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Quali sono i rapporti dell'Illuminismo con il Razionalismo e con l'Empirismo?

L'immenso movimento culturale conosciuto con il nome di illuminismo sembra riunire la cieca fiducia nella ragione proclamata dai Razionalisti con la consapevolezza dei limiti entro i quali essa deve rimanere, affermata dagli empiristi.
Infatti, gli illuministi fanno proprie le universalità e l'onnipotenza della ragione cartesiana, anche se non le riconoscono il possesso di idee innate a priori, e, nello stesso tempo, restringono il campo dell'indagine razionale limitandolo all'esperienza sensibile, come affermano i filosofi Locke e Hume, e rifiutando che esso possa trascendere la realtà sperimentale per rivolgersi all'essenza metafisica del mondo, dello spirito umano e di Dio. Restringendo il campo d'azione della ragione umana alla solo mondo dell'esperienza, unico certamente conoscibile e perscrutabile, i filosofi illuministi imboccano la strada che sarà propria di tutta la stagione filosofica che verrà a seguire.

Inoltre il dubbio iperbolico, da cui prende le mosse Cartesio, l'analisi dell'intelletto umano, iniziata da Locke, l'universale meccanicismo materialistico, professato da Hobbes, secondo il quale anche l'uomo fa parte della natura ed obbedisce alle medesime leggi, si ritrovano nei più significativi seguaci dell'illuminismo.

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