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Spinoza distingue due tipi di modi: quelli infiniti e quelli finiti.
I modi infiniti deguono direttamente o indirettamente da qualche attributo, di cui sono proprietà strutturali.
Un modo infinito è anche l'universo come totalità. I modi finiti sono invece gli esseri particolari, questo corpo o quella idea, che derivano gli uni dagli altri secondo una catena infinita.
La sostanza può venir paragonata ad un oceano sconfinato ed eterno; gli attributi, che ne costituiscono l'essenza, all'estensione acquatica; i modi infiniti, che sono le proprietà permanenti degli attributi, al movimento incessante del mare; i modi finiti, che sono le determinazioni particolari degli attributi, alle varie onde.
Ora, mentre le singole onde, come le cose finite del mondo, vanno e vengono in quanto rappresentano pieghe o modi di essere transuenti dell'unica massa marina, l'oceano e le sue proprietà, come il sistema Sostanza- attributi- modi infiniti, permane in eterno tale e quale, pur continuando incessivamente a specificarsi nella serie infinita delle onde.

Ritraducendo il tutto in termini in termini filosofici: la sostanza di Spinoza è la Natura come realtà infinita ed eterna, che si manifesta in un'unita di dimensioni (gli attributi) e che si concretizza in un'infinita di maniere d'essere ( o vero e proprio modi)

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