gaiabox di gaiabox
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Come recita il titolo del capolavoro telesiano: De Rerum natura iuxta propria principia. Alla molteplicità delle forme e cause finali della fisica peripatetica Telesio sostituisce i due principi agenti universali, incorporei, del caldo e del freddo, e il principio inerte e passivo della materia, che funge da sostrato corporeo dei primi. Il caldo è bianco e illumina riscalda, dilata, rende leggere e muove le cose; di esso sono fatti il Sole e i cieli. Il freddo condensa, rendendo le cose più pesanti e perciò immobili; di esso è fatta la Terra, ferma al centro dell'universo. Costituiti dal calore che è forza agente, il Sole e i cieli sono dotati di un movimento naturale e intrinseco e non hanno bisogno di una causa o "motore" esterno che li muova, secondo il principio aristotelico per cui «tutto ciò che si muove è mosso da altro».

La natura trae così dal suo interno la spinta al divenire e il proprio automovimento. Il calore celeste agisce sulla Terra fredda e dallo scontro fra queste due forze si genera la molteplicità degli enti. La diversità tra questi è solo quantitativa e dipende dalla diversa intensità dell'azione del Sole sulle varie parti terrestri: tra gli enti del mondo inorganico, vegetale, animale e umano esiste solo una differenza di grado, dovuta al gioco delle forze contrarie. Queste agiscono in una natura vivente, in un mondo che in ogni suo aspetto è dotato di sensibilità e animato (panpsichismo).

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