Il pessimismo: dolore, piacere e noia

Se l’essenza di tutta la realtà è la volontà, ne consegue che la vita è dolore, perché volere significa desiderio, che equivale a sofferenza. Negli esseri umani è ancora più forte perché ne sono anche consapevoli. Il piacere è la cessazione del dolore, ma è un momento e presuppone il dolore. Dopo il piacere subentra la noia o altri dolori.
Mentre possono esserci sequenze di dolori, non possono mai esserci sequenze di piacere perché questo piacere è derivato ed istantaneo.
Una citazione fondamentale:“La vita è come un pendolo che oscilla tra il dolore e la noia, passando per brevi istanti di piacere.”

Sofferenza universale

La sofferenza si manifesta in tutto e tutti, nell’uomo di più e nei geni ancora di più, perché i geni sono ancora più consapevoli dell'uomo. Perciò si parla di pessimismo cosmico. Il male sta nel principio stesso della vita, della volontà. Ciò che aggrava la sofferenza è la continua lotta tra gli esseri viventi.

L’illusione dell’amore

L’amore è un aspetto fondamentale della vita umana, infatti questo è tanto potente perché mediante esso la natura, la volontà di vita, perpetua se stessa. L’uomo è solo uno strumento di questa forza cieca. L’unica cosa importante è il sesso, perché questo perpetua la specie. Questo è uno smascheramento.

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