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Rapporti di Rousseau con l'illuminismo e con il romanticismo

Rousseau prosegue lo spirito illuministico perché condanna la storia, la cultura tradizionale e la società quale si è venuta formando nel tempo ed è convinto che si possa operare il rinnovamento del genere umano col ritorno allo stato di natura; oltrepassa l'illuminismo ed inizia il romanticismo perché non ha fiducia nella ragione fredda e arida, causa prima dei mali che affliggono gli uomini proprio per le scoperte, per la scienza, per il progresso che essa ha prodotto. Egli invece fa leva sul sentimento che considera la genuina e concreta espressione della natura umana, il fondo universale della coscienza, che le artificiose soprastrutture della civiltà non sono riuscite a spengere o a deformare. Infatti nei discorsi egli sostiene che le scienze e le arti non hanno generato virtù e felicità ma piuttosto hanno corrotto la bontà nativa dell'uomo, degradandolo moralmente e avvilendone la vita.

Il quadro dello stato sociale, che si è affermato e organizzato con lo sviluppo della scienza, della tecnica e delle arti, è molto fosco. La civiltà, progredendo a mano a mano, ha creato disuguaglianze e ingiustizie nonostante l'apparenza esteriore di benessere; ha fatto nascere nuovi bisogni; ha diffuso l'egoismo ed il desiderio sfrenato di ricchezze. Rousseau nonostante ciò si rivolge a tutti perché tutti possono ascoltare la voce della propria interiorità.

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