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Scienza e Rinascimento

La cultura tardo-scolastica e rinascimentale rappresentano le basi della rivoluzione scientifica. Le speculazioni trecentesche sono molto importanti per la storia della scienza. Gli ockaamisti iniziarono una critica serrata verso le teorie di Aristotele, ma hanno anche diffuso una nota empirica alle ricerche naturalistiche. Questi contributi hanno fatto dire che la nascita della scienza si riannoda più all'occamismo trecentesco che all'umanismo rinascimentale. In realtà il rinascimento rappresenta nella sua globalità il terreno storico-ideale da cui è germogliata la scienza. In primo luogo il Rinascimento, con la sua tendenziale laicizzazione del sapere e la sua rivendicazione della libertà della ricerca intellettuale ha contribuito alla nascita della scienza. In secondo luogo il rinascimento tramite il principio del ritorno all'antico ha prodotto la reviviscenza di dottrine e figure che erano state trascurate per secoli: la filosofia degli atomisti, le teorie eliocentriche, le ricerche dei geografi degli astronomi e dei medici dell'età ellenistica. I vecchi testi a loro volta hanno fornito l'ispirazione per nuove scoperte. In terzo luogo il rinascimento in virtù del suo naturalismo imperniato sulla rivalutazione della natura e sulla convinzione che l'uomo ha tutto l'interesse a conoscerla, ha posto le condizioni di fondo per lo sviluppo dell'indagine naturale. Molto importanti sono i tre filoni della cultura rinascimentale:
1) l'aristotelismo, che ha il merito di aver difeso i diritti della ragione indagatrice e di aver elaborato il concetto di un ordine naturale fondato sulla catena causale degli eventi che rappresenta uno dei presupposti-chiave della scienza.
2) la filosofia naturale, che ha chiarito che i principi del mondo fisico sono i principi sensibili, pervenendo all'idea di una spiegazione della natura attraverso la natura senza ricorso a principi estranei ad essa.
3) la magia che ha giovato a diffondere l'idea dell'uomo come signore delle forze naturali anticipando il concetto del carattere attivo e operativo del sapere. Infine il Rinascimento ha offerto alla scienza una convinzione che la natura è scritta in termini geometrici, per cui l'unico linguaggio atto ad esprimerla è quello della matematica.

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