Ominide 2324 punti

Voltaire - Fratellanza universale

Voltaire allarga il concetto di tolleranza tra cristiani di Chiese diverse a quello della tolleranza tra tutti gli abitanti del pianeta. Ecco il documento:
Non ci vuole una grande arte, né un’eloquenza molto ricercata, per provare che dei cristiani devono tollerarsi a vicenda. Dirò di più: vi dirò che bisogna considerare tutti gli uomini come nostri fratelli. Chi? Il mio fratello il turco? Mio fratello il cinese? L’ebreo? Il siamese? Sì, senza dubbio! Non siamo tutti figli dello stesso padre e creature dello stesso Dio?
Ma questi popoli ci disprezzano, ci trattano da idolatri! Ebbene dirò loro che hanno un gran torto. Mi sembra che potrei colpire per lo meno l’orgogliosa testardaggine d’un imano o d’un monaco buddista se parlassi loro press’a poco così:
“Questo piccolo globo, che non è che un punto, ruota nello spazio come tanti altri globi. Noi siamo sperduti in questa immensità. L’uomo, che ha su per giù cinque piedi d’altezza, è certo poca cosa nella creazione. Uno di questi esseri impercettibili dice a qualcuno dei suoi vicini, nell’Arabia o nella terra dei Cafri: “Ascoltatemi, perché il Dio di tutti questi mondi mi ha illuminato: vi sono novecento milioni di piccole formiche come noi sulla terra, ma non vi è che il mio formicaio che sia caro a Dio. Tutti gli altri egli li ha in orrore dall’eternità, esso soltanto sarà felice e tutti gli altri saranno in eterno disgraziati”.

Allora mi prenderebbero e mi domanderebbero chi è il pazzo che ha detto questa sciocchezza . Sarei costretto a rispondere: siete stati voi stessi. Cercherei in seguito di ammansirli, ma la cosa sarebbe ben difficile.

(Voltaire, Trattato sulla tolleranza, Editori riuniti, Roma 1996)

Registrati via email