L'illuminismo

L’illuminismo fu un movimento culturale assai articolato, che esercitò una grande influenza su tutta la civiltà europea del Settecento, aprendo nuove prospettive in ogni campo dello scibile e nella politica. Il pensiero illuministico affindava le sue radici nelle opere di quei pensatori come Bacone, Cartesio, Newton che nel Seicento avevano elaborato i principi razionalistici e il carattere sperimentale della nuova scienza e contrapposta all’assolutismo una politica di tipo liberale. In una società più sviluppata, articolata e dinamica rispetto a quella seicentesca, la cultura dei lumi riuscì a diffondersi a livello europeo, influenzando le classi coltem gli uomini di governo e gli stessi sovrani di molti stati e dando luogo a una forma di governo definita assolutismo illuminato. L’illuminismo fu dunque una cultura cosmopolita, per vocazione e per diffusione, e rimodellò profondamente la società europea,definendo concezioni morali e politiche che sono fondamento della civiltà occidentale contemporanea.
Primo polo di sviluppo delle civiltà dei lumi fu l’Inghilterra, dove oltre al precursore Locke operò uno dei pensatori cruciali del nuovo corso del pensiero, il filosofo David Hurme, che fu anche storico, studioso della politica, economista.
Da un periodo d’esilio in Inghilterra proveniva anche lo scrittore e filosofo francese François Marie Arouet, nome come Voltaire, la figura più nota ed emblematica dell’illuminismo, quando nel 1733 scrisse le sue “Lettere filosofiche”, l’opera che fece conoscere in Francia le nuove correnti del pensiero inglese. E il principale centro di elaborazione e di diffusione dell’illuminismo divenne da allora la Francia, dove gli intellettuali illuministi si autodefinirono filosofi e riuscirono ad influenzare la società colta del loro paese, impegnandosi particolarmente dul terreno della critica politica e sociale.
l’opera veramente rappresentativa di tutto l’illuminismo fu l’Enciclopedia, che uscì in Francia tra il 1751 e il 1772 e venne poi ristampata in numerosi altri paesi. La monumentale opera fu curata quasi interamente dal filosofo Denis Diderot, che ne aveva concepito il progetto, tra gli altri con il matematico Jean Baptiste le Rond d’Alembert, autore di quel “Discorso preliminare all’Enciclopedia”che può essere considerato il manifesto programmato dell’illuminismo francese.
L’opera, pervasa da razionalismo antidogmatico, fu dedicata specialmente a questioni scientifiche e tenchiche , per non affrire pretesti alla censura con trattazioni di ordine filosofico-religioso e politico; ciononostante fu fortemente osteggiata in Francia dal partito di corte dei “devoti” e dai gesuiti e condannata dal papa Clemente XIII.

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