La filosofia della natura

Schelling nell'ambito della filosofia naturale elabora un modello esplicativo da poter contrapporre ai metodi che fino ad allora erano stati utilizzati e che vengono ritenuti, dallo stesso filosofo, inammissibili. Tali metodi erano stati: da una parte quello meccanicistico scientifico e dall'altra quello finalistico teologico, al quale Schelling contrappone l'organicismo finalistico immanentistico. Con il termine “organicismo" è sottolineata l'importanza di ogni parte all'interno del tutto; definirlo invece “finalistico immanentistico" significa dire che la Natura, oltre al meccanicismo delle sue forze, ha una finalità superiore che però non proviene da un'entità esterna bensì dalla Natura stessa. Da tale visione, la Natura si presenta come un organismo organizzatore di sé stesso. Tuttavia il fatto di ammettere tale organizzazione significa presupporre l'esistenza di una programmazione intellettuale, che si concretizza nella figura dello spirito (immanente alla natura stessa). Di qui, potremo attribuire alla Natura le caratteristiche date all'Io fichtiano, ovvero quelle di un'entità autocreatrice e infinita. Schelling inoltre attribuisce alla natura la capacità di polarizzarsi in due principi di base, ovvero attrazione e repulsione. Dal mantenimento del conflitto tra tali forze deriva la vita; dalla risoluzione del conflitto iniziale deriva il fenomeno chimico; dal mantenimento dell'equilibrio nascono invece tutti i corpi non viventi.

In tale visione, Schelling si occupa di riconoscere quelle che egli stesso definisce manifestazioni universali della natura. Tali manifestazioni nel mondo organico prenderanno il nome di:
1- Magnetismo, ovvero coesione > interazione per il mantenimento dell'equilibrio;
2- Elettricità, ovvero polarità > conflitto tra coppie antitetiche;
3- Chimismo, ovvero metamorfosi > trasformazione degli elementi.
Tali manifestazioni corrisponderanno, invece, nel mondo organico:
1- Sensibilità;
2- Irritabilità;
3- Riproduzione.
Schelling inoltre nella "Deduzione della Storia Universale" suddivide il processo di evoluzione storica in tre fasi, o come sono da lui stesso definite "potenze", vale a dire:
- mondo inorganico;
- luce;
- mondo organico.
Secondo questa concezione la natura è inserita come preistoria dello spirito, poiché da una progressiva smaterializzazione della materia emerge in forma progressiva lo spirito.

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