Alfred Adler


(1870 - 1937)

••• La volontà di potenza
•• Adler rifiuta la teoria esclusivamente sessualistica della psiche di Freud e crede che questa sia solo una parte di un più vasto campo chiamato, come Nietzsche, volontà di potenza, ovvero una tendenza all’autoaffermazione che accomuna tutti e si concretizza in un determinato “stile di vita”.
••• Il “complesso di inferiorità” all’origine delle nevrosi
•• Le cause delle nevrosi provengono da un sentimento di insicurezza o di inferiorità dovuto anche a deficienze organiche. Questo “complesso di inferiorità” spinge l’individuo a usare tutti i mezzi per camuffare e compensare i propri svantaggi. A volte ci si riesce con successo, altre volte si finisce in malattia.
••• L’importanza dell’educazione
•• Più che nell’ereditarietà, la causa principale dei problemi della personalità vanno ricercati nell’educazione. Per esempio, il bambino viziato è un caso di soggetto psichicamente fragile e antisociale perché non ha senso di cooperazione e di rispetto degli altri. I più importanti anni sono i primo cinque anni di vita. Per questo, psicologia e pedagogia devono unirsi per impedire che il bambino mal allevato di oggi si trasformi nel nevrotico di domani.

Carl Gustav Jung
(1875 - 1961)

••• Il concetto Junghiano di libido
•• Il dissenso tra Freud e Jung nasce dall’interpretazione della sessualità. Lui rifiuta il pansessualismo di Freud e per Jung la libido è un’energia psichica che è una vera “spinta vitale” per l’uomo, e non riguarda solo l’ambito sessuale.
••• L’inconscio collettivo
•• L’inconscio collettivo è il concetto più famoso della teoria di Jung. Freud parla di un inconscio personale che coincide quasi con il solo rimosso infantile. Jung crede che oltre all’inconscio personale esista anche un inconscio collettivo che mette insieme le immagini primordiali e meta-individuali della psiche: è la grande ereditarietà spirituale dello sviluppo dell’umanità.
••• Gli archètipi
•• Gli archètipi sono le immagini primordiali di quest’inconscio collettivo, cioè forme pure e universali, strutture ereditarie uguali per tutti. Questo spiega l’esistenza su tutta la terra di elementi e motivi leggendari comuni. Gli archètipi più famosi sono la nascita, la morte, il padre, la madre, l’amore, Dio, la pace, la guerra…

••• I tipi psicologici: l’estroverso e l’introverso
•• Jung teorizza anche alcuni tipi psicologici: (1) l’estroverso a livello conscio tende a privilegiare il mondo esteriore e non quello interiore, accettando sostanzialmente il primo. A livello inconscio, invece, si concentra sull’io come “compensazione” necessaria all’equilibrio psichico;
(2) l’introverso a livello conscio tende a privilegiare il mondo interiore e criticando quello esteriore, accettando sostanzialmente il primo. A livello inconscio, invece, si concentra più sulla realtà esterna come “compensazione” necessaria all’equilibrio psichico.
••• Il “complesso”
•• Per “complesso” Jung intende un gruppo di contenuti psichici soprattutto emozionali che disturbano la condotta e la vita cosciente dell’individuo a livello inconscio e condizionano negativamente la sua personalità.

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