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Baruch Spinoza - I gradi della conoscenza

Spinoza ritiene che il progresso e l’emancipazione conoscitiva si sviluppino parallelamente alla morale. Partendo da quest’osservazione, individua tre livelli di conoscenza:

1) percezione sensibile o immaginazione: rappresentazione memorativa e gerarchica di concetti astratti. Dal punto di vista conoscitivo la visione è parziale e il mondo è visto in modo slegato ed essenzialistico, poiché ci si limita alla generalizzazione. Corrisponde un uomo in balia dell’impulso, che ritiene sia bene ciò che possa soddisfare i propri bisogni e necessità; la vita morale è quindi poverissima.

2) ragione: visione scientifica del mondo. L’uomo connette le cose fra loro secondo rapporti casuali inquadrabili in un ordine necessario “le leggi fisiche”. L’uomo tende a vivere secondo la ragione o virtù che controlla le passioni riuscendo a prevalere sugli istinti egoistici.

3) amor dei intellectualis: (amore intellettuale di dio) proprio del saggio capace di poter compiere un ulteriore slancio iperrazionale. Questa condizione diventa conoscenza intellegibile, intellettuale ed intuitiva della metafisica della realtà → coglie il mondo esteriore così come si manifesta nei suoi fenomeni. Tale grado è il più alto di ascesi etica in cui il filosofo acquisisce la beatitudine e la letizia, cioè la pace con il tutto. L’uomo elevandosi sopra di tutto, al Dio della tradizione possiede una visione d’insieme che gli consente di cogliere il tutto con immediatezza a livello intuitivo

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