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Concetto di Misura

Iniziamo con l’osservare come l’uomo sia diventato un essere dal pensiero razionale nel momento stesso in cui ha cominciato a misurare.
E’ solo in questo momento, infatti, che ogni previsione derivante dai suoi pensieri è stata sottoposta al giudizio di un arbitro super partes: la Natura.
Quando la risposta della Natura diverge chiaramente dalla previsione fatta dall’Uomo non si può non assumere che sia l’Uomo a sbagliare, e quindi che sia la teoria prodotta dall’Uomo che debba essere modificata, e non viceversa (visto anche che l’idea di modificare il decorso della Natura secondo i desideri dell’Uomo si è sempre dimostrata perdente, oltre che socialmente pericolosa).

Ma, cosa significa misurare?

Ognuno di noi è ciò che ha in testa, è cioè l’insieme delle proprie idee.

Non a caso succede che, in certe strutture, si usino le droghe per distruggere i propri nemici: di fronte ad un contenitore apparentemente integro (il corpo) vien fatta mancare la volontà, il carattere distintivo che fa di ciascuno di noi un qualche cosa di singolare, di non riproducibile.

Ma l’insieme delle idee di una persona può essere suddiviso in almeno due sotto-insiemi:


    - l’insieme delle idee che non possono essere sottoposte ai criteri di confronto e somma (suonerebbe strano dire che il terzo quadro che ho visto ieri alla Pinacoteca mi è piaciuto tanto quanto i 2/5 del primo più i 1/3 del secondo)
    - l’insieme delle idee che possono essere sottoposte a criterio di confronto e somma (non suona affatto strano dire che la corrente assobita dalla terza fabbrica è uguale alla somma dei 2/5 della corrente assorbita da una prima fabbrica e di 1/3 della corrente assorbita da una seconda fabbrica): le grandezze.

Ha rilevanza scientifica solo l’insieme delle grandezze, appunto, per le quali appare possibile:


    - definire un criterio (convenzionale) di confronto, tale da permettere di creare un ordinamento naturale fra grandezze della stessa natura
    - definire un criterio (convenzionale) di somma, capace di dire quando una grandezza è doppia di un’altra grandezza della stessa natura.

Solo in queste condizioni si riesce a dare, accanto alla descrizione qualitativa di un fenomeno, anche la sua descrizione quantitativa, coinvolgendo in tal modo la Matematica, con tutta la sua capacità di analisi dei problemi.

Si desidera attirare l’attenzione sul fatto che, per le grandezze, ambedue i criteri che le caratterizzano sono convenzionali: questo significa che le verità scientifiche altro non sono che convenzioni accettate da tutti gli Uomini, il che è ben lontano dalla Verità, senza aggettivi.

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