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ESPRIT DE GEOMETRIE E ESPRIT DE FINESSE IN PASCAL

Il pensiero filosofico di Pascal trova il punto di partenza nel fatto che egli, essendo scienziato, pensa che il sapere di tipo scientifico avesse delle caratteristiche peculiari e che nell’uomo fosse insita una componente geometrica, vale a dire una tendenza nell’uomo a misurare la realtà. In effetti questo è proprio lo scopo delle scienze matematiche del periodo in cui egli vive: il mondo fisico si sta spostando verso una misurazione con l’uso delle sole qualità misurabili. Egli di conseguenza non critica ciò, bensì afferma che è giusto come il pensiero scientifico misuri, poiché già dentro di noi è insita tale tendenza: l’uomo però non si riduce soltanto nella sua tendenza a misurare e quindi si devono condannare e criticare i filosofi come Cartesio i quali afferma che l’uomo si riduce alla sola tendenza a conoscere.

L’essere umano non si riduce solo a questo, anche perché quando egli giunge a conoscere delle cose prima sconosciute dovrebbe essere soddisfatto ma non lo è: non esiste solo l’esprit de geometrie, ma anche qualcosa di meno materiale rispetto alla misurabilità delle scienze, l’esprit de finesse ( anche chiamato cuore ) che è l’elemento che spinge l’uomo a porsi delle domande esistenziali.

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