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Umanesimo e Rinascimento.

La nascita e lo sviluppo della civiltà rinascimentale avvenne tra il 1400 e il 1500.
Alcuni cambiamenti coincidono sul piano storico con:

● La formazione delle monarchie europee
● Avvengono le scoperte geografiche
● Viene creata la polvere da sparo
● Avviene la riforma protestante.

Tramontati ormai l’impero e il papato, si vengono a creare gli stati nazionali in Europa e gli stati regionali in Italia. Dopo la Pace di Lodi (1454), l’Italia conobbe un periodo di stabilità. I maggiori stati erano: Milano, Venezia, Stato pontificio, Firenze, Regno di Napoli.
Dopo la pace di Caveau- Cambrèsis, divenne in gran parte un possesso spagnolo e cadde in decadenza.
Sul piano economico ci fu l’affermazione di un’economia “aperta” in contrapposizione all’economia medievale (es. Corvèes).

Dalla seconda metà del 1400 e per tutto il 1500 ci fu una battuta d’arresto. Le scoperte geografiche e la caduta di Costantinopoli spostarono l’area commerciale dal mediterraneo all’Atlantico.
Nell’ambito urbano-borghese nasce una nuova cultura, che era impensabile nascesse durante l’avvento dei comuni (1300) poiché la mentalità dei cittadini era ancora ancorata alla religione.
Tetrarca, che vive in una continua lotta d’ideali, appartiene alla <<filosofia del Limbo>> denominata così da Luigi Russo.
L’umanesimo è una cultura nuova che spezzando i vecchi schemi mentali riflette il mutato atteggiamento umano.
Non appartengono a questa cultura:
● La visione statica dell’uomo
● Scholae: interessi metafisico-religiosi

Mentre nel medioevo la cultura delle università era monopolio esclusivo della Chiesa, fortunatamente la Chiesa perderà il primato e sarà l’intellettuale laico a sostituirla.
L’intellettuale laico, nella maggior parte dei casi, fa parte della borghesia cittadina che apprezza l’arte, il bel parlare, lo scrivere con eloquenza.
I principi cercando di circondarsi degli uomini più colti per due motivi:
● Prestigio
● Amore per la cultura
Le accademie sono i luoghi dove si studia, nel 1500 diventano filosofiche e nel 1600 scientifiche.
La scelta umanistica del latino si dovette per queste ragioni:
● Ritornare all’eleganza del latino classico
● Come idioma internazionale, infatti la conoscenza del latino favoriva gli scambi tra le persone di diversa nazionalità.

L’invenzione della stampa permise una circolazione d’idee più vasta, e la cultura non fu più solo elitaria.

La visione rinascimentale dell’uomo

Nucleo => Homo faber ipsius fortunae (uomo è fabbro della propria sorte).
La dignità dell’uomo consiste nel forgiare sé stessi e il proprio destino nel mondo.
De hominis digitate (Pico della Mirandola) => l’uomo è libero e sovrano di sé stesso.

Differenze tra la visione dell’uomo nel medioevo e nel rinascimento:
Medioevo: L’uomo è come una pedina in un mondo già prestabilito.
Rinascimento: L’uomo deve conquistare il proprio posto nel mondo.
L’uomo come micro-cosmo=> L’uomo è la sintesi vivente del tutto e il centro del mondo, cioè la creatura ove si concentrano le caratteristiche di tutti gli enti del mondo.
Per i rinascimentali l’uomo è un’ essere protagonista del reale che deve giocarsi la propria sorte nella vita.
● Coluccio Salutati (elogio della vita attiva) => Eudaimonia
Felicità come realizzazione armonica delle possibilità umane.
L’umanesimo non è solo il valore e l’amore per la cultura, bensì anche il voler ripristinare la cultura classica nella sua forma più autentica e intenderla nella sua realtà storica.

● Garin => Non è solo la conoscenza quantitativa, bensì anche quella qualitativa.

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