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-Friedrich Schelling-

Friedrich Schelling è stato un filosofo allievo di Fichte.
La sua filosofia parte da una critica a Fichte, che non era stato in grado di risolvere in modo ottimale il problema della derivazione della natura (il “Non-Io") dall’(Io) Assoluto.

Shelling sostiene che l’Assoluto fichtiano non può essere definito perfetto, poiché non poteva essere cosciente senza la definizione del Non-Io; quindi l’Assoluto per Schelling è un principio originario ed assoluto, che è sia l’unità di soggetto ed oggetto, Io e Non-Io, Spirito e Natura.
La conseguenza di ciò è che la natura è sullo stesso piano dello spirito.

Nella “Filosofia della Natura”, Schelling afferma che la Natura è Spirito reso visibile, lo Spirito è Natura invisibile; questi sono manifestazioni diverse dello stesso assoluto.
La Natura è vista come un organismo, la cui attività viene spiegata attraverso l’idea di “polarità”: la natura si manifesta nelle sue forme infinite perché in essa agisce una forza che divide ciò che è unito e unisce ciò che è diviso.

Lo sviluppo delle varie forme naturali avviene secondo un percorso graduale dal semplice al complesso, che partendo dalla natura inorganica (inconscio) arriva all’uomo ed infine allo spirito (conscio).

La “Filosofia Trascendentale” rappresenta l’analisi del processo di evoluzione dello spirito grazie al quale coglie la natura che è in lui.
Lo Spirito è attività riflessiva, che è in grado di giungere all’autocoscienza.
L’attività dell’autocoscienza dell’Io ha una doppia direzione: è sia attività reale perché produce l’oggetto in modo inconsapevole, è sia attività ideale poiché permette al soggetto di raggiungere la consapevolezza dell’attività produttiva della natura.

Natura e Spirito sono le due componenti che portano alla compresenza di oggetti finiti (natura) e attività riflessiva (spirito); la sintesi tra di loro corrisponde all’Assoluto.

Il percorso che porta all’autocoscienza dell’Io si realizza in tre momenti, studiati dalla filosofia teoretica, pratica e dell’arte; soltanto con l’Arte è possibile cogliere l’unità dell’Assoluto, che nel genio si manifesta come sintesi di conscio ed inconscio.

Il fondamento comune della filosofia della natura e dello spirito viene trovato da Schelling con la Filosofia dell’Identità; l’identità originaria che racchiude al suo interno spirito e natura, soggetto ed oggetto, conscio ed inconscio, è la Ragione Assoluta, conoscibile solo per via intuitiva e non dimostrabile.

Il passaggio dall’infinito al finito è comprensibile solo attraverso la religione.

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