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Che cosa significa filosofia della storia e perché tale espressione bene si adatta al sistema filosofico di Vico?

Con la locuzione filosofia della storia si intende la spiegazione razionale delle cause che producono gli avvenimenti e dello sviluppo del'umanità. Al sistema filosifica di Vico pertanto bene si adatta tale espressione perché egli descrive la storia ideale dei popoli nella successione del tempo, dall'origine alla decadenza,e indica i principi universali ed aterni attraverso i quali si attua l'umanità. Questi principi immanenti sono le leggi costitutive dello spirito, i modi di comportarsi della mente di fronte all'universo, sia nell'attività conoscitiva che in quella pratica, e si riassumono nelle tre età: del senso, della fantasia, della ragione.
Di conseguenza ai principi universali corrispondono perfettamente le fasi dello sviluppo umano e perciò mediante questi stessi principi è possibile ricostruire la storia dei popoli nel loro divenire. E questo è fare la filosofia della storia.


In quale modo si esplica, nella storia, l'azione della Provvidenza divina?

La Provvidenza regola il corso naturale degli avvenimenti dirigendo il progresso spirituale dell'umanità dal dominio del senso alla luce della ragione.
Non è infatti ammissibile che uomini, soggiogati da tumultuose passioni e ineluttabilmente alla soddisfazioni dei propri istinti egoistici, possano vincere la barbarie e formare la convivenza civile.
La Provvidenza perciò agisce dall'interno della coscienza provocando lo sviluppo delle energie migliori, senza però coartare la libera volontà dell'uomo, ma anzi guidandola alla conquista della propria libertà spirituale. Così la storia è simultaneamente opera degli uomini e della Provvidenza e si attua secondo i disegni divini perché Dio stesso rivolge le azioni umane verso un continuo progresso, ricavando il bene dal male.

Scrive Vico nella "Scienza nuova": " La divina Provvidenza è una mente eterna ed infinita che penetra tutto e presentisce tutto, la quale per la sua infinita bontà ciò che gli uomini o popoli particolari ordinano ai particolari loro fini, per li quali principalmente essi anderebbero a perdersi, ella fuori, ebbene spesso contro ogni loro proposito, dispone a un fine universale; per la quale, usando ella per mezzo quegli stessi particolari fini, li conserva."

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