Telesio,Campanella e Bruno

Bernardino Telesio nasce nel 1509 a Cosenza,dove compie i suoi primi studi. Su reca poi a Milano, a Roma e infine a Padova dove sviluppa le prima teorie naturalistiche. Dopo un soggiorno a Napoli, ritorna a Cosenza ove riorganizza l'Accademia cosentina,un istituzione che aveva lo scopo di diffondere la cultura,istruire i giovani e valorizzare scienziati e artisti. Muore nel 1588 nella sua città natale. Secondo Telesio la cultura umanistico rinascimentale è caratterizzata da una nuova visione della natura considerata come realtà governata da leggi che devono essere studiate scientificamente. Egli critica la scienza del passato giudicandola astratta e presuntuosa e afferma che la natura va studiata secondo i principi propri che sono: le forze del caldo,del freddo e della materia inerte. Questo dev'essere fatto tramite uno sforzo conoscitivo "interamente umano".

Tommaso Campanella nasce a Stilo in Calabria nel 1568 e a soli tredici anni entra nell'ordine dei domenicani dove viene educato alla cultura aristotelica- scolastica. Insoddisfatto inizia a studiare autonomamente i filosofi greci,i platonici e infine Telesio, di cui divenne grande ammiratore e da cui riprese la prima parte del suo pensiero (natura come realtà governata da leggi). Ciò che è innovativo rispetto al pensiero di Telesio , è che egli rigetta la cultura libresca,si appella all'esperienza diretta della natura e della vita e propone un modello ideale di società in cui rivestono particolare importanza la scienza e il lavoro.

Giordano Bruno nasce a Nola nel 1548 ed è uno degli esponenti più interessanti del Rinascimento italiano.Entra nell'ordine dei domenicani a Napoli ove studia per vari anni filosofia e teologia,ma nel 1576 iniziò ad esser sospettato di eresia e fuggì, sostando un po per tutta Italia per finire poi a Parigi ove la sua sintesi filosofica si sviluppò particolarmente assumendo uno stampo neoplatonico molto diverso da quello "cristiano". Morì nel 1600 a Roma arso vivo quando fu catturato e condannato appunto,di eresia. Egli riprese la teoria di Copernico secondo la quale l'universo è uno spazio infinito e costituito da infiniti mondi e Dio è immanente nella natura in quanto costituisce l'anima del cosmo. Inoltre Bruno esaltava la civiltà europea, in via di sviluppo tecnico e scientifico,affermando che l'uomo è superiore agli animali perché possiede l'intelletto e le mani,ossia gli strumenti necessari a manipolare e conoscere le cose in vista appunto del progresso. Individua poi la natura come vertice della conoscenza,quindi sostiene che essa dev'essere oggetto dell'ardore conoscitivo dell'uomo che definisce "eroico furore", il quale riesce a sottostare ai desideri bassi e volgari ma che scopre anche di essere egli stesso natura (mito di Atteone).

Hai bisogno di aiuto in Filosofia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email