservò nel museo di pesi e misure di parigi, lo si divise per 10, 100 e 1000 ottenendo i sottomultipli (decigrammo, centigrammo e milligrammo), lo si moltiplicò per 10, 100 e 1000 ottenendo i multipli (decagrammo, ettogrammo e kilogrammo).


    anticamente la misura del tempo veniva effettuata con degli "orologi ad acqua", e non erano altro che dei semplici barilotti di legno con un foro sottostante. Da questi poi si passò alla clessidra che aveva in sostanza lo stesso funzionamento dell'orologio ad acqua. Dalla clessidra si passò alla meridiana che "seguendo il movimento del sole" dava la misura del tempo, ma la vera definizione di secondo fu data da Galileo Galilei il quale osservò nella cattedrale di Pisa un grosso lampadario oscillare e si accorse che le ampiezze delle oscillazioni erano sempre le stesse, allora contò le oscillazioni nell'arco di una giornata e le divise per 24, ottenendo le oscillazioni in un ora, le divise per 60 ed ottenne le oscillazioni in un minuto, le divise ancora per 60 e ottenne le oscillazioni in un secondo.
    Galileo costruì un meccanismo che contasse queste oscillazioni e inventò l'orologio a pendolo, da questo poi si passò all'orologio a corda.
    Intanto negli anni '60 ci si accorse che alcuni materiali eccitati con scariche elettriche emettevano delle oscillazioni (quarzo) allora si contarono le oscillazioni nell'arco di un intera giornata, le si divisero per 24, poi per 60 e ancora per 60 e si ottenendo il secondo.Si fece un meccanismo che contasse le oscillazioni emesse dal quarzo ottenendo l'orologio al quarzo.
    Oggi un secondo si definisce come 9192631770 pulsazioni del celsio 133 (Cs133).

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