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Si diffonde una nuova cultura basata sulla ragione che favori lo sviluppo delle scienze della natura, basate su ricerchi razionali e non più quelli sottoposti ai pensieri religiosi.

Cartesio
Elaborò il pensiero filosofico - scientifico che permise la definitiva laicizzazione delle scienze. Partendo dal presupposto che il mondo è pura materia misurabile matematicamente e geometricamente, ne consegue che l’universo è costruito da una macchina.
Con questa sua visione particolare della realtà, negò le spiegazioni del mondo fisico fondate sulla magia e misticismo. Scrive un opera chiamata ”Discorso sul metodo” in cui esprime le sue teorie sulla natura ed alcune leggi. –
I campi scientifici si sviluppano attraverso quattro regole:
1) nessuna affermazione deve essere accettata per vera se non è evidente;

2) le affermazioni complesse devono essere scomposte in affermazioni semplici;
3) le affermazioni semplici vanno connesse tra loro dove ci sono evidenti punti di collegamento;
4) si analizza di nuovo la verità che si raggiunge alla fine del processo.

Newton
Scopritore della legge della gravitazione universale, si rifiuta di partire da spiegazioni non verificate della realtà. L’esperienza e l'osservazione sono la base da cui partire per spiegare le cause di un fenomeno. Il XVII secolo resta anche un po' il secolo dell’irrazionalismo, come l'astrologia che influenzò tutti gli stati della società.

Galileo
Sostiene che la terra giri attorno al sole e al suo asse. Ha scritto "il dialogo dei due massimi sistemi". Si tratta di un libro scritto in volgare che era conosciuto da tutti. Gli viene proposta l'idea di tornare in Toscana e viene accusato di eresia. Le opere successive le pubblica in Olanda perché non c’era la censura.

Giusnaturalismo
Viene anche definito contrattualismo: l’uomo nasce con diritti naturali e piena libertà che però diventa pericolosa e può trasformarsi in abuso. Perciò i contadini rinunciano a difendersi da soli e si mettono nelle mani di una istituzione.

Locke
La sua idea è che per la convivenza sia essenziale la tolleranza. Non possiamo pensare tutti allo stesso modo. Il potere deriva dal popolo e giustifica il potere del re. Lui dice che, nel rispetto della legge, una parte deve essere regolamentata e l’altra parte nessuno può obbligarla.

Hobbes

Secondo il filosofo gli uomini, associandosi attraverso un contratto, riconoscono la superiore autorità dello Stato.
Dal suo pensiero si formano due tendenze:
- esaltazione della monarchia assoluta;
- visione liberale del concetto di “contratto” sostenuto Da Locke.

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