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Romanticismo

Il romanticismo è il movimento culturale che abbraccia tutte le arti figurative, poesia, musica, filosofia ecc.. Ha come luogo di nascita la Germania o meglio la Prussia nel 1798 e termina nel 1848-50 comprendendo le due rivoluzioni, la rivoluzione francese e i vari movimenti rivoluzionari del 1848. Uno degli esponenti di questo periodo a livello filosofico è Hegel, poi abbiamo Manzoni per la letteratura, Beethoven musica, De la Croix pittura, Walter Scott letteratura inglese, i Fratelli Grimm e tanti altri. Il romanticismo nasce come movimento che va ad esaltare il sentimento umano, di libertà e di giustizia che alimentano l'animo umano. Il romanticismo rivaluta i valori religiosi di un popolo in quanto la religione cristiana viene vista positivamente come un fattore indispensabile alla base del processo di civilizzazione in Europa, contrariamente all'immagine negativa della religione nella cultura illuministica. L'illuminismo denigra la chiesa mentre il romanticismo la privilegia. Il movimento romantico quindi è un movimento che riscopre il valore della civiltà medioevale che veniva catalogato dall'illuminismo come periodo di oscurantismo, e sempre in Germania, Goethe va a riscoprire in arte il gotico architettonico che è uno stile tedesco che esprime tutta la spiritualità di un popolo ovvero di una nazione. Il medioevo quindi viene rivalutato e considerato come un modello ideale al quale fare riferimento e da cui partire. La spiritualità di una nazione viene in risalto grazie al concetto romantico della "nazione" che viene riscoperto in questo periodo dell'oppressione delle guerre napoleoniche , la stessa Germania è in quel periodo sotto il dominio Napoleonico e i poeti scrivono vivendo questa pressione. Con la nazione viene riscoperta anche l'importanza del popolo esaltato nel periodo della rivoluzione francese fatta dal popolo che si ribellò. Riscoprendo quindi i valori che all'interno di un popolo ci sono, come il valore della religione, valori morali, costumi ecc diventando temi che formeranno la cultura romantica. Walter Scott va a prendere spunto dalla tradizione poetica per fare un qualcosa di nuovo. Quando parliamo di un popolo, parliamo di libertà, indipendenza che i romantici portano avanti trasformandola in ideali che accumunano i filosofi idealisti, valori che diventano punti di riferimento che devono guidare l'uomo. Questi valori non sono raggiungibili in assoluto, quindi loro si rendono conto dell'utopia di questi valori.

Fichte dice che è l'uomo stesso che produce i limiti a se stesso riuscendo pure a superarli raggiungendo la libertà, ma non è mai la libertà assoluta. La libertà assoluta non è ricercabile ne raggiungibile richiamando la concezione di Kant della sensibilità e insensibilità. La consapevolezza di non essere capaci di arrivare alla gratificazione assoluta di un ideale come la libertà è alla base della concezione dei filosofi idealisti

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