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Positivismo

Il positivismo nasce nella prima metà del 1800 con Comte. Diventa però una filosofia dominante nella seconda metà del 1800, soprattutto nella cultura universitaria e negli ambienti scientifici.Prende il significato dal termine "positivo" che nella lingua italiana ha diversi signficati:
* Reale, effettivo (come un valore accertato nell'analisi del sangue).
* Ottimista, efficace (persona positiva).
* Certo, controllabile, verificabile (ciò che si può verificare sperimentalmente).
L'unico significato di cui il positivismo non tiene conto è quello di posto (legge positiva in quanto posta dall'autorità).
Il positivismo ingloba gli altri tre significati del termine "positivo".

Caratteri generali
Il metodo delle scienze (fisica, biologia) va esteso a tutta la conoscenza. Le scienze della natura hanno una validità superiore rispetto alle altre articolazioni del sapere. Questa tesi può essere chiamata "scientismo" (cioè il vero sapere è la scienza).

Tutto ciò che ha valore nella conoscenza umana deve essere inglobabile nella scienza. Anche le scienze umane (come sociologia, psicologia, pedagogia, storia) nell'esaminare le relazioni fra gli uomini devono adottare metodi simili a quelli delle scienze naturali. Destinazione sociale del sapere: il sapere non è fine a se stesso, ma ha uno scopo, che è quello di migliorare la condizione umana. La filosofia non ha un oggetto specifico. Lo stesso Comte alla domanda "di che cosa si occupa la filosofia" diceva che non esistono fatti filosofici. Il ruolo della filosofia consiste nel valutare, esaminare i principi comuni della varie scienze e riflettere sul compito della varie scienze. La filosofia è quindi vista come una meta scienza, cioè una scienza che analizza le scienze. Perciò l'oggetto della filosofia sono le altre scienze. Concezione della storia: i positivisti credevano che il progresso fosse un fatto certo e ineliminabile. È quindi una concezione ottimistica della storia. Nonostante il fatto che il positivismo sia vissuto come una reazione anti-idealistica, ha in comune con l'idealismo l'idea ottimistica della storia.

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