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L'opera principale di Spinoza è: l'Eticha ordine geometrico demonstrata che come il trattato fu molto criticata e mal interpretata, ma essendo stata pubblicata postuma, Spinoza non poté difenderla. Il titolo 'etica dimostrata secondo un ordine geometrico', può essere forviante perché oltre all’etica (morale) tratta anche di argomenti metafisici, antropologici, gnoseologici e teologici. Spinoza fa un’analisi geometrica-matematica delle passioni umane, ovvero un geometrismo morale, infatti nella prefazione dirà 'bisogna trattare le passioni umane come punti, linee e figure geometriche' ovvero in modo oggettivo. Perciò, le passioni non devono essere giudicate ma semplicemente comprese, secondo leggi universali e oggettive. Questa è un'opera scientifica, Spinoza credeva che la forma dovesse rispettare il contenuto, che presenta definizioni, teorie, dimostrazioni.. e ha come modello Gli elementi di Euclide. È divisa in cinque parti, la prima è 'De Deo' (su Dio), dedicata alla metafisica e alla teologia.

La filosofia spinoziana sembra essere racchiusa in 8 definizioni e 7 postulati (principi indimostrabili):
- I DEF: Causa Sui(causa di sé) è quell’entità che non può essere pensata se non come esistente, la cui essenza comprende già la sua esistenza. Quindi causa ed effetto coincidono.
- III DEF: Sostanza “ciò che è in sé e per se si concepisce”. Cio che è in sè: la sostanza gode di un'indipendenza ontologica, ovvero ha l’essere in sé e non ha bisogno di altro per esistere. Per sè si concepisce: la sostanza ha un’autonomia concettuale, ossia il concetto di sostanza non ha bisogno di nessun altro concetto per essere spiegato. Quindi è autoevidente.
- IV DEF: Attributi sono le proprietà essenziali della sostanza; sono infiniti perché la sostanza è infinita. Ne conosciamo solo due perché la mente umana è limitata: cogitatio (pensiero) e extensio (estensione).
- V DEF: Modi sono le manifestazioni concrete della sostanza; sono infiniti, ma conoscendo solo due attributi conosciamo solo due modi: idee (cogitatio) e corpi (extensio). Il modo “è ciò che è in altro e in altro si concepisce”. È ciò che è in altro: è causato da altro, ovvero dalla sostanza. In altro si concepisce: ha bisogno dell’idea di sostanza per essere concepito.
- VII DEF: Res Libera ha la capacità di autodeterminarsi; il suo contrario è coatto, ovvero è determinato da altro.
- VIII DEF: Res Eterna è infinita ed eterna, ovvero l'esistenza è sottratta al flusso del tempo.

Quindi, dal dualismo cartesiano, ovvero da due sostanze separate per spiegare la realtà, si passa al monismo spinoziano, ovvero esse diventano due attributi della stessa sostanza, ovvero Dio che si identifica con la natura, quindi la sostanza è la totalità. Sostanza: Dio: Natura.

La natura è un ordine geometrico, ossia è regolata da leggi oggettive, universali e necessarie, in cui nulla avviene per caso ma tutto è determinato da una causa. Questa visione deterministica comporta a non credere al sovrannaturale (es.miracoli). Inoltre, rifiuta sia la dottrina dell’emanazione sia quella della creazione; ed anche la concezione finalistica della natura, ovvero che Dio abbia creato l’universo per l'uomo affinché avesse una posizione privilegiata. Egli, ha una visione orizzontale della natura, per lui l’uomo è un fenomeno naturale alla pari di tutti gli altri che obbedisce alle stesse leggi. Infine, per Spinoza, le idee e i corpi hanno un rapporto di corrispondenza biunivoca, ovvero l’idea non può essere causa di un corpo e viceversa (Cartesio: ghiandola pineale). Si parla di parallelismo psicofisico perchè sono due dimensioni eterogenee e parallele.

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