Ali Q di Ali Q
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Da Cusano a Kant - Punti chiave della filosofia e dei suoi maggiori esponenti[

Cusano
Conoscenza come proporzione del noto e ignoto;
La “dotta ignoranza”;
“Coincidentia oppositorum”
Dio come “contratio”, “implicatio”, “complicatio”, “esplicatio”;
Nuove teorie cosmologiche.

Giordano Bruno
L’amore per la vita e la religione della natura;
Condanna alla religione e la dotta asinità;
La sapienza originaria e la vecchiaia dei moderni;
Dio come “mens super omnia” (trascendente) e come “mens intra omnibus” (immanente);
Materia che si fa plasmare;
Morale attivistica.

Galileo
Polemica contro teologi ed aristotelici;
Gli studi compiuti (principio di inerzia, caduta dei gravi, scoperte astronomiche);

Il metodo della conoscenza: sensate esperienze, necessarie dimostrazioni, deduzione ed induzione. In ultimo esperienza e verifica.

Bacone
La scienza a servizio dell’uomo e la Nuova Atlantide;
I pregiudizi (idola trubus, specus, fori e teatri);
Le “tavole”.

Cartesio
I criteri per avere certezze e distinguere il verso dal falso su basi MATEMATICHE;
Il metodo (4 regole: evidenza, analisi, sintesi, enumerazione);
Nessuna certezza, il “Dio maligno” e il “cogito ergo sum”;
Le tre idee (fittizie, avventizie, innate);
Riflessioni metafisiche: non si potrebbe avere un’idea di perfetto se Dio non esistesse, se ci fossimo autocreati ci saremmo creati perfetti, esistenza e perfezione necessaria, Dio garante dell’evidenza, l’errore che dipende dall’intelletto e dalla volontà.

Hobbes
La ragione degli animali e degli uomini;
Le parole, le grida e la via della conoscenza;
Materialismo;
Dio corporeo;
Bene e male dettati dal piacere;
Stato di deliberazione e libertà;
Politica (uomo nemico dell’uomo, stato di natura e “bellum omnium contra omnes”, il perché della monarchia e le sue caratteristiche).

Pascal
La condizione miserrima dell’uomo;
I “divertissements” e cosa nascondono;
“Ésprit de géometrie” e “ésprit de finesse”;
L’uomo con medium, grandezza e miseria dell’uomo;
Il perché del peccato originale;
La scommessa su Dio.

Spinoza

L’incoerenza di Cartesio sulla sostanza;
La sostanza come “da sé creata e capita” ed “eterna”;
Panteismo: Dio-Natura come ordine geometrico immanente;
attributi (qualità sostanza) e modi (manifestazioni particolari) finiti ed infiniti;
Critica al bene e al male provenienti da Dio;
Parallelismo psico-fisico;
Etica: libertà dai sentimenti e i 3 gradi della conoscenza.

Leibniz
Mondo ordinato, ma libero;
verità di ragione e di fatto;
Principio di ragione sufficiente;
La sostanza individuale;
La monade e il suo mondo chiuso;
Le monadi si distinguono dal loro grado di conoscenza;
Materia prima e seconda;
Perché le monadi sono connesse;
Anima e corpo: due orologi con “armonia prestabilita”.

Vico
L’uomo può conoscere solo ciò che ha fatto, cioè la STORIA;
Cos’è la storia ideale eterna;
Le 3 età della storia e dell’uomo;
Rifiuto del caso e del fato;
Corsi e ricorsi storici;
Una sorta di “provvidenza”.

Locke
Fondatore dell’empirismo;
Il compito della ragione (elaborare) e quello dell’esperienza (fornire dati);
Contro l’innatismo, idee semplici e composte;
Le idee composte: MODI (sostanza-substratum) e relazioni;
La conoscenza di Dio, Io e le cose (sensazione attuale).

Berkeley
Perché non possiamo formare idee astratte;
“Esse est percipi”;
Le cose esistono sempre, poichè percepite da Dio.

Hume
Lo scetticismo;

Non esistono idee astratte, ma le crediamo tali per abitudine;
“Principio di associazione” per legare le idee;
Conoscenza probabile a causa dello scetticismo su causa ed effetto;
La morale consiste nell'utilità;
Scetticismo religioso;
La bellezza è esperienza:
Politica dispotica.

Rousseau
Lo stato di Natura (e il ritorno ad essa);
Critica alle scienza che nascondono la povertà dell’uomo;
Critica alla civiltà;
Amore e matrimonio;
Il contratto sociale e la libertà generale;
L’educazione secondo natura.

Kant
Scritti pre-critici su Dio, l’inconsistenza della metafisica e la differenza tra esistenza e attributi;
Dissertazione 1770: due conoscenze, sensibile e intellettuale;
Scetticismo: non è possibile sapere cosa rende possibile l’esistenza di qualcosa;

Critica della Ragion Pura: sapere e conoscenza;
Critica della Ragion Pratica: morale;
Critica della Giudizio: estetica;

Nella “Critica della ragione pura” Kant vuole dimostrare la validità della metafisica. Giudizi sintetici a priori (che non derivano dall’esperienza, ma dicono qualcosa di nuovo sull’oggetto). Essi sono innati e non possono essere né asintetici né a posteriori. Divisione della Critica della Ragion Pura (Estetica trascendentale e logica trascendentale – a sua volta divida in “analitica” e “dialettica”-). Estetica trascendentale: il rapporto spazio-tempo, su cui si basano la geometria e la matematica). Analisi trascendentale: l’intelletto ordina le idee mediante concetti chiamati “categorie”. Esse sono valide –lo assicura l’io penso, che è legislatore della natura- e sono di vari tipi. Critica alle tre prove sull’esistenza di Dio: ontologica (se Dio è perfetto non gli può mancare l’esistenza), cosmologico (ciò che esiste non è necessario, ma vale solo per i fenomeni), teologica (chi ci ha creati? La natura potrebbe autocrearsi). Dialettica trascendentale: come nasce la metafisica e la sua utilità, il suo errore di andare oltre la conoscenza fenomenica.

Nella “Critica della ragion pratica” Kant affronta ciò che concerne la morale, che è innata e non tiene conto dell’esperienza. Essa segue massime (soggettive) ed imperativi (ipotetico e categorico). Il sommo bene: virtù e felicità, che può avverarsi solo nell’aldilà.

Nella “Critica del giudizio” Kant tratta dei sentimenti. Vi sono giudizi determinanti e riflettenti (sentimentali). Il bello si giudica con disinteresse, universalità, senza scopo e necessità. La bellezza “libera” o “aderente” nella mente umana. Il sublime matematico (grandezza) e dinamico (forze naturali), ed i sentimenti che suscitano. Il bello artistico e il genio.

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