Ominide 146 punti

Soren Kierkegaard

L'esistenza come possibilità e fede
Una caratteristica principale di Kierkegaard è di ricondurre l'esistenza umana alle categorie della possibilità e della fede. Egli vede nella categoria della possibilità la minaccia del nulla in quanto considera il carattere negativo delle possibilità che paralizza l'uomo in quanto non offre solo una possibilità-che si- (considerata anche da Kant solo dal punto di vista positivo come un effettiva capacità realizzatrice dell'uomo che permette all'uomo di realizzarsi), offre anche una possibilità-che non ovvero la implica la nullità possibilità di ciò che è possibile. Questo casa nell'umo il concetto di angoscia, le infinite possibilità nullificatrici e terribili paralizzano ogni nostro pensiero.
Un altro concetto nel quale secondo kierkegaard risiede l'esistenza umana è la FEDE. Egli considera la fede come l'unica vera dottrina dell'esistenza e vede nel cristianesimo l'unico forma di salvezza dall'angoscia.

Angoscia (Rapporto dell'uomo col mondo)
è la condizione esistenziale dell'uomo afflitto dalle infinite possibilità negativa che incombono sulla sua vita e sulle sue possibili azioni. Per questo l'angoscia è diversa della paura in quanto essa si prova al cospetto di situazioni delle quali non abbia coscienza e conoscenza. L'unico modo per affrontare superare l angoscia umana è la fede religiosa in Colui (Dio) al quale tutto è possibile.

Disperazione( Rapporto dell'uomo con se stesso)
I tre stadi dell'esistenza umana
Kierkagaard distingue in questi 3 stadi i modi fondamentali di vivere e concepeie l'esistenza dell'uomo.

STADIO ESTETICO: è la forma di vita che esiste nell'attimo fuggevolissimo ovvero la forma di vita in cui è immediatamente ciò che è- e tende a fare delle propria vita un'opera d'arte. Ma è destinato al fallimento e alle disperazione in quanto l'esteta vivendo attimo per attimo rinuncia alle scelte impegnate di conseguenza sceglie di non scegliere costituisce la Personalità dell'individuo

STADIO ETICO: In questo stadio l'individuo si impegna nel fare una scelta e di renderla duratura nel tempo, scegliendo di scegliere l'individuo assume piena responsabilità della sua esistenza. Tuttavia anche la vita etica è destinata al fallimento in quanto l uomo non riesce a trovare veramente se stesso nella ''singolarità'' dell'individuo

STADIO RELIGIOSO: è lo stadio della fede dove l'individuo aprendosi totalmente al cristianesimo e a Dio riesce a liberarsi dall'angoscia e dalla disperazione in quanto la fede offre all'uomo un improvvisa discesa della verità divina ( CHE è ANCHE LA DEFINIZIONE DI -ATTIMO- IN KIERKEGAARD) che differisce dalle verità razionali ed etiche dello stadio etico e costituisce anche un paradosso in quanto è un contro senso pensa alla figura di un Dio che si fa carne e muore.


Concetto del singolo

Considera da kierkegaard la -categoria propria dell'esistenza umana- che va contro la considerazione oggettiva di verità di hegel ( egli infatti veniva considerato ANTI-HEGELIANO in quanto criticava la visione oggettiva delle filosofia che per kierkagaard era una riflessione SOGGETTIVA che risiedeva quindi nel singolo che ne è direttamente coinvolto e và contro il PANTEISMO IDEALISTICO DI HEGEL che affermava che l individuo e Dio erano una sola cosa mentre K.distingue l uomo e dio come una "infinita differenza qualitativa". Egli infatti sosteneva che la verità lo è quando è verità per me, ovvero quando siamo noi stessi tramite tramite un processo soggettivo a ricavarla.

Registrati via email