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Il 'De revolutionibus orbium caelestium' (Copernico - 1543) e 'I principi matematici di filosofia naturale' (Newton - 1687) sono due opere considerate, approssimativamente, l'inizio e la fine della rivoluzione scientifica. Il termine 'rivoluzione' indica un cambiamento radicale in un determinato ambito in poco tempo, propriamente un nuovo modo di concepire la scienza che avviene sopratutto per un cambiamento metodologico. Un filosofo ungherese, contemporaneo, Kuhn, ha individuato qual'è stato il cambiamento tra il 500 e il 600; sostiene che la scienza proceda per fasi alterne: le fasi normali (fasi cumulative) in cui si accumulano le varie conoscenze degli scienziati, e le fasi rivoluzionarie (fasi di rottura) in cui c'è il cambio del paradigma, cioè le scoperte nuove risultano incompatibili col modello scientifico precedente.
Si passa così dalla scienza antica(medievale) che era qualitativa, ovvero spiegava la realtà tramite la qualità dei corpi e finalistica ovvero intendeva la natura come un grande organismo vivente in cui ogni parte tendeva ad un fine/scopo ultimo; alla scienza moderna che è quantitativa, ovvero prende quegli aspetti della realtà che sono misurabili e meccanicistica, ovvero intende la natura come una macchina in cui ogni elemento è effetto di una causa [precursore: atomismo democriteo. Atomi qualitativamente uguali, quantitativamente diversi].

La scienza più rigorosa era la matematica (regina delle scienze), basata sul metodo matematico-dimostrativo. Con la rivoluzione scientifica si vuole applicare questo metodo allo studio della natura, infatti, nasce la fisica moderna; questa studia la natura con formule matematiche (matematizzazione dei fenomeni naturali). Così la natura diviene un ordine oggettivo e autonomo, cioè regolata da leggi universali e necessarie, in cui nulla avviene per caso ma tutto è il risultato di cause precise e determinate.
Il concetto di legge si basa sul concetto di causa, poiché se a una causa corrisponde un determinato effetto questa è la legge. Le leggi si elaborano attraverso l'esperimento: 1) osservazione sistematica; 2) formulazione dell'ipotesi; 3) verifica dell'ipotesi; 4) formulazione della legge. La legge permette la previsione e quindi l'intervento dell'uomo nella natura.

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