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La filosofia di Schpenhauer rappresenta un rovesciamento del hegelismo. Schpenhauer attinge dalla sapienza alternativa, che è quella orientale. Il pensiero occidentale si fonda sul primato della ragione. Schpenhauer riprende in vacanze la distinzione tra fenomeno e noumeno e la rende più drammatica (in Kant non c'è nessun dramma). In Schpenhauer c'è un rapporto tra fenomeno e noumeno e lo analizza come rapporto tra menzogna e realtà. Il velo di Maya: è il velo della menzogna che ci impedisce di vedere nella realtà. La possibilità di andare oltre il velo di Maya la ha dato che è in grado di guardarsi dentro ( parla di percezione interna, il senso interno di Kant, non si parla di anima). Non percepisco il mio corpo dal di fuori, ma dal di dentro : Sotto il velo di Maya. La nostra natura darti dentro si rivela come vita. La vita in Schpenhauer non ha un significato positivo perché è un istinto autoproduttivo : un'energia che si autoproduce. La vita è chiamata voluntas. La vita è energia ed è fine a se stessa. Non ha un progetto, non è finalisticamente orientato.

Voluntas: volontà di vita cieca, priva di soggetto, priva di senso. Questa voluntas occupa lo spazio del divino e geniale caratteristiche perché è eterna onnipotente, ma a differenza del divino è insensata. È anche unica e percorre tutta la realtà. Sulla base di questa convinzione Schpenhauer critica tutti gli ottimismi. Schpenhauer conosceva l'opera di Leopardi e lo ha citato diverse volte, ma non viceversa. (Schpenhauer cita anche Dante). Schpenhauer critica tutti gli ottimismi, è un genio del pessimismo, ma non è pessimista perché il pessimismo nega qualsiasi valore.
1. Critica all'ottimismo cosmico di Hegel: il cosmo rappresenta il progetto della volontà buona il mondo è l'incarnazione della ragione. Le visioni creazioniste sono sempre accompagnate da una consapevolezza del male. Schpenhauer non usa il metodo di Hegel: quello teorico che si serve della logica, cioè il ragionamento. Usa l'osservazione pura e semplice della realtà. Schpenhauer non ha bisogno di confutare. Hegel si è rifugiato nella ragione a discapito della realtà. Il mondo ha bisogno dell'ottimismo sociale.
2. Critica dell'ottimismo sociale di Locke: critica il fatto che l'uomo sia un animale sociale. Schpenhauer propende per una visione alla Hobbes. Gli uomini se vivono in una natura sociale è perché la società li costringe a farlo. Dice che l'uomo è un diavolo per l'altro uomo; va più in là, perché il lupo è più naturale, il diavolo rappresenta un modo più subdolo per uccidere l'altro uomo, senza ricorrere al sangue.
3. Ottimismo storico
Critica all'ottimismo storico di Hegel. Schpenhauer dice che la storia continua a ripetersi nello stesso dramma. Il dolore è la cifra fondamentale della realtà che oscilla tra momenti di piacere e ci inganna con il desiderio. L'appagamento per aver ottenuto il desiderio dura un istante e non giustifica il travaglio che si è fatto per riuscire a ottenerlo. La noia è una dimensione forte e presente in Leopardi. Leopardi vuole fuggire da Recanati per realizzare i suoi progetti, ma poi quando fugge scopri che tutto il mondo è una grande Recanati. La noia per Schpenhauer una paralisi interiore, quando l'uomo si sente senza via d'uscita. Quando provo dolore una speranza mi rimane. Di fronte al dolore la noia è la situazione peggiore perché percepisco l'assenza via d'uscita. La vita è un continuo passare dal dolore alla noia toccando per un attimo il piacere. Il dolore è una cifra di Bersani. L'uomo a questa consapevolezza, anche per gli animali: visione orientale, nell'Occidente non c'è l'animalismo. Anche il Leopardi c'è questa visione. La sofferenza è un dato cosmico che riguarda l'intero essere vivente.
Duplice aspetto dell'amore
La volontà inganna l'uomo attraverso l'eros. L'eros È dettato da un istituto riproduttivo, l'innamoramento è un'illusione. Si fa tacere lo spirito vitale con tre momenti:
1. L'arte (primo momento): corrisponde ad uno sguardo disinteressato rivolto alle cose. Lascia ciò che guarda nella sua integrità, è un punto di vista al possessivo e per questo di liberazione. La musica fa parte dell'arte, ma è rivelativa, non ha una funzione pratica, ma riconoscitiva.
2. Compassione (secondo momento): in cui ciascuno condivide il dolore altrui, il dolore dell'intera realtà e se ne fa carico. Etica buddhista in cui all'eros (che ha funzione vitale) si contrappone l'agape (compassione, che è un altro tipo di amore).
3. Castità La sessualità è vista in funzione procreativa (come nel cattolicesimo).
4. Ascesa al nirvana: il nirvana è il nulla, come esperienza dell'innocenza. È un momento mistico. Il saggio è colui che fa tacere tutti gli slanci vitali. Anche in Leopardi il momento mistico è un momento culminante.
Elemento platonico in Schpenhaur
Di platonico in Schpenhauer c'è la differenza tra mondo reale e mondo ideale, che viene drammatizzato.
Elemento religioso in Schpenhaur
Schpenhaur attinge dall'antico testamento, dal libro di Giobbe e dall'ecclesiasta, in cui ci sono visioni pessimistiche, elementi religiosi.

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